Una passeggiata in Fiera

Una villa degli inizi del Novecento in perfetto stile Liberty e le sue dipendenze, visitabili gratuitamente.
Un parco di 10 ettari con infiniti spazi dove poter correre giocare o semplicemente rilassarsi e persino una piccola voliera con uccelli e qualche coniglietto, che attireranno sicuramente l’attenzione dei più piccini.
Se ciò non vi bastasse per progettare di passare un weekend diverso, sappiate che quello che vi ho descritto è solo il contorno.

Il 13 e il 14 aprile, a Chiari, si terrà la quinta edizione della Fiera del Bambino Naturale, un appuntamento immancabile per tutti coloro che desiderano approcciarsi alla maternità e all’accudimento consapevoli, per chi cerca oggetti per la cura dei piccini nel rispetto della natura, per chi già vive nel principio dell’ecologia delle relazioni umane e promuove realtà sostenibili o per chi è semplicemente curioso di capirci qualcosa di più. Un appuntamento dedicato all’informazione e al non giudizio, con tante diverse conferenze e attività per grandi e piccini.

Chiari è per me una seconda casa, perché è il paese di mio marito, ma anche perché sono tanti anni ormai che partecipo alla Fiera del Bambino Naturale. La Villa Mazzotti, la location dedicata, è un luogo incantevole, con scalinate sontuose e caminetti retrò, illuminata da grandi vetrate con vista sul parco: già da sola vale metà della visita! Vi va di fare insieme un giretto immaginario, che possa farvi pregustare la visita reale? Prometto di starvi vicino per illustrarvi tante meraviglie e soprattutto perché possiate godervi in serenità questa visita, senza preoccupazioni.
Arriviamo al cancello della Villa spalancato, pronto per accoglierci, e camminiamo lungo la stradina di ghiaia che, attraversando parte del parco, ci conduce alla Fiera.
Nella passeggiata possiamo vedere le Scuderie, che sono la sede di alcune delle attività proposte per i piccoli. Qualche bancarella esterna già attira la nostra attenzione, ma la prima sorpresa si trova ai piedi della scalinata d’ingresso: un parcheggio per carrozzine e passeggini. Perché mai, vi domanderete, il personale della Fiera ci sta chiedendo di abbandonare il nostro comodo sostegno? Come faremo ad affrontare la giornata? L’invito è quello di provare a visitare questo evento in un modo un po’ diverso dal solito, dedicando tempo e coccole ai nostri piccoli proprio mentre siamo in esplorazione, sperimentandosi giocosamente nella seguente proposta: usare un portabebé! Sì, una bella fascia lunga con la legatura a triplo sostegno, una corta un po’ più versatile, una fascia ad anelli velocissima da mettere, un bei dai morbido sagomato o, se preferite stare su qualcosa di più consuetudinario, un marsupio ergonomico.
Non mettete il muso, non iniziate a brontolare: come vi ho promesso all’inizio, io sono qui proprio per accompagnarvi nella passeggiata; per questo motivo vi insegnerò le prime legature nel caso vogliate cimentarvi, vi supporterò nella prova dei portabebé e vi presterò il supporto che riterrete più congeniale per la vostra passeggiata. Forse non potrò essere con voi per tutta la giornata, ma vi assicuro che la fascia che proverete vi accompagnerà come la mano sulla spalla di una persona fidata, permettendovi di lasciarvi andare piano piano, sentirvi sempre più a vostro agio e, perché no, anche coccolati. L’idea è quella di fornire uno strumento che possa supportare il genitore nel suo impegno quotidiano, che aiuti a rafforzare il legame con il proprio piccolo, che sostenga l’allattamento e che promuova un attaccamento sicuro, il tutto consentendo all’adulto di svolgere le proprie faccende con le mani libere, mentre continua a prendersi cura del proprio bambino. Quello della Fiera è un luogo protetto in cui potersi sperimentare, provare, solo per fare un tentativo, ma sono sicura che tanti di voi si troveranno talmente comodi che difficilmente abbandoneranno questo supporto.



Al Bambino Naturale ci sono tanti oggetti confezionati con amore, alcuni persino artigianali e fatti a mano: portabebé tessuti sapientemente, ma anche pannolini lavabili, abitini, cuscini da allattamento, mussole e chi più ne ha più ne metta! Troverete presso gli stand giochi in legno, proposte montessoriane, libri per piccini e anche interessanti scritti pensati per a voi, pubblicati da chi, da tanti anni, dedica alle gioie e alle fatiche dell’essere genitore il proprio lavoro quotidiano. Sarà difficile andare via senza fare qualche acquisto; ve lo devo confessare, io cedo sempre al richiamo delle cose belle!

Se poi foste interessati a qualche conferenza, basterà spostarsi dalla zona espositori verso quello scalone monumentale illuminato dalla vetrata liberty e salire al piano superiore (ma leggete bene il programma, le attività sono dislocate in diverse aree). Vi sentirete come re e regine mentre la percorrerete, gradino dopo gradino, con le mani libere… Eh già, ecco perché vi hanno consigliato di noleggiare un portabebé, per sgravarvi dal peso di trasportare la carrozzina gradino per gradino, per evitarvi di rimanere incastrati tra un banco e l’altro a causa del poco spazio e dei tanti partecipanti e per raggiungere ogni zona facilmente, con leggerezza, mentre le code della vostra fascia ondeggiano sinuosamente e voi vi ritrovate in cima alla scala, pronti per ascoltare l’esperto che vi intratterrà nella prossima ora.
Se poi, alla fine di questa esperienza, vi fosse venuta fame e sentiste la necessità di prendere un po’ d’aria, non c’è problema: all’esterno c’è un bar e diversi stand pronti a proporvi pietanze da gustare ai tavolini, o meglio ancora, su una bella coperta stesa nell’erba, mentre i bimbi giocano liberi e voi vi rilassate un poco. In men che non si dica vi renderete conto di aver passato una giornata diversa, ascoltando i vostri bimbi e le loro necessità, nel rispetto anche del vostro corpo e della natura.

Vi sentirete più leggeri e sorridenti e già starete pensando… “Quasi quasi torno anche domani!”.

Io vi aspetto, ogni promessa è un debito!


di Nicoletta Bressan
Educatrice perinatale e insegnante di massaggio infantile AIMI.

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