Un approccio amorevole e rispettoso al sonno dei bambini, il libro online

Sappiamo bene quanto il sonno dei bambini, così come l’allattamento al seno e lo svezzamento, riesca a mettere in crisi noi genitori.

Per questo motivo il panorama editoriale pullula di pubblicazioni che pretendono di “insegnare” a mamma e papà come far dormire i loro cuccioli “tutta la notte” già dalle prime settimane di vita.

Manuali che propongono metodi veloci e uguali per tutti, guide alla “nanna facile” che promettono notti felici alle famiglie con neonati.

Il problema, tuttavia, sono le premesse.

– I bambini devono “imparare” a dormire? Non sono già in grado di farlo?

– “Imparare” a fare la nanna rispetto a quali parametri? A quelli del sonno degli adulti?

– Può un metodo funzionare per tutti i bambini (e per tutti i genitori)?

Le guide al sonno dei bambini partono dal pericoloso presupposto che i piccoli – tutti i piccoli, indistintamente – debbano adeguarsi alle esigenze dei grandi, ossia dormire 12 ore filate…

Poiché si tratta di un’aspettativa irrealistica (il sonno dei neonati è molto diverso da quello degli adulti)…è necessario INSEGNARE a bimbi di poche settimane come fare! Come? Attraverso un metodo che  estingua i loro bisogni (di latte e contatto), un vero e proprio “addestramento” alla precoce indipendenza notturna.

Estivill docet…in barba ai danni che il suo famigerato metodo – e tutti quelli che in un modo o nell’altro lo richiamano – provoca nei più piccoli (lo ha ammesso lo stesso Estivill, eh? Ritrattando e affermando che il suo è un metodo da non proporre sotto i tre anni di vita del bambino…)

E allora come la mettiamo? Cosa diciamo alle mamme e ai papà alle prese con la nanna del loro neonato?

sonno-bambiniIntanto incominciamo a dire che il sonno del loro bambino è diverso da quello di un grande, e che i risvegli notturni sono (sebbene faticosi, si sa) la norma. E poi magari aggiungiamo che il bebè sa già come dormire, senza dover essere “addestrato”, e che una nanna serena per tutti va ben al di là di metodi preconfezionati – e spesso crudeli – che allontanano bimbi molto piccoli dal calore della mamma proprio nelle ore più delicate (quando fa buio) in nome di una presunta indipendenza notturna.

Non ci sono ricette né segreti, ma la volontà di prestare ascolto ai bisogni dei bambini non soltanto di giorno, ma anche di notte. Un approccio amorevole e rispettoso alla nanna dei neonati è la risposta giusta, per trovare tutti insieme – bebè, mamma e papà – la modalità più consona a tutta la famiglia per dormire sonni tranquilli.

E’ il messaggio racchiuso nel nostro libro sul sonno del bebè Facciamo la nanna, che già dal titolo mostra come il sonno dei bambini non sia una cosa da insegnare o da imporre (come suggerisce il ‘Fate’ la nanna di Estivill), ma un aspetto della vita del bambino che coinvolge la famiglia e richiede l’ascolto rispettoso delle esigenze del bebè e dei suoi genitori, senza metodi facili e veloci alla risoluzione di ipotetici “problemi di sonno”.

Oggi Facciamo la nanna è disponibile in una nuova edizione aggiornata, per tutte le neomamme e i neopapà alle prese con la nanna del loro bebè, forse vittima dei pregiudizi e delle false credenze legate al sonno dei bambini, desiderosi  di trovare una risposta diversa all’educazione del proprio piccino, anche di notte :).

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