Il potere dell’autocontrollo

L’autocontrollo consiste nell’essere consapevole dei propri sentimenti e dei propri pensieri.

È proprio grazie a questa importante consapevolezza che si acquisisce la cognizione del proprio comportamento. La mancanza di autocontrollo prevede un controllo obbligato da parte di altri, la vostra libertà sarà limitata e spesso vi troverete a intraprendere scelte o strade proposte da altri.
L’autocontrollo costituisce una delle sfide più grandi nella quale un adulto possa cimentarsi, ma risulta importantissima per diventare un genitore che desidera ad essere il meglio per il proprio figlio. Ricordiamo che non possiamo insegnare ai bambini capacità che noi non possediamo. Dunque non pretendete che vostro figlio non faccia scenate davanti a un dolcino rifiutato se voi siete i primi che amate viziarvi. Non esiste differenza tra la vostra mancanza di autocontrollo e la loro.

Spesso noi genitori crediamo che siano i figli a sbagliare e vorremmo quindi cambiarli a ogni costo; ma se riflettiamo bene, comprendiamo quanto molto spesso usiamo queste pretese come una sorta di scusa per far andare le cose nel modo che riteniamo “giusto”, senza soffermarci sul perché queste problematiche si verifichino.



Uno dei desideri più grandi per un genitore è di infondere al proprio figlio la capacità di comportarsi bene e controllarsi in ogni situazione negativa o positiva che la vita gli possa offrire.

Bisogna ricordare, però, che per acquisire tale capacità i bambini hanno bisogno di una figura di riferimento che sappia essere un vero esempio di queste qualità.
L’adulto che ha perso il controllo di sé si concentra su ciò che crede sia giusto, non è in grado di percepire altri punti di vista se non il proprio e infine punisce anziché insegnare.

A questo punto vi chiederete:
“Come posso comportarmi con autocontrollo quando mio figlio mi strilla contro o mi sbatte la porta in faccia?”

Qui di seguito vi lascio alcuni suggerimenti:

  • Cercate di vedere la situazione dal punto di vista del vostro bambino;
  • Insegnate ai vostri figli a comunicare i loro sentimenti, le paure e gli insuccessi tramite l’uso di parole, giochi o attraverso l’uso della creatività;
  • Andate al di là del motivo concreto per il quale è scoppiata la scenata (cercate di individuare eventuali momenti stressanti che il bambino sta vivendo; vi ricordo che eventuali tensioni o frustrazioni possono cambiare di molto il suo comportamento abituale);
  • Siate presenti senza giudicare, se non trovate le parole restate in silenzi. L’importante è che il vostro bambino sappia che voi siete lì per lui e che quando vorrà sarete pronti ad accoglierlo a braccia aperte senza rancore ed esitazione.

Questi sono i comportamenti di un genitore in grado di autocontrollarsi.
Non dimenticate che l’autocontrollo si acquisisce… con il tempo e la giusta volontà.
Pertanto non arrendetevi e buon lavoro!


di Valentina Bruno
Studiosa di genitorialità, dei bambini e del loro comportamento, ideatrice di Crescere Felici – Educare alla vita con libertà e gioia, fondatrice del progetto Educare alla Felicità™.


Foto: scarymommy.com

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