Quando anche il genitore è altamente sensibile

Se avete un figlio altamente sensibile, ovvero profondo, emotivo, intuitivo e facilmente sovraccarico, molto probabilmente avrà ereditato questo tratto da uno di voi o da entrambi; potrebbe essere quindi diverso l’approccio nel caso siate ipersensibili a vostra volta oppure no.

Ci tengo a sottolineare che questo non implica che genitori ipersensibili siano genitori migliori o peggiori rispetto agli altri, semplicemente ritengo utile che consideriate questa vostra caratteristica negli aspetti di vantaggio e di svantaggio anche nel rapporto con vostro figlio o vostra figlia.

La dott.ssa Aron pone le seguenti premesse in particolare per genitori a loro volta ipersensibili:

► Qualunque sia il vostro approccio nell’educazione di vostro figlio, dovete essere consapevoli che è largamente influenzato dal modo in cui voi siete stati educati. Questo può essere di ostacolo ma anche di aiuto nell’ideare nuove strategie rispetto a quelle usate dai vostri genitori.

► Probabilmente correte il rischio dell’iperprotezione, soprattutto se avrete avuto esperienze di inadeguatezza e insicurezza rispetto alla vostra caratteristica.

► Dovete prestare attenzione al grado di esposizione con cui sottoponete vostro figlio a nuovi stimoli e nuove esperienze. Potrebbe essere eccessivo se “vorreste che facesse ciò che voi non facevate” o insufficiente se volete proteggerlo da qualsiasi rischio e novità, memori della vostra insicurezza.

► La grande empatia che vi contraddistingue potrà portarvi a soffrire quando vostro figlio esprimerà tristezza o altre emozioni negative, e questo potrà influenzare la sua libertà di esprimersi e la sua capacità di gestirle. Ha bisogno che impariate a stare calmi e contenere queste intense emozioni. Ma potrebbe risultarvi difficile.

► Potreste non sentirvi a vostro agio nell’esprimere l’adeguata assertività di cui avrebbe bisogno vostro figlio per imparare le regole, ad esempio nel dire dei no, nel tono fermo della voce o nel mantenere le promesse anche quando sono negative. È invece fondamentale svilupparla perché imparino a rispettarvi e ad essere assertivi a loro volta.

► Potreste avere difficoltà nell’esprimere in modo assertivo i vostri bisogni e nel mettere ogni tanto davanti le vostre esigenze rispetto a quella della famiglia, ma dovrete imparare a farlo, perché altrimenti questo non solo determinerebbe un’estrema fatica per voi ma anche uno scorretto insegnamento per i vostri figli.

► Qualsiasi siano le vostre sensazioni ed emozioni rispetto alla vostra elevata sensibilità, i vostri bambini impareranno da voi, attraverso ciò che farete più che ciò che direte. Per questo motivo avete bisogno di lavorare prima di tutto su voi stessi.

► Potreste avere l’impressione di riscontrare maggiori somiglianze tra voi rispetto a quelle che effettivamente ci saranno. È fondamentale che non vi sovrapponiate a vostro figlio credendo di sapere e conoscere sempre ciò che pensa in base a come voi siete. Anche se siete entrambi ipersensibili siete due persone diverse.

Essere genitori è davvero il mestiere più difficile del mondo, e oltre gli sforzi ordinari già ingenti richiesti da tale ruolo, essere genitori ipersensibili e avere un figlio ipersensibile può implicare la necessità di compiere sforzi straordinari dice Rolf Sellin. Se vi accorgete di avere difficoltà o capite le strategie ma non riuscirete ad applicarle sempre come vorreste, non dovete sentirvi in colpa o demoralizzarvi. L’accettazione si rivolge prima di tutto a noi stessi, ai nostri possibili errori e limiti. Ai genitori che vengono da me in consulenza ripeto spesso che l’obiettivo non può mai essere diventare il genitore “perfetto”, ma essere un buon genitore, dove per “buono” intendo capace di mettersi in discussione e di cercare sempre di fare del proprio meglio in modo consapevole. Quindi se ogni tanto sbagliate strada o avete battute d’arresto non vi preoccupate troppo, basta rimettersi in gioco per ritrovare ogni volta un equilibrio.

Dott.ssa Elena Lupo, Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo Biosistemico, esercita l’attività clinica a Bologna. Curatrice del blog personealtamentesensibili.it, dal 2016 è la prima esperta italiana di Ipersensibilità nella lista internazionale di HSP Comfort Zone come: “Licensed Therapist HSP-knowledgeable”. Autrice del libro “Il tesoro dei bambini sensibili “.

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