Bambini e cellulare, ecco come mediare

Abbiamo parlato più volte dell’opportunità di regalare il cellulare a un bambino.

Ormai sembra una scelta obbligata:  – Ce l’hanno tutti. – Come faccio a sapere dove sta e cosa fa? – E’ uno strumento utile perché così può chiamarmi quando vuole, i principali motivi per cui si dota il figlio del telefonino.

– Non è necessario che il mio bambino abbia il cellulare. – E’ pericoloso e diseducativo. – Non saprebbe gestire le chiamate e la relativa spesa, alcuni dei tanti no asseriti dai genitori di bambini e ragazzini non abbastanza maturi per il cellulare.

Bene, vagando per il web ho trovato una “soluzione” direi singolare, e che di certo indurrà a riflettere molti di noi alle prese con il dilemma cellulare sì, cellulare no.

Si tratta dell’esperienza di una mamma che a Natale ha deciso di regalare l’iPhone al suo ragazzino di 13 anni. Una scelta di certo ponderata e … a condizioni ben precise.

Un vero e proprio contratto stipulato tra madre e figlio per un corretto utilizzo del mezzo.

Ve lo propongo, e vi invito a dirmi che cosa ne pensate…;)

Caro Gregory,
Buon Natale!
Sei ora il fiero possessore di un iPhone. Wow! Sei un ragazzo di 13 anni bravo e responsabile e ti meriti questo regalo. Ma il regalo comprende alcune regole. Leggi bene il seguente contratto. Spero tu capisca che il mio compito è crescerti in modo che tu possa diventare un uomo sano ed equilibrato, che sa stare al mondo e coesistere con la tecnologia, ma non esserne dominato. Se non rispetterai queste regole metterò fine alla tua condizione di proprietario del telefono. Ti voglio bene e non vedo l’ora di scambiare con te milioni di messaggi nei giorni a venire.
1. Il telefono è mio. L’ho comprato io. L’ho pagato io. In sostanza te lo sto prestando. Sono la migliore o no?
2. Saprò sempre la password.
3. Se suona, rispondi: è un telefono. Di’ “ciao”, sii educato. Non provare mai a ignorare una telefonata se sullo schermo vedi scritto “Mamma” o “Papà”. MAI.
4. Consegna prontamente il telefono a uno dei tuoi genitori alle ore 19.30 dei giorni di scuola e alle ore 21.00 nei fine settimana. Verrà spento per la notte e riacceso alle 7.30 del mattino. Se c’è un momento in cui non ti verrebbe da chiamare qualcuno sul suo telefono fisso perché temi che potrebbero rispondere i suoi genitori, allora non chiamare o non scrivere messaggi. Dai retta all’istinto e rispetta le altre famiglie, come noi vorremmo essere rispettati.
5. Il telefono non viene a scuola con te. Parlaci un po’ con le persone a cui normalmente mandi messaggi. Fa parte delle cose che si devono imparare nella vita. *Sui giorni in cui esci prima da scuola o i giorni di gita è necessaria una valutazione caso per caso.
6. Se il telefono cade nella tazza del water, va in pezzi cadendo a terra o svanisce nel nulla, sei responsabile del costo di sostituzione o riparazione. Taglia l’erba, fai il babysitter, metti da parte i soldi che ti regalano al compleanno. Se succede devi essere pronto.
7. Non usare la tecnologia per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano. Non farti coinvolgere in conversazioni che possono fare del male a qualcun altro. Sii un buon amico e non ti mettere nei guai.
8. Non scrivere in un messaggio o una mail qualcosa che non diresti di persona.
9. Non scrivere in un messaggio o in una mail qualcosa che non diresti in presenza dei tuoi genitori. Cerca di censurarti, stacci attento.
10. Niente porno. Cerca sul web contenuti di cui parleresti anche con me. Se hai domande rispetto a qualsiasi cosa, chiedi a una persona – preferibilmente a me o a papà.
11. Spegnilo, rendilo silenzioso, mettilo via quando sei in pubblico. Specialmente al ristorante, al cinema e mentre parli con un altro essere umano. Non sei una persona maleducata, non permettere all’iPhone di cambiarti.
12. Non inviare e non chiedere foto delle tue parti intime o di quelle di qualcun altro. Non ridere: un giorno sarai tentato di farlo, a dispetto della tua grande intelligenza. È rischioso e potrebbe rovinare la tua vita al liceo, all’università, della tua età adulta. Ila rete è vasta e più potente di te. Ed è difficile far sparire le cose da questo spazio, inclusa una cattiva reputazione.
13. Non fare miliardi di foto e video. Non c’è bisogno di documentare tutto. Vivi le tue esperienze, rimarranno nella tua memoria per l’eternità.
14. Lascia il telefono a casa, qualche volta, e sentiti sicuro di questa decisione. Il telefono non è una tua estensione. Impara a farne a meno. Sii più grande e potente della PDPQ, la paura di perdersi qualcosa.
15. Scarica musica nuova o classica o diversa da quella che ascoltano milioni di tuoi coetanei. La tua generazione ha un accesso alla musica senza precedenti nella storia. Approfittane, espandi i tuoi orizzonti.
16. Gioca a qualche gioco di parole o di logica che stimoli la tua mente, ogni tanto.
17. Tieni gli occhi aperti. Guarda cosa succede intorno a te. Guarda fuori dalla finestra. Ascolta il canto degli uccellini. Fai una passeggiata, parla con uno sconosciuto, fai lavorare la tua immaginazione senza Google.
18. Farai qualche casino. Ti ritirerò il telefono. Ci metteremo seduti e ne parleremo. Ricominceremo da capo. Io e te continuiamo a imparare cose nuove, giorno per giorno. Io sono dalla tua parte, sono nella tua squadra. Siamo insieme in questo.
Spero che tu possa essere d’accordo su questi punti. Molte delle “lezioni” che fanno parte della lista non si applicano soltanto all’iPhone, ma anche alla vita. Stai crescendo in un mondo in continuo e veloce cambiamento. È eccitante e seducente. Tu cerca di non complicare le cose, ogni volta che puoi. Fidati della tua testa e del tuo grande cuore, più che di ogni apparecchio. Ti voglio bene.
Goditi il tuo nuovo favoloso iPhone.
Buon Natale!
Mamma­ 


