Lettera ai genitori sulla “Nuova Influenza (suina)”


È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e presunta gravità e atipicità dell’influenza per poter scegliere in maniera consapevole e responsabile in un contesto – come quello attuale – fortemente condizionato dai mezzi mediatici.

Vi preghiamo pertanto di diffondere questa lettera il più possibile (ora disponibile in allegato in formato .pdf):

*LETTERA AI GENITORI SULLA “NUOVA INFLUENZA (SUINA)”*

Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:

avranno le loro ragioni.

Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto

L’epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l’unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell’influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1.

Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola “pandemia” fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la precedente definizione prevedeva. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. In realtà la mortalità potrebbe essere ancora inferiore, perché in genere i casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).

Non deve meravigliare: purtroppo si può morire di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.

Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell’inverno australe (che coincide con l’estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in Nuova Zelanda 16. Quasi alla fine dell’inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno “normale” i decessi per influenza stagionale sono circa 1500-3000.

La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus simili.

Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età; l’influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l’influenza A provoca pochi decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni anno per l’influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.

Perchè allora il panico?

Quanto successo nei Paesi dell’Emisfero australe ci rassicura: l’influenza A si limita a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E’ un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto’ di un gravissimo errore prognostico?

Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.

I medicinali funzionano?

Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l’azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di circa mezza giornata la durata dei sintomi dell’influenza. Né va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l’Oseltamivir contro l’A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.

…E i vaccini?

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un’attenta sorveglianza. Alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche centinaia di bambini e adulti volontari, e soltanto per pochi giorni.

Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l’influenza stagionale, sappiamo che ha un’efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è assolutamente inutile nei minori di due anni. Esistono anche dubbi circa la sua efficacia negli adulti e negli anziani.

Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l’influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, e il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillain-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La fretta non è mai utile, tanto più per fermare un’influenza come quella A, la cui mortalità è così bassa. Conviene non ripetere l’errore del 1976.

Un’altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di ridurre la circolazione del virus A/H1N1 per diminuire le opportunità di ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmente non esistono strumenti o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa del virus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe indurre il virus a mutare in una forma più aggressiva.

Come curarsi?

Per curare l’influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, un’alimentazione adeguata, un’igiene corretta. Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l’uso di mascherine serva a limitare la propagazione dell’epidemia.

Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di firmare il “consenso informato”, cioè un’informativa sui rischi. Leggetelo bene, prima di decidere, chiedete informazioni scritte sui benefici e i rischi. Chiedete e chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato un programma di sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi problemi di salute che possono presentarsi dopo la vaccinazione. Chiedete e chiediamo che si prevedano risorse economiche per l’indennizzo ai danneggiati.

Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.

Dott. Eugenio Serravalle,

Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale

Pisa 6 settembre 2009

Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J. Gérvas:

http://www.equipocesca.org/Gripe

https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/Gripe_A, paciencia y

tranquilidad

http://www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-

tranquilidad-9.doc

https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08

/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc.

e la Lettera aperta sulla nuova influenza dell’Associazione Culturale Pediatri.

Eugenio Serravalle

autore di Bambini super-vaccinati


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  • Rita Butelli

    Sono fermamente convinta che ciò che afferma il Dott. Serravalle sia vero e, come ho fatto fino ad ora, mi guarderò bene di usare il vaccino. Vi ringrazio, sperando che ciò che è stato detto servi a tante mamme.

  • isabella

    SN D”ACCORDO ANCHE IO CON TUTTO CIO” CHE E” STATO DETTO ANCHE LA MIA PEDIATRA LA PENSA ALLO STESSO MODO LA TELEVISIONE,COME AL SOLITO,STA CREANDO TROPPI ALLARMISMI!

  • annarita sacchi

    avevo già una mia convinzione, da profana, che la normale influenza stagionale avesse un”incidenza sulla mortalità più alta di quella generata dal virus A/H1N1 e che ci fosse una speculazione da parte di chi il vaccino lo produce…ora ne sono certa!

