Se il bambino dorme poco, a scuola non rende

Le scuole hanno riaperto i battenti, e i ricordi dell’estate appena  trascorsa pian piano si allontanano.

Compresi i lunghi giochi all’aperto fino a tarda sera, che hanno abituato i nostri bambini a posticipare l’ora del sonno.

Secondo i ricercatori dell’Università dell’Alabama a Birmingham è necessario ripristinare i vecchi orari per garantire ottimi risultati scolastici.

I nostri figli hanno bisogno di dormire il giusto numero di ore: 11-13 ore dai tre ai cinque anni; 10-11 ore tra i cinque e i dodici.

Il sonno influisce sulla memoria e la capacità di giudizio, oltre che sulla stabilità emotiva e sulla risposta immunitaria.

E il discorso vale anche per gli adolescenti, che a torto si ritiene abbiano meno necessità di dormire a lungo.

Secondo un sondaggio della National Sleep Foundation ben il 60% dei ragazzi di età inferiore ai 18 anni lamenta di sentirsi stanco a scuola, mentre il 15% ammette di essersi addormantato sul banco.

E’ bene quindi esortare i bambini e i ragazzi a recuperare le vecchie abitudini notturne pre-vacanziere, iniziando già qualche giorno prima del suono della campanella a coricarsi con anticipo per assicurarsi le giuste ore di sonno.

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