Fiori di Bach per dare fiducia al bambino

Larch, il Larice, è un rimedio molto importante per i bambini.
Nella suddivisione originale dei rimedi, appartiene al gruppo degli assistenti, i 19 fiori che Bach scoprì nell’ultima fase della sua vita e che non riguardano un tipo specifico di carattere o personalità ma sono in relazione con il proprio particolare modo di reagire agli eventi esterni.
Il bambino che necessità di Larch affronta le situazioni dicendo: “Non sono capace“, “Non ci riesco”,”Io no, fai tu”, “E’ troppo difficile”.
La pianta da cui si ricava il rimedio appartiene alle conifere, ma si distingue dagli altri esemplari della specie perché è l’unica che perde le foglie d’inverno. Nei primi quattro anni della sua esistenza è sempreverde, ma poi diventa decidua: in autunno le foglie prima ingialliscono, poi assumono un color marrone dando l’impressione che la pianta sia morta e poi cadono.
L’albero ha una postura china, i lunghi rami sottili sono piegati verso il basso in modo da non opporre resistenza al peso della neve. L’impressione è che faccia fatica a crescere verticalmente. Ciononostante, il Larice riesce a svilupparsi in condizioni ambientali molto ostili, in terreni poveri e freddi, il suo tronco è possente e si sviluppa rapidamente in altezza. In alcuni casi può vivere fino a duecento anni e il suo legno resinoso è ottimo e pregiato.
Bach sostiene che lo stato Larch in squilibrio non sia innato nella persona. Come la pianta ad un certo momento cambia e perde le foglie, così la persona perde sicurezza e diventa timorosa.
Il bambino che ha bisogno di questo rimedio è generalmente molto in gamba e capace, ma per qualche motivo ha perso la fiducia in se stesso. Quando i genitori tentano di incoraggiarlo è molto bravo a giustificare il fatto di non essere in grado. Si tratta di una falsa modestia che nasconde il desiderio di crescere ma la paura di rischiare e di fallire è troppo grande per cui si preferisce rinunciare.
Il bimbo Larch manifesta un vero e proprio senso di inferiorità nei confronti dei compagni, dei fratelli, degli amici. Si sente incapace di fare bene qualunque cosa e preferisce rinunciare per evitare l’ansia che gli causerebbe il dover affrontare iniziative verso le quali non si sente all’altezza.
La condizione Larch potrebbe anche essere uno stato temporaneo relativo ad una situazione di fronte alla quale non ci si sente sufficientemente adeguati: l’interrogazione, la verifica o il compito in classe, la gara sportiva, la recita di fine anno.
L’assunzione del rimedio ha la capacità di sbloccare il bambino e di spezzare il circolo vizioso della paura e dell’immobilità. La qualità che permette di sviluppare è la fiducia nelle proprie capacità. Successo e fallimento non sono più in contrapposizione ma diventano entrambi opportunità di apprendimento e parti integranti della crescita.
In questo modo la vita acquista maggiore spontaneità e, nell’allentare il confronto con gli altri, il proprio valore prende forza.

Beatrice Castelli


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