Proteggere la salute del bambino

La salute del bambino dipende da diversi eventi e fattori che, già dalla gravidanza, attivano il sistema immunitario che aiuterà a proteggerlo per tutta la vita.
Vera Gandini, pediatra ed esperta in omeopatia, in questo articolo ci spiega perché prevenire è meglio che curare.


I primi mille giorni rappresentano un periodo critico in cui la plasticità delle cellule del bambino è massima; tale plasticità costituisce un’opportunità per la salute del piccolo, ma anche una possibile vulnerabilità. Le competenze e le azioni dei futuri genitori e dei neogenitori, in questo lasso di tempo, possono quindi fare la differenza.

La salute del bambino inizia nella pancia della mamma

Ecco allora che la salute della mamma, durante la gravidanza, diventa un fattore determinante: è stato dimostrato infatti che l’esposizione in utero a fattori stressanti emozionali, fisico-chimici e alimentari, insieme a condizioni patologiche come obesità e diabete, possono mettere a rischio lo sviluppo del feto con effetti a breve e a lunga distanza.
Lo stress materno sperimentato durante la gestazione, oltre a essere associato all’ansia e a sintomi depressivi post partum nella mamma e a favorire nascite pretermine e sottopeso, sembra comportare un maggior rischio per il nascituro di sviluppare malattie durante l’infanzia, ma anche in età avanzata: il bambino sarà più suscettibile a depressione, ansia, patologie allergiche, e nell’età adulta a malattie cardiologiche e metaboliche.

Uno studio esemplare

Rachel Yehuda, psichiatra che si occupa di epigenetica, ha rilevato nei figli di donne che hanno sviluppato nel terzo trimestre di gravidanza un disturbo post traumatico da stress a seguito dell’evacuazione dalle Torri Gemelle l’11 settembre 2001, livelli di cortisolo più bassi del normale, così come nelle madri.
L’alterazione dell’ormone in questione porterebbe i figli di queste donne a sviluppare un’alterata risposta allo stress.

Salute fisica e mentale

Da queste informazioni deriva la necessità di un sostegno psicologico a quelle mamme che vivono eventi traumatici durante l’attesa per ridurne gli effetti su loro stesse e sul nascituro.
Possiamo inoltre aiutarci a prevenire le conseguenze di piccoli o grandi eventi avversi attraverso quelle discipline che hanno un effetto benefico sullo stress: esercizio fisico, yoga, pilates, mindfulness.
Prestiamo attenzione alla salute materna perché, attraverso scelte corrette, abbiamo la possibilità di modificare in meglio la salute delle generazioni future.


di Vera Gandini
Pediatra, esperta in omeopatia, su www.veragandini.it promuove la cura integrata come strumento per prevenire le malattie e raggiungere la salute intesa come benessere psicofisico.

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