Mamma, papà, facciamo musica insieme? Giochi musicali per genitori e bambini (I appuntamento)

Esistono molti modi per giocare con la musica con il tuo bambino.

In questi 4 appuntamenti, scopriremo alcuni modi per danzare, per giocare con il corpo, per volare in alto, per mettersi a letto e farsi cullare.

Appuntamento Primo: Fogliapesce

Ricordate le decine di giochi e conte tradizionali in cui l’adulto prende il bambino sulle ginocchia e lo butta giù, giù, giù, giù, per poi tirarlo su, su, su, su. Nelle varie parti d’Italia questo bambino viene buttato nel mare, nel torrente a cui si abbeverano le mucche, giù da un burrone e poi, alla fine, viene tirato, fortunatamente, su.

Probabilmente, quando un genitore prende un bambino sulle proprie ginocchia, poi lo butta a terra, lo lascia un po’ a penzoloni e lo ritira su non lo fa “solo” per giocare: lo lascia un po’ a penzoloni, con la voce che descrive la discesa e l’equilibrio precario e poi ritorna su, fra le braccia di chi, prima, l’aveva gettato.

Che cos’è se non giocare e rigiocare l’esperienza di abbandono che il bambino vive quasi quotidianamente? È quel sottile gioco di equilibrio fra la paura d’essere davvero abbandonato nel torrente e la gioia d’essere ripreso; il piacere di stare a testa in giù, tenuto solo dalle mani della mamma, spinto indietro in bilico nel vuoto e poi ripescato con presa sicura. Che cos’è se non l’ambivalenza di essere spinto e salvato dalla stessa persona? Abbandonato e ripreso da te, con cui vorrei stare sempre. Quanti significati inspiegabili a parole si sono detti nonno e bambino: perché fare giochi musicali è una cosa davvero seria.

Provate a farlo sulle note di Greensleeves, nel canto “Se sei foglia”: proviamo a giocare con l’attesa del bambino, quando lo lasciamo a penzoloni – con le mani e con la voce – guardiamo che fa, cerchiamo di cogliere il sentimento misto di paura e di contentezza che il bambino vive con noi.

Il gioco musicale per un adulto e un bambino

Sedetevi con il vostro bambino uno di fronte all’altro con le gambe divaricate (le vostre, più lunghe saranno all’esterno) oppure prendete il bambino sulle vostre ginocchia in una posizione faccia a faccia. Tenetevi per le mani e, mentre il bambino scende indietro, voi andate avanti e viceversa. Il bambino oscillerà in avanti e all’indietro, talvolta arrivando quasi fino a terra, facendo movimenti non abituali, al limite fra equilibrio e disequilibrio, fra tensione e distensione. Al bambino piacerà molto infatti essere buttato e poi ripescato. Questo antico gioco si chiude con una finta caduta a terra e poi con un abbraccio, che suscita risate e calmano la tensione provocata dal delicato equilibrio fra l’attesa a testa in giù, il pericolo d’essere lasciati cadere e la gioia d’essere ripescati.

Il gioco musicale per un gruppo di bambini

I gesti restano gli stessi, ma proponete ai bambini più grandi di mettersi in coppia, uno di fronte all’altro con le gambe distese e i piedi uniti. I bambini si dovranno afferrare per le mani: mentre uno scende in avanti, l’altro va indietro e viceversa. Si tratta di un gioco molto divertente oltre che benefico per il corpo. Stimola e richiede ascolto e attenzione reciproca.

Dott.ssa Manuela Filippa, ricercatrice in psicologia e pedagogia musicale, si occupa di studi e progetti sperimentali sull’origine dell’esperienza musicale. Tiene regolarmente corsi di formazione musicale per insegnanti, educatori, genitori e bambini.

Vuoi conoscere altri giochi musicali da fare con il tuo bambino? Allora non perderti il prossimo articolo in uscita fra una settimana!

Potrebbe interessarti anche

Libri sull'argomento