Svezzare i piccoli con le ricette della nonna

Fintanto che il bambino si nutre del latte di mamma nessun problema, ma quando arriva il momento di introdurre i primi cibi solidi e passare così a un’alimentazione “da grandi” sorgono i primi dubbi e le prime ansie.

Quando è il momento migliore per procedere con lo svezzamento? Con quali alimenti incominciare? Quali ricette proporre ai bambini che incominciano a nutrirsi come il resto della famiglia? Questo delicato, e importante, passaggio, come già molti altri aspetti della salute e della crescita infantile, ha risentito, negli ultimi anni, di una forte “medicalizzazione”: le madri si affidano al pediatra che tende a consegnare, alla stregua di una ricetta medica, un elenco di modalità e tempi di somministrazione dei primi alimenti, con quantità e a cadenze fisse e uguali per tutti.

Le “prime” ricette per bambini, inoltre, sono composte da prodotti industriali (liofilizzati, omogeneizzati, farine lavorate) da mescolare a brodi vegetali – prima – e di carne – poi – in maniera molto simile a quella con cui si prepara un farmaco in laboratorio. E se il risultato della “miscela” non viene apprezzato dal bimbo, proprio come si fa con una medicina, lo si propone a forza, con le buone o con le cattive.

Non c’è quindi da stupirsi se lo svezzamento viene vissuto con grande ansia dalle mamme, e con poco entusiasmo dai bimbi. Questo particolare momento della crescita dovrebbe, al contrario, rappresentare una fase di passaggio ricca di novità e di curiosità, un’occasione per sperimentare gusti nuovi e sempre diversi e per proporre ricette per bambini originali e colorate.

Le tradizioni dei diversi Paesi del mondo ci mostrano come il bambino accompagnato all’abbandono del seno venga introdotto con gradualità alla tavola della famiglia attraverso l’assaggio dei piatti tipici del suo nucleo familiare e della cultura di appartenenza. Quando il piccolo mostra i primi segni di curiosità e di maturità viene accontentato con l’offerta di un frutto, di pane, di un boccone della pietanza preparata per gli adulti.

Le ricette dei bambini di tutto il mondo – prima dell’introduzione dei prodotti industriali per l’infanzia – avevano composizioni, gusti, colori e aspetto vari e sempre diversi e l’abbandono dell’alimentazione esclusivamente lattea era occasione di scoperta, gioco e sperimentazione, senza dosi prefissate e precise, senza scadenze da rispettare, senza sapori artefatti.

In un’ottica di crescita naturale sarebbe bello e utile ripristinare certe abitudini del passato e certe tradizioni, rispettando i tempi del bambino e la sua volontà di scoperta e di sperimentazione, trasformando il momento della tavola in un gioco. Ecco che lo svezzamento diventa, allora, ulteriore occasione di ascolto e di rispetto dei bisogni del bambino, ma anche momento per indirizzare tutta la famiglia verso un’alimentazione più semplice e salutare, e per riscoprire ricette di un’antica e sobria cultura culinaria, oppure ricette per bambini nuove e alternative.

RicetteInvece di affidarsi ai prodotti industriali proposti dalle aziende e pubblicizzati da tv e giornali femminili, perché non trovare il tempo di preparare un buon brodo di verdure fresche, proporre un frutto schaicciato o spezzettato, o frullare la carne preparata per tutta la famiglia? Perché non attingere alle ricette per bambini delle nostre nonne, che prevedevano – nelle prime fasi dello svezzamento – del pane secco fatto in casa intinto nel brodo e verdure fresche lessate? Oppure proporre i piatti unici della nostra tradizione, zuppe e minestre di legumi?

Le mamme più curiose e fantasiose, infine, potrebbero addentrarsi nel mondo della cucina multietnica e nella preparazione di piatti semplici a base di alimenti tipici di altre culture (couscous, riso…), oppure approfondire argomenti legati alla salute e alla corretta alimentazione andando al di là dei luoghi comuni che vorrebbero necessario il consumo di prodotti di origine animale (carne, pesce, uova, latticini) e proponendo anche ai propri bambini ricette vegetariane e vegane.


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