Dite ai vostri figli di non accettare SMS dagli sconosciuti


La campagna nasce dall’esigenza di sensibilizzare genitori e bambini sui nuovi mezzi utilizzati dai pedofili per l’adescamento, in modo da fornir loro consigli utili su come intervenire prontamente rivolgendosi immediatamente alle forze di polizia. Grazie al sostegno dell’agenzia pubblicitaria Aldo Biasi Comunicazione, sono stati creati spot televisivi, un comunicato radio e annunci stampa il cui claim è “Dite ai vostri figli di non accettare SMS dagli sconosciuti”. Testimonial d’eccezione, Milly Carlucci.

Il contrasto della pedopornografia via cellulare è un fattore determinante nella lotta senza quartiere agli abusi sui minori, che deve essere sempre adeguata all’evolversi di modalità e tecnologie adoperate.

Gli ultimi dati forniti dalla Polizia delle comunicazioni ci parlano di operazioni di polizia giudiziaria importanti, che hanno portato a risultati concreti nella lotta a questa forma di pedofilia emergente:

oltre ad arresti e denunce, ci sono stati sequestri di cellulari, schede telefoniche, personal computer, materiale informatico.

Si sospetta che siano stati coinvolti 300 minori in fascia di età tra gli 8 e i 16 anni.

Negli ultimi anni, con l’avvento dei cellulari di ultima generazione che permettono lo scambio di messaggi, immagini e video tra gli utenti, la Polizia Postale e delle Comunicazioni – ha dichiarato Domenico Vulpiani, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – ha arrestato e denunciato molti pedofili che contattavano telefonicamente, attraverso SMS, ragazzi e ragazze minorenni, ai quali chiedevano immagini pornografiche in cambio di ricariche telefoniche, tentando, in alcuni casi, di incontrare i giovani fuori dalla loro abitazioni.

Se è vero che il 96% degli adolescenti non possono fare a meno del telefono cellulare, considerandolo uno strumento indispensabile, il rischio di adescamento però non è trascurabile.

L’iniziativa dello spot, ha quindi come intento quello di richiamare l’attenzione di giovani e genitori sui pericoli in cui si incorre rispondendo a messaggi telefonici ambigui, che sempre più spesso pervengono ai nostri cellulari.

Un sollecito, soprattutto ai giovani, a segnalare alle Forze dell’ordine ogni situazione sospetta di questo tipo.

Ulteriori informazioni sul sito del Movimento Italiano Genitori


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