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Michela Orazzini | Salute del bambino

Pisellino dei maschietti: perché non aprirlo poco per volta

30 Maggio 2016

Revisionato il 25 settembre 2020.

Non è del tutto sradicata l’idea che il pisellino dei maschietti vada aperto poco per volta sin dalla più tenera età. In questo articolo ecco finalmente tutto quello che è necessario sapere sull’anatomia del pene nei bambini (piccoli e non solo).

La visita dal pediatra

Ogni anno sono più di 100 i casi di bambini che riportano lesioni in seguito a una visita pediatrica di base. La lesione in questione si chiama retrazione prematura forzata del prepuzio.
Negli Stati Uniti si attesta un’incidenza annuale di più di 100.000 casi. Per ironia della sorte, la maggior parte delle lesioni avviene in occasione delle visite pediatriche di routine, a 6, 12 o 24 mesi, ma un bambino può incorrere in un rischio simile a qualsiasi età.

Ecco una testimonianza:
Cari dottori,
ieri, durante una visita di routine dal pediatra, il medico ha retratto la pelle del prepuzio di mio figlio Jonah di 18 mesi, non circonciso, tanto forte da scoprire tutto il glande, che trasudava sangue. Il dottore mi ha detto che devo farlo a ogni bagnetto, altrimenti mio figlio dovrà essere “circonciso per forza”. Jonah adesso grida quando lo cambiamo, è agitato e sembra dolorante. È una cosa davvero necessaria? Non sembra ragionevole dover far male a un bambino per tenerlo pulito.
Vi prego aiutateci.
G.W., Peoria (Arizona)

Perché il pisellino non va aperto?

Alla nascita il pene non è ancora sviluppato. Il prepuzio (la pelle che ricopre il glande) è fuso con il glande (la testa del pene) da una naturale membrana connettiva, la lamina balano-prepuziale. Insieme formano una struttura funzionale unica e indifferenziata. Ci vorranno molti anni perché questa membrana scompaia poco alla volta, in modo naturale, cellula dopo cellula.
L’età media perché la pelle sia retraibile senza traumi è 10 anni, ma spesso, a quell’età, ancora la metà dei bambini non ha il prepuzio del tutto retraibile. A 6 anni, per esempio, solo il 20% dei maschietti ha il prepuzio retraibile.

La lesione avviene, di solito, quando un medico o un infermiere (incompetenti) dicono al genitore che il bambino ha delle “aderenze” (tessuto connettivo innaturale) che devono essere rimosse “per una corretta igiene”. Forzeranno perciò la retrazione del prepuzio verso l’addome, scoprendo il glande e rompendo la membrana protettiva del bambino. Si tratta di un evento molto doloroso e traumatico per il bambino, che lo espone alle infezioni, alla formazione di cicatrici e persino a problemi sessuali nella vita adulta.


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Cosa succede se il pisellino viene aperto?

Il trauma della rottura precoce della membrana che unisce prepuzio e glande, prima che questi si separino in modo naturale, causa dolore intenso, sanguinamento, infiammazione, ed espone una zona interna che prima era sterile al rischio di infezioni.
Il trauma e l’infezione che ne consegue possono creare cicatrici intorno al prepuzio, rendendolo poco elastico e quindi, in seguito, difficile da retrarre, proprio quando l’igiene dell’adulto diventerà invece necessaria. Questa condizione viene definita fimosi.
Nei bambini più grandi e negli adolescenti le vere fimosi sono quasi invariabilmente dovute alla retrazione forzata durante l’infanzia, causa di infiammazioni e cicatrici.

Il parere degli esperti

Pediatrics degli autori Abraham M. Rudolph e Julien I.E. Hoffman, testo di riferimento per i medici, avverte:

«Il prepuzio di solito non è retraibile alla nascita. La superficie ventrale del prepuzio è fusa con il glande del pene. A 6 anni, l’80% dei bambini ancora non ha un prepuzio del tutto retraibile. A 17 anni, invece, il 97-99% dei maschi non circoncisi ha un prepuzio completamente retraibile. In particolare, non vi è mai indicazione di dover forzare la retrazione del prepuzio dal glande. Soprattutto nei neonati e nei bambini piccoli, questo produce piccole lacerazioni, oltre a una grave escoriazione del glande. Ne risultano cicatrici e una fimosi secondaria. Per questo è sbagliato insegnare alle madri a retrarre il prepuzio».


Leggi l’articolo originale di John Geisheker: What is the greatest danger for an uncircumcised boy?

Traduzione di Michela Orazzini

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