Bambino felice e senza stress se siamo con lui

Evitiamo traumi e stress sin dai primissimi mesi per fare del nostro bambino un bimbo felice!

Da una ricerca recentemente effettuata da ricercatori italiani dell’IRCCS Medea-La Nostra Famiglia è, infatti, emerso che a soli 4 mesi i bambini sono in grado di ricordare gli eventi stressanti anche a 15 giorni di distanza.

Per giungere a questa conclusione il piccolo e la madre sono stati sottoposti a un esperimento che consisteva nel far sì che la madre – in un momento di interazione viso a viso col figlio – interrompesse momentaneamente la comunicazione guardandolo senza toccarlo e senza parlargli, e assumendo un’espressione assente.

I ricercatori hanno rilevato che in questo caso il bambino ha una tipica reazione caratterizzata da una riduzione del coinvolgimento positivo e un concomitante incremento del coinvolgimento negativo, come il pianto, e di comportamenti auto-regolatori (come ad esempio la suzione non-nutritiva). I bambini manifestano anche i tipici segni dello stress, come l’attivazione dei meccanismi che controllano i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress).

Sottoposti allo stesso esperimento, dopo due settimane i bambini hanno reagito allo stesso modo nel comportamento e in modi diversi per quel che riguarda il livello di cortisolo: un sottogruppo presentava una diminuzione di cortisolo dimezzata, per un altro invece la concentrazione era invece raddoppiata. In entrambi i casi le variazioni di cortisolo dimostravano che i bambini avevano tenuto traccia della prima esperienza stressante, un ricordo che si manifesta sul piano fisiologico invece che su quello comportamentale.

Come non pensare, a questo punto, alle mamme che vivono un momento di depressione post-partum? E’ necessario sostenerle con amore e fiducia, affinché non cresca un muro invalicabile tra lei e il suo bambino, perché, fare la mamma si può ed è il mestiere più naturale del mondo

Abbiamo visto che i bambini piccolissimi non sono bambolotti, ma sono addirittura capaci di mantenere il ricordo di un evento stressante anche per 15 giorni (un periodo molto lungo per loro); quindi è davvero importante interagire con loro il più possibile attraverso la voce e il contatto fisico.

E le occasioni sono tante: mentre gli si cambia il pannolino parliamogli, diamogli bacini sul pancino, ridiamo con lui. Il momento dell’allattamento è anche un’occasione (forse la più preziosa) per entrare in profondo contatto con lui: guardiamolo negli occhi, sussurriamogli parole dolci, accarezziamolo lievemente, cantiamogli a bassa voce.

E il momento della pappa non deve diventare una lotta, ma un’occasione per stare insieme a livello profondo, un’occasione di gioco, di allegria. Teniamo in braccio i nostri piccoli, stiamo accanto a loro fino a che non si sono addormentati, di notte dormiamo con loro. Così facendo avremo figli sereni, lontani mille miglia da stress e ansia.

Anita Molino

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