Latte materno donato per la salute dei bambini cinesi

Più che una buona notizia! L’inizio di una nuova cultura dell’allattamento in un Paese dove la percentuale di mamme che allattano è molto bassa.

Lo scorso marzo è nata la prima Banca del latte donato in Cina – nella città di Guangzhu – nell’ambito di un progetto no profit che partirà ufficialmente a giugno.

Ad oggi le donatrici sono più di sessanta, mosse dalla volontà di migliorare la salute dei bambini cinesi attraverso il latte materno.

Certo non sarà semplice superare la cultura del biberon in un Paese le cui richieste di latte artificiale superano di gran lunga le capacità produttive interne, e che per questo è costretto a importare grandi quantità di “oro bianco” dall’estero, specie Hong Kong.

“Perché dare al mio bambino il latte di un’altra mamma quando posso ricorrere a quello in polvere?”, la domanda che più spesso si pongono le madri cinesi.

Perché è ormai assodato che il latte materno è un elisir di salute per il bebè a breve e lungo termine, la scelta migliore se si considerano lo scandalo del latte alla melamina che, nel 2008, provocò la morte di 6 bambini cinesi, facendone ammalare altri 300.000.

In un Paese in cui il processo produttivo non è sicuro al 100% per via degli scarsi controlli sulle aziende e del rischio contraffazione del prodotto importato, quella del latte materno donato è una scelta non solo etica ma salvavita!

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