Bambini obesi e in sovrappeso in un pianeta troppo “tondo”

Non smetteremo mai di ribadire quello che ci pare un allarme davvero preoccupante.

I nostri figli sono ipernutriti, mal-nutriti, troppo grassi…Un’emergenza sanitaria mondiale che dovrebbe indurci a riflettere, perché anche l’educazione alimentare rientra nella cultura del rispetto dei nostri bambini.

Non c’è da stupirsi di una popolazione infantile fortemente in sovrappeso, se un grossa fetta degli abitanti del pianeta è afflitta dal medesimo problema.

Questa volta è la rivista Lancet a dare l’allarme, parlando di vera e propria pandemia di obesità.

Rispetto al passato pare che i più colpiti siano i Paesi poveri, dove le scarse possibilità economiche non agevolano un discorso di educazione alimentare, favorendo il consumo di cibo spazzatura.

L’Oceania in cima alla classifica dei “più in carne” (con le isole Naru, Tonga e Cook), ma non va meglio negli Stati Uniti, né nel vecchio continente – dove solo in Olanda l’incidenza risulta più bassa per la sana abitudine di andare in bicicletta.

In Asia – Cina e Giappone  – invece, va meglio. Ma il totale dei “gravemente sovrappeso” è impressionante: un miliardo e mezzo di adulti sovrappeso, un miliardo di obesi.

Le più colpite le donne (specie in Gran Bretagna, Australia e Stati Uniti) ma il dato preoccupante tocca pure i bambini.

170 milioni i piccoli con gravi problemi di peso, e concentrandosi sull’Italia c’è da restare sbigottiti: il 34% dei bimbi italiani è troppo “in carne”. Nella fascia di età tra gli otto e i nove anni è colpito da sovrappeso e obesità rispettivamente il 22,9% e l’11,1%, dei bambini.

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