Basta bambini – e tate – in tv!

Rieccoci alle tate in tv. Quelle che fanno della pedagogia spicciola sullo schermo. Quelle che tante mamme alle prese con i piccoli, grandi dubbi legati all’educazione dei figli scelgono come riferimento. Quelle, per dirla in breve, dei metodi “validi per tutti”.

Abbiamo già parlato in passato delle tate televisive e del loro programma per eccellenza, il reality show con protagoniste famiglie sull’orlo di una crisi di nervi e…Tata Lucia. SOS Tata e le sue “esperte” sono note per i consigli elargiti via tubo catodico per crescere bambini bravi, obbedienti e non viziati, e per riportare ordine e pace in famiglia.

Questa volta il programma torna a far parlare di sé per via di una recente puntata dove – udite udite – viene trasmessa l’applicazione di un metodo che – anche lui – fa, e ci fa, discutere, e parecchio. Estivill in onda su La7 sabato 14 settembre. Personaggi e interpreti: Tata Lucia e un bambino di 12 mesi.

Le immagini mostrano un bambino di un anno per il quale si ritiene esser giunto il momento di “imparare a dormire da solo“. Chiuso in cameretta, da solo nel suo lettino, il bimbo piange reclamando la mamma. Ma il metodo Estivill non ammette repliche, e infatti la tata nazionale e la mamma restano – sorde – in cucina, con il fratello maggiore che non può fare a meno di tapparsi le orecchie.

Per calmare il figlioletto, alla mamma è concesso entrare in camera, dargli il ciuccio e rimetterlo sotto le coperte. Per poi sparire di nuovo, con la ripresa del pianto sconsolato del piccolo fino…allo sfinimento e al tanto agognato sonno.

Chissà quante mamme tormentate dai risvegli dei propri piccini, dopo aver visto la puntata di due sabati fa, avranno pensato (e tentato) di applicare il metodo. Convinte che quella sia la strada giusta, ignare del fatto che – come ormai la ricerca scientifica dimostra – non solo il sonno dei bambini ha una fisiologia diversa da quello degli adulti (i risvegli notturni sono perfettamente normali fino a tre anni) e abbisogna della presenza rassicurante della mamma, ma anche dei danni che Estivill e la sua ricetta (basata né più né meno sul principio di estinzione graduale di un comportamento, esattamente quanto applicato sugli animali addestrati!) possono arrecare al sistema nervoso – e all’emotività – di un bambino piccolo.

Nota di non poco conto: il pianto del bambino è stato ripreso senza sosta da un cameraman. Quella sofferenza è di fatto diventata uno spettacolo da reality show. Senza interventi, senza censura, senza pudore…

Unico particolare confortante: questa volta tanta deprecabile mancanza di rispetto nei confronti della sensibilità e DIGNITA’ dei bambini, tanta brutale strumentalizzazione di una reale difficoltà vissuta dalla famiglia e dal bambino protagonisti della trasmissione verranno denunciate. Niente po’ po’ di meno che al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso una lettera firmata da diverse associazioni, genitori e professionisti impegnati nella difesa dei diritti e del benessere dei più piccoli:

Associazione Culturale Pediatri, Gruppo Allattando a Faenza, IBFAN Italia, Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita, Movimento Allattamento Materno Italiano, Un Pediatra Per Amico.

Perché finalmente si smetta di fare tanta mala informazione mediatica, perché si smetta di spettacolarizzare il mondo dell’infanzia, perché questo genere di violenza non solo contro i bambini in tv ma anche su quelli che la tv la guardano abbia fine.

Qui trovi il testo della lettera. Ci auguriamo che la leggiate in tanti, e che la diffondiate in altrettanti. Basta bambini, tate e metodi (disumani) in tv!


Potrebbero interessarti anche