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Pubblicità, Moige: “Toscani trasforma le vittime in carnefici”


Sotto accusa la foto di due bambini: un maschietto chiamato Mario e una bambina chiamata Anna, completamente nudi e indicati rispettivamente come carnefice e vittima. Spiega Elisabetta Scala, coordinatrice nazionale Moige: “Pur approvando lo scopo ultimo della campagna, la prevenzione della violenza contro le donne , non possiamo tacere di fronte ad un uso inappropriato dell’immagine dei minori, tanto più oggi che la cronaca non fa che raccontarci di bambini esposti ad abusi, violenza e pedofili.

“Ogni giorno – prosegue Elisabetta Scala – facciamo fatica a trovare le parole per spiegare ai nostri figli, che guardano la tv, come sia possibile la violenza su un bambino. La cronaca purtroppo ci riempie di questi fatti, e noi genitori oltre a lottare ogni giorno contro gli abusi sui minori, chiediamo ai media più responsabilità. Nessuna pretesa comunicativa giustifica un impatto choc del genere, nel quale l’immagine che si vede stravolge la verità e la realtà delle cose, raffigurando bambini ancor più indifesi perché nudi, ed associando loro il concetto di violenza. E’ una pura strumentalizzazione che non aiuta la causa per cui la campagna è nata.”

E conclude: “Questa pubblicità arriva anche in momento particolarmente infelice, un periodo in cui la cronaca riporta ogni giorno episodi che hanno come vittime i bambini: ultimi, in ordine temporale, il caso di pedofilia di Agrigento e la terribile vicenda di Gravina. Ricorreremo subito all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria per chiedere ufficialmente il ritiro della foto”.

Per maggiori informazioni:

Moige


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