Prima di tutto
Per “fronte mondo” si intende quella posizione in cui il bambino è portato con la schiena appoggiata all’addome del genitore e il viso rivolto in avanti: il piccolo vede tutto quello che vede il portatore, senza filtro con il mondo esterno. È una posizione più o meno accettata in diverse aree dell’Europa e degli Stati Uniti e può essere ottenuta sia attraverso l’uso di una fascia, sia di un marsupio. In Italia, questo posizionamento è stato a lungo osteggiato ma, negli ultimi anni, diverse consulenti lo hanno sdoganato, anche se in valutazione di particolari situazioni, dell’età del bambino e del suo stato comportamentale.

Personalmente, dopo aver studiato legature e portabebé e anche a seguito della partecipazione a una ricerca dedicata a questo tema, continuo a sostenere che la posizione fronte mondo non garantisca il rispetto dell’ergonomia (intesa come sistema tra portatore, portato e strumento portabebè).
Semplificando, direi che la posizione fronte mondo non rispetta i principi basilari del babywearing dal punto di vista:
- della fisiologia e del supporto del bambino, oltre che della comodità del genitore;
- della sfera psicoemotiva del piccolo.
Nel presente testo vi parlerò della prima tematica, lasciando l’approfondimento della seconda per il prossimo articolo, insieme ad alcuni suggerimenti possibili per soddisfare le necessità che spesso convincono i genitori a portare fronte mondo.
La redazione vi consiglia
Ascoltami
Genitorialità ad alto contatto e disciplina dolce
Che cosa significa maternità ad alto contatto? Allattamento, babywearing, cosleeping e disciplina dolce per una crescita serena.
![]()


