Secondo figlio in arrivo: i dubbi delle mamme

Quando si scopre che c’è un secondo figlio in arrivo si provano emozioni nuove, mai sperimentate prima: c’è la gioia per questa nuova vita che si annuncia, una gioia che conosciamo già, ma ci sono anche dubbi e domande che nella prima gravidanza non si erano presentati. Insieme a Giorgia Cozza, autrice e giornalista, in questo articolo proviamo a rispondere a quei dubbi che sono comuni quando si aspetta il secondo figlio.


Secondo figlio in arrivo: un mix di felicità e paure

Quando si aspetta un secondo bambino siamo felici, ma allo stesso tempo potremmo aver paura che il nostro primogenito soffra per il cambiamento, ci chiediamo come faremo a gestire due bambini quando già era impegnativo accudirne uno solo, e poi la domanda che tante mamme si sono fatte pensando al primo figlio: “Davvero potrò amare un altro bambino come amo lui?”.

Un tempo questi dubbi molto probabilmente non c’erano: le famiglie erano numerose, i genitori stessi erano cresciuti con dei fratelli, il primogenito accoglieva il primo fratello minore e i successivi con la serenità che viene dalla consuetudine.
Oggi, invece, avere un fratello sta diventando un privilegio per pochi. La media nazionale di figli per ogni donna è di 1,4 e l’arrivo di un secondo bimbo è spesso vissuto con timore da parte dei genitori, preoccupati soprattutto per le reazioni del primogenito. D’altronde, quello che non si conosce bene, fa sempre un po’ paura.


Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina

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Tante domande, una sola risposta

Quando ci chiediamo se stiamo togliendo qualcosa al nostro bambino, quando abbiamo timore della gelosia, riflettiamo sul fatto che la nascita di un fratello non priverà il primogenito di qualcosa, ma al contrario, gli darà qualcosa in più. Qualcosa di grande perchè un fratello è un dono, un dono per la vita, una persona in più da amare e che lo amerà. Il legame fraterno, così intimo e profondo, lo accompagnerà in tutte le stagioni della vita e potrà rappresentare una risorsa preziosa anche in età adulta.

Come si legge nell’introduzione di Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina, dove racconto la mia esperienza di figlia unica che avrebbe tanto desiderato un fratello o una sorella: «Certo, come per tutte le relazioni ci sarebbero state luci e ombre, complicità e incomprensioni. […] Lo so, e immagino che le delusioni nate in seno a un rapporto fraterno, siano più dure da sopportare, più difficili da perdonare, forse impossibili da dimenticare. Ma so anche che ci sono persone – e sono tante – che hanno trovato nei propri fratelli e sorelle un punto di riferimento speciale, assolutamente unico» .

Negli anni dell’infanzia per un bambino crescere con uno o più fratelli è una grande opportunità, poiché favorisce la maturazione di tutta una serie di competenze emotive e relazionali che altrimenti è più difficile allenare. Con un fratello si impara a condividere e collaborare, si diventa esperti nel litigare, ma anche nel raggiungere compromessi e fare pace. Una palestra di emozioni e relazioni che tornano utili anche al di fuori della famiglia per la creazione di rapporti positivi.

Come gestire la gelosia

E la gelosia? Spesso fa paura. Ma la gelosia è qualcosa di normale, di passeggero, di affrontabile.
Con la nascita di un fratellino il primogenito può sentire il bisogno di conferme, può avere bisogno di un surplus di coccole e parole d’amore, che lo rassicurino del fatto che nulla è cambiato nel cuore dei suoi genitori: loro lo amano e lo ameranno sempre. Perchè è proprio così, l’amore della mamma non si divide con la nascita di un altro figlio, ma si moltiplica.

Nel cuore di mamma c’è spazio per tutti

E ora l’ultimo interrogativo: riuscirò ad amare un altro bambino come amo il primogenito?
Vi lascio con questa riflessione che trovate ancora tra le pagine di Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina: «Davvero nel nostro cuore c’è spazio per un altro amore così grande? Sembra incredibile, lo so. Dobbiamo stringere al cuore questa nuova creatura, questo piccolo figlio che ora ci saluta con i suoi calcetti e le sue capriole. Dobbiamo contare le sue piccole dita, perderci nel suo sguardo, respirare il suo profumo, sfiorare la sua pelle di velluto. E allora ecco… Non ci sarà più bisogno di parole. Nulla da aggiungere, né da spiegare. Tra le nostre braccia, posato sul nostro petto, l’amore scorrerà libero, colmerà ogni dubbio, cancellerà ogni paura. Di nuovo. Sarà amore puro. Immenso. Indescrivibile. Mamma di nuovo. Mamma di più, ancora di più. Con il cuore che scoppia d’amore, inondato d’amore. Di tenerezza, di stupore”.

Avere dei dubbi è normale, e può essere anche utile poiché ci spinge a farci domande e a cercare dentro di noi le risposte. L’importante è ricordare che un giorno alla volta, con pazienza, tra momenti felici e momenti no, stanchezza ed emozione, faremo del nostro meglio, e sarà abbastanza. E un giorno alla volta vedremo nascere e crescere l’amore tra i nostri bambini. Un amore che renderà la nostra famiglia ancora più ricca di tenerezza, di sorrisi, di ricordi da custodire nella mente e nel cuore.


di Giorgia Cozza
Giornalista e scrittrice.

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