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Maria Montessori e l’inizio della scuola

Le scuole hanno riaperto i battenti da un mese.
Patrizia Enzi, pedagogista e formatrice, immagina che cosa avrebbe pensato Maria Montessori e quali suggerimenti avrebbe potuto dare a insegnanti, educatori e genitori a proposito di questo inizio complicato.

Mi sono chiesta più volte cosa avrebbe pensato Maria Montessori e quali suggerimenti avrebbe potuto dare a insegnanti, educatori e genitori in merito a questo inizio così tribolato.
Immagino che ci inviterebbe a credere fermamente nelle potenzialità insite in ogni bambino e in ogni ragazzo che solo un’attenta educazione e l’amore nei loro confronti possono far emergere.
Chiederebbe che ognuno di loro venga accolto, ascoltato e rispettato nella sua unicità, riponendo grande fiducia nelle capacità di ciascuno, soprattutto in questo momento, così difficile e complesso.
Insisterebbe su quanto sia fondamentale l’osservazione dei singoli al fine di poterli conoscere uno per uno e comprenderli meglio, senza avere il timore di perdere tempo prezioso, poiché sarà tutto tempo guadagnato. 
Chiederebbe di non lasciarci prendere dall’ansia del risultato o della programmazione per dedicare tempo e dare tempo, per raccontare e per raccontarsi.

Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che la scuola, oggi più che mai, deve essere luogo di cura e di relazione.
Risulta di fondamentale importanza creare una situazione di benessere che conduca in modo naturale al ben fare.
Nelle attività di vita pratica montessoriane potremmo trovare un grande supporto, poiché pongono grande attenzione all’aspetto della cura nei confronti dell’ambiente, della persona, delle relazioni.
Maria Montessori, infine ci raccomanderebbe di preparare un ambiente accogliente, nel rispetto delle indicazioni e dei consigli che la situazione legata all’emergenza Covid impone, ma senza trascurare le caratteristiche che lei ha sempre suggerito (semplicità, bellezza, ordine, armonia, attrazione, attenzione ai particolari) e che fanno dell’ambiente un maestro di vita.

L’elevazione dell’uomo non si ottiene solo con la cultura: il problema è molto più complesso, e richiede una soluzione urgente. Bisogna preparare un ambiente sociale, un nuovo mondo per i fanciulli e per i giovani, affinché la coscienza dell’individuo possa svilupparsi. Oggi occorre una grande riforma educativa e sociale.
Maria Montessori, Educazione e pace, Edizioni Opera Nazionale Montessori, Roma, 2004.


di Patrizia Enzi
Pedagogista e formatrice Montessori.

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