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  • Graziana (La stanzetta inglese)

    Questa lettera mi fa tornare alla mente come mi è passata la voglia di guidare la macchina…no, mi spiace non sono d’accordo sulle regole messe per iscritto e date in un colpo solo tutte insieme. Troppo comodo per un genitore far così, e troppo angosciante per un bambino.

  • Ylenia

    Questa lettera mi sembra assurda. Poi è assurdo considerare una persona di 13 anni ancora un bambino. Si è bambini a 6, 7, 8 anni. A 13 anni si è già adolescenti… Io mi ricordo perfettamente di quando avevo quell’età. E se fossi stata quel ragazzino le avrei detto: “senti, allora se il telefono è tuo, a ‘sto punto tienitelo te”, e piuttosto mi sarei presa uno da poco, di quelli che si trovano nei cestoni all’unieuro, ma che almeno mi gestivo io come dicevo io. Io il cellulare l’ho avuto a 14 o 15 anni (adesso ne ho 32) ma mica mi hanno fatto tutte ‘ste menate… Certo, non era un iphone, ma i messaggi ai ragazzi li mandava lo stesso! La cosa che mi fa specie, è che gli affiderebbero un bambino molto piccolo (babysitter), che è la responsabilità più grande che esista a questo mondo secondo me e poi si fanno tutte ‘ste menate per uno stupidissimo telefono. Se un bambino che gli viene affidato si fa male, potrebbero non esserci rimedi. Se un telefono cade nel water… Pazienza! Era solo un telefono alla fine! Non è morto nessuno… Anche io ho annacquato un cellulare rovesciando una bottiglia e un altro si è rotto mentre l’avevo in tasca ed ho urtato qualcosa… Sono cose che succedono! Mi sembra assurdo metterla su quei toni!

  • valentina

    trovo questa lettera veramente assurda. intanto tutta la serie di regole imposte per l’uso del telefono cozzano con la continua affermazione della mamma di avere fiducia nel bambino e nella sua intelligenza. A me pare che fiducia non ve ne sia affatto, altrimenti non bisognerebbe addirittura imporre di non chiamare a certe ore a casa degli amici…non ci arriva da solo l’intelligentissimo bambino? Poi non capisco che necessità ci sia di regalare proprio un’IPhone salvo poi ricordare allo stesso bambino che ci sono molte cose molto più interessanti da fare piuttosto che starci a smanettare tutto il giorno. Mah, quando si regala un attrezzo del genere bisognerebbe essere pienamente consapevoli dell’uso anche inopportuno che il bambino ne possa fare (e poi, scusate, se serve solo per sapere dov’è e cosa fa a cosa serve poter usare internet giochi eccetera???), ben consapevoli che ognuna delle regole imposte possono essere trasgredite, magari proprio perchè il bambino è così intelligente…
    Ricorderei poi a questa brillante mamma che l’inquinamento da campi magnetici secondo molti studi è nocivo particolarmente per i bambini che dovrebbero esserne esposti il meno possibile. Giustissima poi la considerazione di Ylenia: 18 regole per l’uso di un telefono e poi gli lascerebbero un bambino piccolo???!!!Sempre più perplessa.

  • mammaloris

    secondo me è bellissima e penso che ne farò una copia per accompagnare il telefono che darò a mio figlio di 11 anni