Osteopatia in gravidanza: un lavoro di prevenzione

Quando una donna è in gravidanza, non sta aspettando un bambino, ne ha già uno; non sta diventando madre, è già mamma. Il bambino non sta arrivando, il bambino è già arrivato.
Frank A. Pavone

La gravidanza è un momento speciale nella vita della donna, induce la necessità di un adattamento permanente di tutto il suo organismo e della sua postura per affrontare lo sviluppo dell’embrione e quindi del feto.
I cambiamenti sono molti e anche rapidi, siano essi meccanici (aumento del peso, cambio di postura, baricentro che viene spinto in avanti), ormonali, emotivi o altro.
Tutto questo può facilitare l’instaurarsi di una lombalgia, di una sciatalgia, di problemi digestivi tra cui nausea, costipazione, reflusso.



Spesso la perdita di mobilità della colonna è già presente prima della gravidanza, ma passa inosservata. Invece, durante i nove mesi di gestazione, si amplificano le tensioni e diventano più dolorose perché il corpo non riesce ad adattarsi. È quindi comune che la donna incinta soffra di mal di schiena a livello lombare e cervicale e che questo dolore sia un riflesso di piccole tensioni a livello pelvico. L’utero in crescita, infatti, attira sempre di più le strutture circostanti, interrompendo la loro mobilità: quando queste strutture (l’osso sacro, le anche, le vertebre lombari, l’intestino) non possono più muoversi correttamente uno rispetto all’altro, restano in tensione. I muscoli della colonna non possono più svolgere il loro ruolo normalmente e rimangono contratti, diventando doloranti. In alcuni casi, possono anche causare sciatica e costipazione.

L’osteopatia rappresenta una soluzione sia per prevenire sia per alleviare queste tensioni e per preparare al meglio il corpo della donna ai cambiamenti dei nove mesi di gravidanza; attraverso tecniche dolci può restituire mobilità alle strutture bloccate così da non caricare ulteriormente la colonna.

Anche i numerosi cambiamenti ormonali possono essere responsabili dell’insorgenza di alcuni disturbi, per esempio causando ritenzione idrica e edema.
Il gonfiore a livello degli arti inferiori può essere causato direttamente dall’utero che, mentre si espande, comprime la vena cava inferiore (responsabile del trasporto di sangue dagli arti inferiori al cuore): a causa di questa pressione il sangue ristagna nelle gambe e, per fenomeni di gradiente pressorio, i tessuti si ingorgano e diventano edematosi.
L’osteopatia, con tecniche che faciliteranno il ritorno venoso, potrà migliorare la circolazione dei liquidi riducendo il senso di pesantezza e il dolore alle gambe.

È molto comune che i cambiamenti posturali e i cambiamenti ormonali causati dalla gravidanza portino a disturbi digestivi, problemi di costipazione, nausea, vomito o reflusso acido.
Durante la gravidanza gli ormoni vengono rilasciati nel corpo per facilitare il rilassamento di tutti i tessuti (avrete notato di aver guadagnato flessibilità!), l’espansione delle strutture che conterranno il bambino, ma anche per consentire l’apertura necessaria per il suo rilascio al termine della gravidanza.
Questi ormoni, però, rilassano anche l’intero tratto digestivo, causando un rallentamento della digestione (costipazione) e un rilassamento dei tessuti che compongono gli organi digestivi: per esempio una porta d’ingresso dello stomaco meno tonica consentirà all’acido di risalire nell’esofago.
L’osteopatia potrà essere utile perché andrà a stimolare leggermente determinati organi con manipolazioni delicate e migliorerà il loro scorrimento rispetto alle strutture circostanti, aiutando a riequilibrare il tono e ad alleviare questo i disturbi digestivi.

Può anche succedere che il bambino occupi molto spazio nello stomaco perché le tensioni gli impediscono di espandersi come desidera, così da premere su alcuni organi come lo stomaco o la vescica.
Rilasciando queste tensioni e rendendo questi spazi più accoglienti per il bambino, si alleviano spesso problemi digestivi, problemi di perdite urinarie o emorroidi.
Più il bambino cresce e più ha bisogno di spazio! Cosa succede quando le strutture che contengono il bambino non possono espandersi perché troppo in tensione?
Il bambino spinge per farsi spazio e si sente stretto. Durante l’anamnesi osteopatica è importante chiedere se il bambino si muove, spingendo sempre negli stessi punti.

Riassumendo, quali possono essere i vantaggi di un trattamento osteopatico prima del parto?

  • Le tensioni meccaniche e posturali saranno ridotte.
  • Il bacino avrà una mobilità migliore che gli consentirà di deformarsi correttamente durante il passaggio del bambino.
  • L’utero non sarà compresso dalle strutture circostanti.
  • Il diaframma (muscolo respiratorio principale) funzionerà meglio e consentirà una migliore respirazione che permetterà una migliore spinta.
  • Il coccige con i suoi legamenti sarà libero da tensioni e non causerà dolore durante il parto.
  • Il pavimento pelvico sarà pronto per rilassarsi il più possibile, riducendo le possibilità di episiotomia.

Penso che la gravidanza debba essere un percorso arricchito da scambi, interazione e confronto tra professionisti, l’ostetrica, come l’osteopata, i medici ginecologi e soprattutto le mamme, protagoniste indiscusse di questi nove mesi, che sono in grado di darci informazioni importanti sui loro sintomi e sul loro stato d’animo.

Il bambino esiste già prima di radicarsi nella pancia della sua mamma. Egli esiste attraverso i progetti dei suoi genitori e nell’incontro tra i loro desideri consci e inconsci. La pace comincia nel ventre materno: nell’ovulo c’è la storia della madre , nello spermatozoo la storia del padre, nell’essere che arriva c’è già la sua storia prenatale.


di Silvia Nardocci
Fisioterapista e osteopata specializzata nel trattamento di neonati e donne in gravidanza – www.osteopatasilvianardocci.it.

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