Vacanze da separati: relax o focolai di liti? (II parte)

Quello che dovrebbe essere il momento più spensierato dell’anno, perché si avvicinano le vacanze e si avverte il sapore del meritato relax, rischia di trasformarsi in un teatro di conflitti e di estenuanti discussioni, alla ricerca di un accordo che non c’è.

>>> Leggi QUI la I parte!

Ma se il genitore si rifiuta di comunicare il luogo dove porterà il bambino per le vacanze, l’altro genitore può impedirne la partenza?

Ritengo che la risposta debba essere calibrata e prudente, per evitare, da una parte strumentalizzazioni dell’informazione e dall’altra abusi di posizione: intanto, possiamo dire che sulla questione si sono già pronunciati i Giudici e abbiamo, quindi, dei precedenti dai quali possiamo attingere indicazioni.

Secondo il Tribunale di Rieti, Sez. GIP., che si è pronunciato con la sentenza del 15/6/2011, il genitore separato che non comunica all’altro genitore il luogo di vacanza con i figli non commette reato se, nelle condizioni della separazione, è stabilito soltanto di concordare il periodo di vacanza e non anche la scelta della vacanza. In questo caso non sarebbe integrata né la fattispecie dell’art. 388 codice penale (mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice) né la diversa fattispecie dell’art. 570 codice penale.

Il fatto per cui sia stato escluso il reato, non significa, però, che sia buona prassi né che tale comportamento sia esente da conseguenze in sede civile, perché l’obbligo di rendere noto il luogo di vacanza con i figli si ricava, indirettamente, dall’impianto normativo che regola l’esercizio della responsabilità genitoriale, prescrivendo l’obbligo generale della condivisione; in un caso analogo deciso dalla Corte d’Appello di Torino il 26/02/2008, si legge, testualmente che “Rientra comunque, in ogni caso, nelle regole di buona prassi ed è conforme alla cura condivisa della prole che ognuno dei genitori avverta l’altro del luogo ove avesse a condurre il minore e del periodo di permanenza colà”.

In caso di abuso, l’altro genitore potrà rivolgersi al Giudice per richiedere la modifica delle condizioni della separazione o del divorzio, dimostrando che l’iniziativa assunta dall’altro genitore si è rivelata pregiudizievole per il minore.

Un’altra questione che spesso insorge è la partecipazione dei genitori alle spese per le vacanze dei figli: sul punto possiamo dire che, salvo i casi in cui i genitori abbiano previsto di dividere le spese per le vacanze con i figli, la regola è quella che ciascun genitore pagherà interamente le spese per le vacanze proprie con i figli, non rientrando fra quelle spese c.d. extra assegno da condividere.

Il Protocollo d’intesa Torinese, siglato da magistrati e avvocati, sulle spese straordinarie per i figli in materia di separazione, divorzio e procedimenti ex art. 316 c.c. (cioè, regolamentazione rapporti fra conviventi), prevede espressamente che debbano essere divise, se previamente concordate, solo le spese relative a “viaggi e vacanze trascorse autonomamente dal figlio; vale a dire che incombe sui genitori l’obbligo di contribuire in misura del 50% o nella diversa proporzione previste nell’accordo e/o provvedimento di separazione, solo qualora il figlio trascorra da solo un periodo di vacanza, mentre le vacanze trascorse con ciascun genitore saranno a carico di ognuno (ovviamente salvo che le parti non abbiano assunto accordi diversi, in deroga al Protocollo).

Ricordiamo, però, che il genitore non collocatario, salvo diversi accordi con l’altro genitore, sarà comunque tenuto a versare l’assegno di mantenimento per il figlio anche durante il periodo in cui lo terrà con sé per le vacanze, come da orientamento consolidato della giurisprudenza (ex multis, Cassazione n. 18869/2014). Se le parti intendono esonerare il genitore non collocatario dall’obbligo di versare l’assegno nel periodo in cui terrà con sé il figlio per vacanza, è sufficiente prevederlo nell’accordo di separazione.

Sperando di aver dato qualche consiglio pratico utile a chi è in procinto di organizzare le ferie, auguro a tutti gli Amici del Bambino Naturale,

BUONE VACANZE!

di Paola Carrera (avvocato familiarista in Torino)

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