Colazione poco sana se i cereali sono rosa e troppo zuccherati

Kellogg’s lancia un nuovo prodotto per la colazione dei più piccoli che non può proprio rientrare nel concetto di sana e corretta alimentazione.

Gli anellini di cereali Hello Kitty sono la nuova trovata pubblicitaria della nota azienda americana: packaging accattivante (la simpatica faccina del famoso fumetto), idea gioco sul retro della scatola, prodotto per la prima colazione colorato (tutto di rosa!) e… dolcissimo!

I bambini – o meglio, le bambine – ne risulteranno sicuremente conquistate, forse avranno ancor più voglia di fare colazione, per la gioia delle mamme. Ma siamo sicuri che un prodotto alimentare con queste caratteristiche (colorazione innaturale, gusto ultraedulcorato) sia la scelta giusta per l’alimentazione dei nostri figli?

Così come altri prodotti della linea Kellogg’s per la prima colazione dei piccoli, i cereali Hello Kitty sono privi di coloranti (il rosa degli anellini è dato da sostanze di origine naturale) e di conservanti. Tuttavia il contenuto di zuccheri risulta, al solito, troppo elevato: 25g per 100 grammi di prodotto (contro gli 8 grammi per 100 grammi di normali Kellogg’s corn flakes).

Proporre ai bambini alimenti troppo ricchi di zuccheri e di grassi è una scelta poco salubre nel breve e nel lungo termine, abituandoli a gusti scorretti a a un’alimentazione poco equilibrata.

La buona notizia è che – per fortuna – i nuovi anellini di Hello Kitty sono solo un’edizione limitata!

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Una replica a “Colazione poco sana se i cereali sono rosa e troppo zuccherati”

  1. Marianna ha detto:

    Questo articolo secondo me è fuorviante.
    Una colazione senza conservanti e coloranti è di per sè “buona”.
    Condannare un alimento che riporta queste caratteristiche semplicemente per il contenuto di zuccheri è un pò miope.
    Ci sono molti alimenti altrettanto “genuini” che hanno un contenuto anche superiore: dal miele al torrone alle mandorle passando per datteri, smarties, ovomaltina, melassa, la nutella, il kinder maxi, i fichi secchi, la banana essiccata e persino le prugne secche. L’elenco è molto più lungo di quello che posso immaginare.
    Quindi l’importante è sempre la quantità e soprattutto la capacità di variare l’alimentazione.
    Sfido chiunque a trovare un bimbo che ingurgiti 100g di questi “affascinanti” cereali come anche 100g di miele.
    Un pugnetto di cereali, per quanto dolci, non mi sembra indice di cattiva abitudine alimentare. Semmai è “cattivo” il tentativo di far mangiare un bimbo di più semplicemente accattivandolo con la confezione. Ma confido nell’autoregolazione innata di ogni bimbo che più di tanto non è proprio in grado di ingurgitare.

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