Perché non esiste un corso per fare il genitore?

“Perché non esiste un corso per fare il genitore?”: questo è quanto mi sono domandata fin dai primi attimi in cui ho stretto tra le braccia la mia primogenita.

Una frase che riaffiora alla mia mente ogni volta che la vita mi presenta un “problema” educativo da risolvere… ogni qual volta che una mamma ha la forza di espormi questo quesito, più o meno esplicitamente, attraverso i suoi dubbi, le sue testimonianze, le sue preoccupazioni.

Il tutto quasi come fosse un estremo ed impellente bisogno di sfogo, di aiuto e di sicurezza.

Purtroppo o per fortuna non esistono manuali

Ahimè, la mia risposta è che non esistono guide. Nessuno potrà mai dirci come fare, come comportarci per svolgere il nostro ruolo nel miglior modo possibile, l’unica risposta risiede dentro di noi, dentro ai nostri cuori, dove dimora silenziosa quella Natura, spesso dimenticata, che è la sola a custodire le risposte ad ogni nostro perché, ad ogni nostra insicurezza.

Mi sento di dire che per essere un “buon” genitore – dove per “buono” intendo un individuo che dona la vita ad un altro individuo, lo ama, lo cresce attraverso un’educazione rivolta alla liberazione della sua individualità e della sua preziosità – bisogna abbandonare ogni preconcetto.

I bambini non sono cattivi per natura, non si comportano al fine di vederci distrutti o in fallo, la maggior parte delle volte i loro comportamenti costituiscono l’espressione delle loro esigenze e dei loro bisogni affettivi senza limitazioni ed autocontrollo, strumenti – questi ultimi – che il genitore potrà fornire attraverso un’ educazione basata sull’Amore e sulla Gentilezza.

Concentriamoci sull’Amore e sul Rispetto

Quello che possiamo fare è concentrarci sull’Amore che proviamo per nostro figlio, amarlo fino a rispettare le sue scelte, le sue propensioni, anche quando le riteniamo inappropriate o ci fanno male…

La scelta di Educare il bambino alla Felicità, alla Libertà e alla Serenità, implica l’abbandono, da parte del genitore, del metodo di controllo” ottenuto attraverso l’uso della paura e del ricatto. Uno strumento adoperato per intere generazioni, tramandato implicitamente da madre in figlio, un sistema educativo che porta immancabilmente alla rottura del prezioso legame affettivo.

Per legame non si intende la dipendenza del figlio dal genitore, ma – anzi – la sua libera scelta di amare colui e colei che gli hanno donato la vita.

Imparare che un figlio non ci appartiene per diritto, ma che siamo semplicemente custodi di un potenziale futuro inespresso, ci permette di capire qual è e quale deve essere il nostro ruolo, affinché l’Amore che ne consegue sia Incondizionato, Unico e Duraturo per sempre.

Valentina Bruno. Studiosa di genitorialità, dei bambini e del loro comportamento e ideatrice di Crescere Felici – Educare alla vita con libertà e gioia.


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