Ricette per bambini vegani, tanti sapori nuovi!

Nella scelta del veganesimo sicuramente bisogna tenere ben presente le difficoltà che, inevitabilmente, si incontreranno “per via”.

Se non si ha la fortuna di avere una famiglia aperta alle novità e, molto importante (credo io) ai diversi gusti e cibi che ci sono nel mondo, quello della famiglia potrebbe essere davvero uno scoglio o comunque un dispiacere.

Perchè anche se non lo si ammette apertamente, il fatto che i familiari non accettino (perchè condividere sarebbe un grande risultato) le proprie scelte, crea un certo disagio, malessere, malumore.

Quando poi si tratta del momento di condivisione che, almeno qui in Italia, è legato a doppio filo con il momento del pasto, allora i problemi si moltiplicano, crescono…

Sembra che noi (questi strani esseri che si nutrono solo di vegetali,e che hanno persino un nome da extraterrestri) non vogliamo più vivere in armonia con “gli altri”, non sappiamo più cosa vuol dire mangiar bene, e facciamo loro un dispetto perchè non sanno nemmeno cosa cucinare per noi!!

Questa è quasi divertente. Vi è mai capitato di dire ad un’amica che vi invita a cena “sai…ormai non mangio più proteine animali”.. E l’amica che sbianca perchè “ma allora cosa posso prepararti da mangiare?”… peggio ancora nei ristoranti.

La cosa buffa è che il mondo vegetale è davvero ricco, che dico, ricchissimo di varietà di frutta, verdura, legumi, cereali.

Ricordo un pranzo in un ristorante qui vicino casa (ovviamente è stata la prima e ultima visita da parte mia ). Vado a prenotare e informarli che tra i loro clienti avrebbero avuto un celiaco, e fin qui tutto bene, erano preparati per offrire un pranzo degno di questo nome, e un vegano… Ah! Un vegano…mah…allora nè carne, nè pesce…nemmeno derivati animali, aggiungo io.

Va bene, in qualche modo faremo, dice la signora. Ma le faccio notare che non ci sono problemi perchè tra lenticchie, fagioli, verdure ne hanno da scegliere.

Arriva il fatidico giorno e beh, tra gli antipasti mi portano le verdure grigliate; come primo risotto alle verdurine non mantecato con burro. Tutto bene. Arriva il secondo. O meglio non arriva, ma arriva il cuoco che mi dice che non sa proprio cosa prepararmi e mi ripropone le verdure grigliate.

Ma dove è finita la fantasia in cucina?

Questo è un piccolo esempio di come la tradizione culinaria ormai sia talmente impregnata di ricette con carne, pesce e latticini in ogni forma, da aver completamente dimenticato tutto il resto.

Le soddisfazioni vengono quando riesco a stupire i commensali con ricettine semplici, e a volte anche veloci, vegane, sane per l’organismo, gli animali e il Pianeta.

Ma tutto questo non importa agli augusti genitori e suoceri che non si capacitano che la piccola non possa mangiare la loro lasagna che gronda … besciamella, uova, prosciutto, formaggio. E io invece non mi capacito di come tutti questi ingredienti insieme non creino disturbi ai loro stomaci e intestini.

Mi correggo. I problemi li creano, solo che loro non se ne accorgono nemmeno più e danno la colpa di quella pesantezza post-prandiale all’età, al fatto che hanno lavorato molto per preparare la lasagna, o alla nipotina che ha tanta vitalità!

Certo bisogna stare attenti e avere un’alimentazione bilanciata, a tutte le età ma forse in particolare nell’età dello sviluppo.

C’è bisogno di grassi, pochi ma buoni davvero, come l’olio extra vergine d’oliva e gli omega 3, che si trovano nei semi di lino e nell’olio che da essi si ricava, nelle noci e non solo nel pesce, come ci hanno sempre detto, anche perchè, tra l’altro, il pesce cotto non contiene più questo prezioso olio che con il calore viene distrutto!

Abbiamo bisogno di vitamina B12, che ormai viene aggiunta ai foraggi per gli animali chimicamente, e quindi non è più una fonte così naturale nemmeno per gli onnivori. Noi la assumiamo con un integratore ma solo perchè, fortunatamente aggiungo, non viviamo più in mezzo alla polvere, alla terra, dove si trova il batterio responsabile della sintesi della vitamina.

Ferro, calcio e altri minerali li troviamo abbondanti nel mondo vegetale e difficilmente i vegani ne sono carenti.

Le letture e le ricerche mi sono servite per approfondire questi argomenti che prima mi erano completamente estranei, o quasi, e comunque falsati dalla cultura dominante.

Io credo fortemente nella libertà di scelta, quando questa non lede la libertà altrui e non comporta danni a se stessi o a terzi, basata però su di una informazione libera e ampia.

Noi forse abbiamo per troppo tempo abdicato in favore di un’informazione “facile” che ci veniva dai soliti mezzi di comunicazione.

E’ ora di aprire la mente, le orecchie e sollevarci un tantino sul piano etico: TUTTE le nostre scelte hanno conseguenze sul resto degli esseri viventi e sul Pianeta. Prenderne coscienza è già un passo avanti.

Clara D’Attorre

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