“Io sono io”: come leggerlo con i più piccoli e come giocarci (II parte)

Continuano le proposte di attività su Io sono io!

Se non hai letto come creare il libro tattile clicca qui.

Oggi ti presento l’albero genealogico e il barattolo degli affetti.


Disegnare l’albero genealogico

Anima la lettura cambiando i nomi. I personaggi del libro hanno tutti un nome proprio: ci sono Francesca, Tommaso, Caterina, Antonio, Penelope, Anna, Luca, AchilleCambia questi nomi con quelli del familiare o dell’amico che il bambino riconosce, lascia che sia lui ad assegnarlo, se già in grado, altrimenti suggeriscilo tu.

Disegnate insieme un grande tronco con rami spogli, scegliete delle foto da ritagliare o, ancora meglio, provate a ritrarvi individuando un dettaglio che vi rappresenti (come nel libro). Incollate i primi piani tra i rami, scrivete il nome di ognuno e appendete l’albero genealogico in bella vista, sul frigorifero o in cameretta.


Il barattolo degli affetti

Pensate una lista delle attività che potete fare insieme, grandi e piccoli: impastare il pane, inventare le magie, suonare i tamburi, coccolarsi, guardare le stelle e, perché no, leggere i libri. Ricopiatele su dei foglietti di carta, arrotolateli a pergamena e custoditeli in un barattolo capiente. “Impegnatevi” ogni giorno a sorteggiare un biglietto e a trovare il tempo di svolgere quello che avete scritto, non importa se siano cinque minuti o qualche ora.

Dedicati ai bambini a tutto tondo, stai con loro, leggi con loro, crea con loro, solo così porteranno nel cuore il tempo prezioso dell’infanzia che profuma di ricordi sinestetici.

 


Buona lettura e buon divertimento!

Alla prossima attività!


di Francesca Pamina Ros
Redattrice perfezionatasi in Letteratura per l’infanzia e promotrice di didattiche alternative nella scuola dell’infanzia e primaria.

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