  • Laura

    Ammiro molto il Dottor Serravalle per quello che ha il coraggio di dire e di denunciare. Grazie mille visto che pochissimi pediatri informano e fanno bene il loro lavoro!
    Complimenti anche per il libro “Bambini super vaccinati”

    Laura

  • Roberta Cicerchia

    La lettera del Dott.Serravalle mi ha molto chiarito le idee!! Ho un bambino di quasi quattro anni e sono incinta al secondo trimestre di gravidanza e sinceramente avevo un sacco di dubbi sul vaccino per le donne in gravidanza proprio riguardo al fatto di quanto potesse essere maggiore il beneficio rispetto al rischio!! Grazie mille al Dott. Serravalle per la sua lettera Informativa.

  • giuliana

    Grazie dott. Serravalle, ho avuto da Lei l”ennesima conferma che i vaccini sono più un pericolo che altro (per non parlare di business puro!)… ho un figlio di tre anni e mezzo e sono consapevolmente felice di non averlo vaccinato! grazie ancora, Dottore.

  • Daniele

    Dal terrorismo psicologico sulla “pandemia” al terrorismo psicologico contro il vaccino. Si eccede sempre. Inutilmente (caratteristica comune a tutti gli eccessi).
    Io cercherò di vaccinarmi così come faccio per le influenze stagionali. L”1% in meno di possibilità di ammalarmi è sempre qualcosa.
    Stare a casa, a letto per una settimana senza aver fatto nulla per evitarlo è sciocco.
    Se voglio stare a casa e a letto una settimana preferisco farlo per scelta … e in buona compagnia!
    Simpatia a tutti!
    Daniele

  • Gerardi Raffaele

    Molto esaustivo e sono praticamente convinto che la mia famiglia non sarà vaccinata. Grazie delle info.

  • Mirella

    Sono portatrice della sindrome da Sensibilità Chimica Multipla meglio conosciuta come MCS, con ogni probabilità la causa scatenante della mia malattia è stata un”intossicazione da mercurio (amalgame), è importante conoscere il contenuto di sostanze tossiche presenti nei vaccini e valutare anche l”aspetto tossico della somministrazione. Attenzione mettersi in piedi mezza giornata prima può anche significare fare tilt e non tollerare mai più e per tutta la vita alcuna sostanza chimica. Io e mia figlia non ci vaccineremo.

  • gessica

    La mia pediatra è contraria a vaccinare i miei figli e leggendo qui capisco ancora di più…anche se non nascondo che la paura rimane.

  • Enrico

    @ Daniele

    Il rovescio della medaglia?
    Preferisco ammalarmi o peggio vedere mio figlio di 15 mesi ammalato per un virus (per altro decisamente poco pericoloso) che patire o peggio ancora vedere mio figlio che patisce gravi conseguenze (magari per tutta la vita) per colpa di un vaccino buttato sul mercato in fretta e furia dalle case farmaceutiche, interessate solo ad avere più malati possibile da “curare”…
    😉

  • Alessandra

    Sono assolutamente daccordo con quanto scritto dal Dott. e sono molto felice che anche i medici diffondano queste informazioni così da aiutarci a slavaguardare la nostra salute.
    Faccio parte del “Gruppo Nazionale contro le vaccinazioni obbligatorie” costituitosi su facebook e con l”occasione invito quanti sia iscritti a partecipare al gruppo. Abbiamo già mandato una lettera al ministro e ai mass media perchè difofndano l”assoluto malcontento su questa inutile e pericolosa decisione del governo. Grazie a tutti

  • luisa elia

    I miei bambini sono ormai grandi, 27 e 19 anni,premetto che ambedue e soprattutto il più piccolo nella loro crescita non sono stati mai vaccinati ma l”ultimo,preso dalla larga campagna dei media sull”argomento-panico di quest”ultima influenza, mi sta comunicando più volte che vorrebbe vaccinarsi.Ho piacere che ci siano medici che si stanno esponendo per chiarire alla popolazione i rischi che s”incorrono nell”usare i vaccini e comunque non stiamo parlando di un”epidemia di lebbre!!!quindi vorrei dire a tutti come a mio figlio, fermiamoci a riflettere più su un modello sano di vivere come ha indicato il dott.nell”articolo di cui sopra e vedremo che ci sarà un contagio meno aggressivo di quanto crediamo.

