Rimproverata perché allatti? Ora c’è uno sportello che tutela le mamme

Rimproverate, invitate a interrompere la poppata, a coprirsi o allontanarsi da locali pubblici, esercizi commerciali, uffici postali. È successo a parecchie mamme di ricevere critiche mentre stavano nutrendo al seno i loro piccini. Certo, capita anche di ricevere un sorriso o magari un complimento, però non è una certezza. Quando una mamma si siede ad allattare su una panchina o al tavolino di un bar non può essere sicura dell’accoglienza che le verrà riservata.

Se si è sfortunate e arriva lo sguardo antipatico, basta voltarsi dall’altra parte, ma cosa fare quando la situazione diventa intollerabile, perché alla mamma viene chiesto di non allattare o di andarsene? A chi segnalare l’ingiustizia subita? Perché di ingiustizia si tratta, dato che ricevere il latte della propria mamma è un diritto di ogni bambino.

Oggi c’è uno sportello nazionale nato proprio per offrire sostegno alle madri che hanno vissuto situazioni (sgradevoli) come queste. L’innovativo servizio è stato inaugurato il primo di ottobre, in occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento, e nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Woodoo Star e l’avvocatessa Mariacristina Petrolo che già rappresenta associazioni nazionali quali IBFAN Italia e MAMI, attive da anni per la difesa dei diritti delle mamme e dei loro bambini e che hanno patrocinato l’iniziativa.

“Lo sportello rappresenta un traguardo importante, è una prima risposta per la tutela dei diritti delle madri e dei loro bambini” spiega Raffaella Sottile, promotrice della campagna sociale “Allattamento è… ovunque lo desideri”. “In Italia, il 31% delle donne ha vissuto atti discriminatori durante l’allattamento in luoghi pubblici. La cronaca, infatti, ci riferisce di numerosi casi di discriminazione e di violazione delle leggi. La collaborazione con l’avvocatessa Petrolo è finalizzata a fornire le giuste informazioni alle donne che si trovano a vivere un’esperienza di questo tipo, grazie alla consulenza legale gratuita fornita all’interno dello sportello. Un sostegno che potrà aiutare le mamme ad allattare fuori dalle mura domestiche con sempre maggiore serenità senza più timore di pregiudizi, offese e discriminazioni”.

L’iniziativa è inoltre volta alla creazione di un vademecum utile alle madri per segnalare le violazioni e i comportamenti scorretti.

Ricordiamo che l’allattamento può essere solo così… ovunque ci sia necessità, perché le poppate non hanno orari e il neonato che ha bisogno di nutrirsi non può aspettare. È chiaro quindi che la neomamma si troverà spesso ad allattare fuori casa (non vogliamo chiedere a una neomadre di restare chiusa in casa con il suo bambino per mesi, vero?!).

Quando incontriamo una mamma che allatta, accogliamo questo gesto così naturale e materno con un sorriso. È un bel momento di tenerezza!

Per le madri che sfortunatamente dovessero vivere episodi spiacevoli e per chi desidera ulteriori informazioni sul progetto, il riferimento è l’indirizzo e-mail ovunquelodesideri@gmail.com

 

 

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