Liberi di esplorare! Triciclo e bici per bambini a confronto

Oggi vi propongo di fare insieme un giro in bicicletta, almeno virtualmente. Cosa vi viene in mente? Che emozioni vi suscita? A me origina immediatamente un grande senso di libertà, voglia di spingermi oltre le mie possibilità, di sfidare i miei limiti, voglia di far scorrere le ruote senza fare troppa fatica, altre volte voglia di sfidare una salita fatta di sassi e ghiaia, come quella delle mie montagne.

In generale, ognuno di noi ha dei ricordi e delle sensazioni che desidera rivivere oppure delle emozioni che desidera sperimentare per la prima volta.

E ora vi invito a mettervi nei panni dei bambini: chissà che emozione quando imboccano un sentiero non ancora solcato con la loro mountain bike, o quale eccitazione quando sfrecciano giù per una discesa con l’aria che gli batte sul viso quasi a togliergli il respiro.

E adesso… Veniamo a noi, Triciclo con maniglione!
Riflettete. Che sensazione provereste se qualcuno vi portasse in giro in bici tenendovi stretto?
Questo qualcuno – più forte di voi – tenterebbe probabilmente di rallentarvi, non vi consentirebbe di frenare quando lo desiderate e tutto ciò destabilizzerebbe le vostre sensazioni e di conseguenza disturberebbe la vostra voglia di esplorare e di fare nuove esperienze. Non sarebbe complesso imparare a pedalare – infatti probabilmente non dovreste imparare affatto! – dato che quel qualcuno spinge da dietro.

Potremmo muovere il manubrio a destra o sinistra, ma dirigerci dove vogliamo sarebbe comunque un’illusione perché “qualcuno” di più forte ci potrebbe dirottare dove meglio crede, lontano dal marciapiede scosceso e da quel bel fiore di tiglio su cui vorremmo passare per stritolarlo (tanto, è già caduto dall’albero!)  e sentirne il profumo… Ma sporcherebbe – ahimé – la ruota (ma tanto è di plastica, si può lavare e asciugare in fretta!).

Sarcasmo a parte, non dubito che mezzi di trasporto di questo genere, con colori decisamente forti e disarmonici, possano piacere ai bambini, ma chiediamoci se da adulti responsabili è così che vogliamo stimolare bambini e bambine.
Certo, sta sempre a noi prendere il timone e decidere se la situazione è o meno adatta per lasciare il bambino libero di esplorare in autonomia, certamente non devono esserci situazioni di pericolo… Per esempio, se siamo vicino ad una strada trafficata, ritengo sia meglio il passeggino, o no? Non illudiamolo su un triciclo che assomiglia a una bicicletta ma non lo è, e viene condotto come un passeggino!
O lo teniamo con noi, con il passeggino, o gli permettiamo di andare, di sperimentare il suo equilibrio appoggiando la punta e poi la pianta dei piedi, di sentire con forza come le sue mani possano tenere il manubrio e le sue braccia sorreggere la sua piccola bici… Facciamolo quando ce la sentiamo, abbiamo tempo da dedicargli e valutiamo che la condizione e il contesto in cui ci troviamo ci permettano di farlo in sicurezza. Ma facciamolo! Non priviamo al bambino di poter sperimentare anche su due ruote…
Avete mai visto le biciclette in legno senza pedali? Sono l’ideale per i primi esperimenti in autonomia sulle due ruote.

Pedagogista Chiara Palmieri, curatrice del sito Passione a mano libera

Per approfondire l’argomento consigliamo le seguenti letture:

Giocate all’aria aperta! di Angela J. Hanscom


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