SOS Mamma: Latte materno, se il pediatra dice “non basta”

La domanda: “Vorrei aiuto perché il mio pediatra dice che ho poco latte ma io non voglio arrendermi e dare latte artificiale… Potreste aiutarmi?”

Questo SOS è giunto a Redazione web nei giorni scorsi, e considerato che stiamo per entrare nella settimana a sostegno del latte materno direi che è proprio un quesito calzante.

Purtroppo niente di nuovo: quello di questa lettrice non è il primo pediatra che scoraggia le mamme, dicendo loro che hanno poco latte.

Se i neonati non soddisfano alla perfezione i parametri standard e le curve di crescita, è sempre colpa del latte di mamma che “non c’è”, “è insufficiente”, “non è sostanzioso”.

Prima di arrenderci alla fatidica “aggiunta” di latte artificiale assicuriamoci:

1. Di attaccare il  bambino al seno ogni volta che lo richiede (il che, nelle prime settimane, potrebbe equivalere a spessissimo, anche ogni ora o più spesso ancora).
2. Che i pannolini del bambino siano bagnati. Se lo sono, e devono essere cambiati spesso, è segno che il latte c’è eccome, e il bambino è perfettamente nutrito e idratato.
3. Di evitare sostituti del seno come ciucci, tisane ecc ecc. E’ un errore allungare i tempi tra una poppata e l’altra con il ricorso ad altre bevande che non siano il latte materno, e nelle prime settimane di vita il ciuccio rischia di compromettere l’avvio dell’allattamento.

Non ci stancheremo mai di ripetere che più il bambino succhia, maggiore sarà la produzione di latte, e tutte noi, ma davvero tutte noi siamo in grado di produrne il giusto quantitativo per il nostro bimbo. Perché anche se il pediatra non lo dirà mai, tutte le mamme hanno il latte.

Altra cosa non meno importante delle precedenti, assicuriamoci che ci sia qualcuno in casa o vicino alla neomamma a darle una mano nella gestione delle attività domestiche.

E’ davvero vitale che una mamma “alle prime armi” possa occuparsi con serenità e a tempo pieno del suo bimbo e dell’allattamento! Perché essere  neomamma sia più facile, bisognerebbe pensare solo ed esclusivamente a nutrire e accudire il proprio piccino nelle prime settimane dopo la nascita.

Infine in caso di dubbi sull’allattamento al seno, non è il pediatra la figura professionale più idonea.

Oltre alle ostetriche, le figure di riferimento sono le consulenti della Leache League o le IBCLC, o ancora le peer counsellors.

Ci auguriamo che i nostri consigli siano stati utili a questa mamma in difficoltà e a tutte le altre mamme che puntualmente sentono messa in dubbio la loro capacità di nutrire il proprio bambino. Il sostegno all’allattamento al seno è importante, perché il latte materno nei primi mesi e oltre è davvero un dono per tutta la vita.

Ti consigliamo alcune LETTURE sull’argomento:

1. Tutte le mamme hanno il latte:  i benefici del latte materno. Quali sono i motivi per cui le mamme ritengono di non avere abbastanza latte?

2. Latte di mamma… tutte tranne me: consigli pratici se “l’allattamento non funziona”

3.  Un dono per tutta la vita: guida pratica all’allattamento, di Carlos Gonzalez

Ti consigliamo alcuni ARTICOLI sull’argomento:

1. Allattamento al seno. Aiuto ho poco latte!

2. Latte materno. Salute dei bambini e pediatri corrotti.

3. Storie di latte materno a lieto fine.

E tu? Anche il tuo pediatra ti ha accusato di avere poco latte?

Raccontaci la tua esperienza: potrebbe essere d’aiuto alla mamma che ha lanciato questo SOS 🙂

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