“IO SONO IO”: come leggerlo con i più piccoli e come giocarci (I parte)

Per tutte le mamme, i papà, le zie, gli zii, i nonni e le nonne che ogni giorno trovano un aiuto prezioso tra le pagine del Bambino Naturale, nasce una rubrica dedicata agli albi illustrati del Leone verde piccoli: proposte di lettura e di attività manuali da fare insieme e tante promozioni!

Io sono Io racconta il momento delicato in cui il bambino dice “io” e al tempo stesso chiede dell’ “altro”, di “noi”. Nelle prime relazioni d’affetto il piccolo si riconosce, conosce e si forma: dà un nome a chi lo accompagna, a ciò che lo circonda, fa spazio alla sua identità che ora inizia a costruirsi e non smetterà di evolvere.

Nel libro le persone e le cose sono nominate al centro in stampatello e ripetute sullo sfondo in corsivo, con una grafia volutamente incerta, uno scarabocchio a matita sulle tappezzerie a righine.

I capelli rossi del protagonista, una macchia di colore che, calda e marcata, è la stessa del cuore, descrivono una personalità che sarà unica e risaltano sul pallido grigio del vestito: una tela pronta per essere dipinta con un pezzo, un dettaglio, un tessuto di chi incontra, da aggiungere a sé per trasformarsi.

Io sono Io è un viaggio di crescita e di sentimenti. Ricorda agli adulti come i bambini siano esseri profondamente influenzabili e dalla loro formazione dipenderà l’esistenza di un futuro migliore, racconta che si possono fare molte cose con loro, ma la più importante è in fin dei conti stare insieme perché è da questa relazione significativa che l’individuo diventa essere umano.

Ritagliatevi il tempo per stare insieme dunque, seduti sul tappeto, sdraiati sul letto, leggete ad alta voce, lasciate che sia il piccolo a sfogliare le pagine e a ritmare la narrazione.

CREARE UN PICCOLO LIBRO TATTILE

Cercate i “pezzetti” che ogni personaggio lascia al protagonista: le scarpe del papà e le foglie, il cappellino a pois della sorella, il pied de poule della zia, il fiore blu dello zio, il braccialetto del compagno di scuola…

Stimolate la memoria e la concentrazione oltre la lettura, coinvolgendo per esempio il tatto e l’udito: raccogliete stoffe e tessuti, o le foglie cadute dagli alberi, toccatele e riconoscetene le consistenze, le texture, le trame dei fili intrecciati o delle venature, ascoltate il suono che produce ogni carezza su superfici diverse. Incollate poi i vostri “pezzetti” su dei cartoncini, forate un’estremità e rilegateli con un nastro colorato, avrete così creato un libro tattile personalissimo e unico.

di Francesca Pamina Ros


Non perdetevi le proposte della prossima settimana ancora su Io sono io e condividete sui profili social del Bambino Naturale o del Leone Verde Piccoli le vostre letture e le vostre creazioni!!

 

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