  • Cressotti Elvis

    Penso da anni (dopo essermi documentato su libri e conferenze) che i vaccini siano superflui e che vengano solamente somministrati per gonfiare le casse di molte persone e sopratutto della sanità. Questa è l”ennesima conferma. Grazie Dott.Serravalle

  • Antonio Spampinato

    Egregio dott. Serravalle,la sua lettera ha molti spunti interessanti,ma demonizzare i vaccini mi sembra pericoloso.
    Vorrei ricordare a Lei e ai suoi lettori che i vaccini hanno eradicato malattie virali quali il vaiolo,che nel 30% dei casi risultava fatale, o la poliomielite,per la quale nel 1988 l”OMS ha dato il via ad un programma di eradicazione mondiale basato sulle vaccinazioni.
    Non si può fare prevenzione “solo” con l”epidemiologia e sciorinando numeri, diventerebbe solo cattiva informazione.
    Sarebbe interessante che Lei parlasse anche della polmonite interstiziale, quale complicanza dell”influenza A H1N1, che le normali influenze stagionali non determinano o della ricombinazione dell”influenza A H1N1 con la classica influenza stagionale.
    Grazie.

  • Roberta

    Grazie per aver confermato quello che fortunatamente pensa anche la mia pediatra.
    Roberta

  • Eugenio Serravalle

    Non ho mai demonizzato i vaccini, non è il mio pensiero, né il mio stile. Ho vaccinato migliaia di bambini e continuo a farlo per chi lo desidera, dopo aver fornito le informazioni che mi vengono richieste, in scienza e coscienza. Le mie riflessioni partono da quei dubbi e dalle domande sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini che non trovano risposte nella letteratura scientifica internazionale: perché questo è il punto. Finché non verrà realizzato una studio indipendente (non finanziato dall”industria del farmaco) che compari lo stato di salute di un consistente numero di bambini vaccinati e di bambini non vaccinati non sapremo mai cosa è meglio fare per la salute dei nostri bambini. Questo è lo spirito e la filosofia che guida il mio libro, non sciorino numeri e non faccio cattiva informazione. Certo, valuto i numeri, quei pochi dati certi che abbiamo sulla mortalità causata dalle malattie infettive. E da lì ho notato, e la invito a guardare i grafici, se non l”ha fatto, che la mortalità per le malattie infettive è iniziata a diminuire ben prima dell”avvento dei vaccini. O indipendentemente da essi. Ha dato un”occhiata a queste tabelle? A volte i numeri sono molto efficaci nell”interpretare la realtà.
    Riguardo alle sue affermazioni su polmonite interstiziale quale complicanza dell”influenza A, mi pare che ci sia poco da dire: è una affremazione non supportata da dati scientifici. tutte le forme virali possono avere accesso diretto alle basse vie respiratorie e causare gravi infezioni, anche mortali: ma le polmoniti interstiziali sono caratteristiche di micoplasmi ed altri batteri, principalmente. Sulla ricombinazione tra il virus H1N1 e quello dell”influenza stagionale non esistono modelli o prospettive reali attendibili.

  • Aicia Naser

    Grazie per le info…purtroppo la non conoscenza porta le persone a spaventarsi, tanto più se si parla dei propri figli. E questo discorso andrebbe allargato ai vaccini obbligatori e facoltativi…quanti bimbi ne sono usciti con malattie neurologiche irreversibili? Quanto mercurio abbiamo ancora tutti in corpo?

  • Carmela

    Lei aveva detto una volta che il vaiolo non è stato eradicato dal vaccino e che è l”OMS stessa ad ammetterlo. Mi interesserebbe leggere questo documento dell”OMS. Me lo potrebbe per favore mandare per e-mail? Mi serve per una discussione. Tante grazie!

  • carla63

    SONO D”ACCORDO CON IL DOTT. SERRAVALLE PERCHE” E” ASSURDO SPECULARE SULLA SALUTE SPECIALMENTE QUELLA DEI BAMBINI ANCHE IL MIO ADORATO PEDIATRA E” CONTRARIO ALLA VACCIANZIONE.

  • Carmela

    Carissimo dott. Serravalle, purtroppo ho fatto una brutta figura in quella discussione perché non potevo dimostrare che l”OMS aveva ammesso che il vaiolo non è stato eradicato grazie al vaccino. La prossima volta non avrò più il coraggio di affermare una cosa così senza essermi procurata le prove prima. Ma Lei ha queste prove? O è solo una Sua supposizione? Purtroppo non ho trovato niente nel sito dell”OMS.

