Il parto cesareo
Solo se indispensabile, sempre con rispetto
Spesso il parto cesareo viene proposto senza una reale scelta da parte della mamma. Come è possibile renderlo il meno tecnologico possibile?
Ibone Olza, nata in Belgio nel 1970, è madre di tre figli.
È laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Navarra e dottoressa in Medicina presso l’Università di Saragozza, specializzandosi in Psichiatria e svolgendo la sua attività professionale nel campo della psichiatria infantile, giovanile e perinatale. Attualmente lavora come psichiatra infantile presso un Centro di Igiene Mentale di Madrid e appartiene all’associazione El Parto es Nuestro.
Dal 1996 è socia del gruppo di sostegno all’allattamento “Via Lactea” di Saragozza e nel 2001 ha fondato, insieme a Meritxell Vila, il forum virtuale Apoyo Cesareas, che fornisce supporto psicologico a madri che hanno subito cesarei o parti traumatici.
Spesso il parto cesareo viene proposto senza una reale scelta da parte della mamma. Come è possibile renderlo il meno tecnologico possibile?