Puericultura

Per puericultura si intendono le cure e l’accudimento fisico ed emotivo del bambino dal periodo immediatamente successivo alla nascita fino al termine della prima infanzia.

Nell’Occidente industrializzato i modelli di puericultura hanno subito profondi mutamenti nel corso degli ultimi cinquant’anni, discostandosi nettamente dagli stili tradizionali di accudimento ancora vigenti nel Sud del mondo.

puericulturaAll’industrializzazione progressiva della società, che ha comportato un’evoluzione del ruolo della donna – sempre più presente e attiva nel mondo del lavoro, sempre meno immedesimata nel compito di madre – e il mutamento dei ritimi di vita – più frenetici, meno votati all’attesa e alla pazienza – si è affiancata un’altrettanto progressiva medicalizzazione di molti degli aspetti legati alla vita e allo sviluppo dell’individuo, e, non ultimo, il diffondersi del consumismo di massa a soddisfacimento di bisogni sempre maggiori (e indotti).

Tale profonda rivoluzione non poteva non riflettersi sulle modalità di allevamento dei bambini, facendo sì che la puericultura occidentale finisse per prendere nettamente le distanze da quella tradizionale e da modelli di accudimento adottati in ogni cultura nel corso di millenni di evoluzione umana. Nei Paesi industrializzati si è andato diffondendo un modello basato sul progressivo distacco madre-figlio e sull’incoraggiamento di una precoce autonomia del bambino in funzione delle nuove attività e mansioni della mamma, impegnata fuori casa e non più dedita esclusivamente alla cura della prole.

Di qui l’abbandono dell’allattamento al seno in favore del biberon (incoraggiato da medici, psicologi, pediatri e fortemente propugnato attraverso massicce campagne pubblicitarie promosse dalle aziende produttrici di latte formulato); la condanna di modalità che favoriscano il contatto fisico con il bambino (sonno condiviso, allattamento materno prolungato, portage) – considerate dannose per lo sviluppo psicologico dei piccoli – e l’introduzione di una puericultura basata sul sonno separato, lo svezzamento precoce, modelli a “basso contatto” che prevedono l’adozione di biberon, lettini, passeggini, sdraiette ecc…).

Modelli, in sostanza, che negano i reali bisogni dei bambini – di contatto, calore, ascolto, presenza – i quali, al contrario, continuano a essere rispettati e assecondati dalle modalità di accudimento e di allevamento adottate dalle culture tradizionali e del sud del mondo. Qui i bambini vengono ancora tenuti a stretto contatto con la madre, allattati a richiesta e ben oltre il primo anno di vita, lasciati dormire con lei o molto vicino a lei, e portati – con fasce o altri strumenti analoghi – durante la giornata e lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

puericultura bambino

Ben lungi dal creare soggetti adulti dipendenti e insicuri, questo stile di accudimento, improntato all’ascolto e al soddisfacimento dei reali bisogni dei piccoli, favorisce l’autonomia del bambino e una crescita serena ed equilibrata.