  • Rita

    il mio non e” proprio un commento, ma una domanda: sono donatrice di sangue, e , mi e” giunto venerdi 16/10/09 un sms da parte dell”AVIS, in cui mi si chiedeva di contattare un numero, se volevo fare il vaccino A/H1N1,sono donatrice da 9 anni e mai mi era stato chiesto di vaccinarmi, e allora mi chiedo x che”, fra l”altro sono contraria ai vaccini, ringrazio x una eventuale risposta.
    Rita

  • maria carpentieri

    salve sono la mamma di un bimbo di tre anni e mezzo mai vaccinato e credetemi si ammala veramente di rado lo curo solo con prodotti omeopoatici e fitoterapici,e fino ad ora posso solo dire di essere contenta e fiera che mio figlio abbia come pediatra il dott serravalle !!! il quale posso solo ringraziare!!!ancora grazie dottore maria e d…..

  • Mimma

    Non mi sembrava di aver avvertito tutto questo terrorismo mediatico; in tv si son messi addirittura a pubblicizzare Topo Gigio che insegna il buon senso delle norme igieniche, non spinge tutti a vaccinarsi….
    Se per voi questo è terrorismo.A me il terrorismo me lo incute di più il dott.Serravalle…
    Mimma

  • cristiana

    Sono la mamma di un ragazzino di 12 anni che frequenta la II° media.Ieri, lunedì 26ottobre, si è svegliato con la febbre a 37,5 che in pochissimo tempo è arrivata a 39,50, oltre ad avere mal di gola ed una forte tosse. Ho il dubbio che possa essere l”influnza A,visto che nella sua classe sono assenti altri 11 compagni per influenza,ammalatisi tutti il lunedì.Il pediatra che lo ha visitato ha detto che, l”unico modo per conoscere se effettivamente si tratta dell”influenza A, è quello di ricoverarsi in ospedale. Vorrei sapere se c”è un modo diverso per sapere ciò. Grazie
    Cristiana Firenze

  • ISABEL DI MARTINO

    Grazie. Per fortuna un articolo serio, semplice ma che informa bene senza creare allarmismo. Ho un bambino di 10 mesi e sentendo pediatri, leggendo e informandomi avevo solo più confusione e tanta paura.
    Grazie.

  • alessandra

    io ho una bimba di un mese e già quando ero incinta venivo terrorizzata da questa campagna stampa. oggi repubblica aprie in prima con un titolo che annuncia il primo bambino morto di influenza A. trovo intollerabile che ci sia tanta superficialta” nel considerare gli effetti. io non mi vaccinero” ma ho paura di quello che potrebbe accadere e fino a natale abbiamo deciso di evitare loghi affollati e tanti rapporti sociali… manon so davvero come difendermi da eventuali peggioramenti della malattia anche se confido nel latte materno… cmq grazie di provare a tenere duro contro le tendenze attuali di medici e medicina

  • Alessandra

    Tanta confusione in giro, gli unici a credere di sapere tutto sono i giornalisti!!!
    Dopo la morte della bimba di pompei e del bimbo di roma oggi, avevo qualche dubbio.
    Adesso sono certa: non vaccinerò i miei figli! Grazie Dottore, in questo mare di omertà e di fandonie lei è l”unico che mi ha chiarito le idee.

  • nicoletta

    ho due bambini uno di 4 anni e l”altra di 1 anno e mezzo e tutti
    e due purtroppo a rischio. il bambino di 4 anni soffre di bronchite asmatica anche se non ha molte crisi (1 o 2 all”anno)ed
    assume nel periodo invernale il singulair ogni giorno. la bambina di un anno ha un div di circa 3mm e non viene curata poiche” non ha nessuna sintomatologia.entrambi stanno seguendo una cura omeopatica per rafforzare le difese immunitarie.
    nella mia citta” e” esplosa in modo virulento la pandemia influenzale ed il mio pediatra insiste con il voler vaccinare ambedue. io non sono per niente convinta ma mi sta venendo l”esaurimento nervoso perche” non so veramente cosa fare.Prego il dott. Serravalle di darmi un consiglio sul da farsi ne ho veramente bisogno anche perche” se ne sentono talmente tante sugli eventuali effetti collaterali del vaccino anti h1n1. grazie!!

  • Stephanie

    salve dott.Serravalle ho 3 figli:2 bimbe di 8 e 6 anni e 1 maschietto di 3 mesi.Non mi vergogno nel dirle che le prime due sono state vaccinate,all epoca per me e mio marito era la prassi obbligatoria da seguire credendo come tutti i genitoti di agire per il meglio dei propri figli.Per fortuna si cambia idea e soprattutto grazie a nuove conoscienze e maggiori informazioni(ho appena acquistato il suo ultimo libro proprio per saperne di piu come suggerisce lei) per il nuovo bebé abbiamo deciso di intraprendere una nuova strada e quindi non vaccinarlo.

  • Mimma

    Io vorrei sapere quali parole troverebbe il dott Serravalle per consolare quelle persone che hanno perso una persona cara per una malattia infettiva che con un vaccino si poteva salvare…per non parlare di tutte quelle persone morte finora di influenza A afflitte già da malattie croniche che potevano anch”essi salvarsi con un vaccino ancora da arrivare?

  • luca

    appoggio e condivido in toto quanto scritto dal dottor Serravalle, sono diversi i medici che mi hanno esposto le stesse ragioni, pochissimi quelli che han detto il contrario. A parte quelli che vengono intervistati in TV.

  • daniela

    Gentile dottore sono mamma di due bimbi. Il più grande ha 7 anni e soffre dall”età di 5 mesi di asma allergica.Quand”era piccolo aveva vere e propie crisi respiratorie,quindi erano frequenti le corse in ospedale e i ricoveri. Ora la cosa si è attenuata grazie all”uso di farmaci come SERETIDE 25/125, all”assunzione di gocce sublinguali per le allergie(ITS) e ad antistaminici quando necessitano. Il bambino sta assumendo in questo periodo Bronco Vaxom, vitamine e probiotici per le difese immunitarie. Il pediatra conoscendo la situazione del bimbo mi ha consigl. la vaccinazione per l”a h1n1.La prenotazione è per domani 17 novembre ma MI CREDA ho tanta paura e confusione al riguardo. Da un lato ho paura col vaccino di peggiorare una situazione già delicatissima e dall”altro voglio proteggere mio figlio dai rischi di questo virus. Se qualcuno mi dicesse che l”A H1N1 non porterebbe al bambino più rischi di quanti ne porterebbe un comune virus influenzale, non lo vaccinerei. Faccio presente che il bimbo ha già effettuato la vaccin. per la stagionale. Ho tanto bisogno che lei mi dia un consiglio per il mio caso specifico.Nel frattempo la ringrazio per l”attenzione

  • CRISTINA

    SALVE A TUTTI,HO LETTO LA LETTERA DEL DOTT.SERRAVALLE E SONO MOLTO SODDISFATTA XCHE”HO 2 BELLISSIMI BAMBINI E CHIARAMENTE NON GLI HO FATTI VACCINARE….HO LETTO TANTISSIMO IN QUESTI GIORNI E RINGRAZIO INTERNET DI ESISTERE!!
    IL MIO PEDIATRA FA I VACCINI SENZA NEANCHE CHIEDERE SE SIAMO DACCORDO O MENO MA RICORDIAMOCI CHE POSSIAMO ANCORA DECIDERE SULLA SALUTE NOSTRA E SOPRATTUTTO QUELLA DEI NOSTRI PICCOLI,IL DOTT.COZZOLINO COME IL DOTT.SERRAVALLE E TANTI ALTRI CHE LAVORANO ANCHE CON LA COSCIENZA E NON SOLO PER I SOLDI SONO PERSONE ONESTE E IO DICO GRAZIE,MA RICORDIAMOCI DI USARE IL CERVELLO E DI NON ASCOLTARE I TELEGIORNALI CHE DICONO UNA MAREA DI STRONZATE!!
    LEGGETE INTERNET E” UN”INCICLOPEDIA APERTA A TUTTI ….

  • Manuela

    Grazie al Dott. Serravalle, ho un bambino di 2 anni che non vaccinerò grazie anche al mio medico che mi ha consigliato di non farlo fin dal primo momento. Ora però sono incinta e la pressone che sto subendo da medici che vorrebbero che mi vaccinassi è incredibile. Potete pubblicare qualcosa a questo proposito per favore? Il Dott. Serravalle cosa ne pensa?
    Grazie Manuela