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Quando l’attesa si interrompe

Quando l’attesa si interrompe

(14 recensioni dei clienti)

Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale

La perdita di un bambino durante la gravidanza è sempre una tragedia, vissuta spesso da sole e senza l’adeguata vicinanza emotiva. Ma si può superare.

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Pagine: 208 ISBN: N/A Categoria: Tag:

Conosci l’autore

Giorgia Cozza è una mamma-giornalista, specializzata nel settore materno-infantile, autrice di libri per bambini e numerosi manuali per genitori, divenuti un importante punto di riferimento per tante famiglie in Italia e all'estero.
È stata relatrice in numerosi congressi per genitori e operatori del settore e ospite di trasmissioni televisive per rispondere a quesiti legati all'accudimento dei bimbi e a uno stile genitoriale ecocompatibile.
Tra i suoi titoli figura il best seller Bebè a costo zero, accanto a Benvenuto fratellino Benvenuta sorellina, Me lo leggi?, Quando l'attesa si interrompe, Latte di mamma... tutte tranne me! e Pannolini lavabili.
Tutte le sue pubblicazioni sono reperibili qui: http://giorgiacozza.blogspot.com/

Quando si perde un bambino non si può dimenticare lo smarrimento, la solitudine e l’angoscia che una donna prova. Un aborto spontaneo è un dolore grande, è una promessa di gioia senza fine che si infrange all’improvviso, lasciando nel cuore amarezza, delusione, incredulità.
I dati clinici sono allarmanti: il 15-25% circa delle gravidanze si interrompe spontaneamente nel primo trimestre, e ogni anno in Italia circa 2 gravidanze su 100 si concludono con una morte perinatale.

Perché mai è successo? Capiterà ancora? Ce la farò a diventare madre? Dovrei fare ulteriori controlli e accertamenti? Perché gli altri non capiscono questo dolore? E il futuro padre? Cosa prova un uomo che perde un figlio? Molte domande, poche risposte.

Esistono centinaia di titoli su gravidanza, nascita, accudimento dei figli, ma mancava un libro che parlasse dell’aborto spontaneo, un’esperienza che, purtroppo, riguarda tante donne. Perché parlarne è un modo di riconoscerne l’importanza. Raccontare la propria storia, rivivere certi momenti per alcune donne è difficile e doloroso, mentre per altre è un’opportunità per comprendere meglio le proprie emozioni e riconciliarsi col passato.
Quando l’attesa si interrompe si propone di offrire una risposta agli interrogativi più comuni quando si perde un bimbo nell’attesa o subito dopo la nascita. È difficile parlare di questo dolore, perché al dispiacere si aggiunge anche la devastante consapevolezza di non essere comprese. Uscire dal silenzio che molto spesso avvolge questi argomenti, rendendoli quasi dei tabù, può essere di grande aiuto non solo per la donna, ma anche per chi le sta accanto (partner, familiari, amici, operatori sanitari) e vorrebbe offrirle il proprio sostegno emotivo.

Grazie ai contributi di numerosi esperti – ostetriche, psicologi, ginecologi, neonatologi – Quando l’attesa si interrompe offre una chiave di lettura delle reazioni fisiche ed emotive della donna (e della coppia), riflettendo sulle tappe e sui tempi di elaborazione del lutto. Le testimonianze, intense e commoventi, di tanti genitori che hanno perso il proprio figlio vogliono essere una mano tesa verso ogni donna che sta soffrendo e ha bisogno di sapere che non è sola.


Articolo del quotidiano La Provincia di Como

Recensione di Tg.com – VivaLaMamma

Recensione di Grazia

Recensione di ZeBuk

Recensione di MagazineDonna

Recensione di PianetaMamma

Recensione di Mammacra

Recensione di BabyTalk

Recensione di Mammapretaporter

Recensione di Mamme Domani

Recensione di LatteCoccole

Recensione di GenitoriDiUnaStella

Recensione di Il sentiero dei melograni

Recensione di mammeacrobate

Recensione di maternità interiore

Recensione di Torinobimbi

Recensione di Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna  

Recensione di L’Azione – speciale Festa della Mamma

Recensione di Dolce Attesa

Recensione di quimamme

Recensione di Il segno

Recensione di VAOL

Recensione di La Provincia di Sondrio

Recensione del Giornale di Sondrio

14 recensioni per Quando l’attesa si interrompe

  1. Katia

    Finalmente! Grazie per aver affrontato questo tema a cui finora nessuno aveva dedicato attenzione. Leggerò sicuramente questo libro. Intanto complimenti per averci pensato.

  2. Paola

    alias: rova.paogiu …. dedicato ai nostri piccolini che non ci sono più! Un abbraccio a tutte! Paola

  3. Chiara Fiorenzato

    Che piacere vedere in pubblicazione un libro su questo argomento così delicato e importante che coinvolge molte più coppie di quelle che si pensa… io sono una di loro e lo leggerò di sicuro ! Grazie. Chiara

  4. Enrica

    Ho cominciato ieri a leggere questo libro, e il mio GRAZIE è una cosa piccolissima a confronto di quello che questo librò dà. Da ora siamo legittimate a soffrire per la nostra perdita, e ad avere tutto il tempo che ci serve per elaborarla.

  5. Francesca

    Ho letto il libro. Parla direttamente al cuore, da mamma a mamma e contemporaneamente è un libro che dà un sacco di spiegazioni.Le testimonianze sono commoventi. Grazie per aver affrontato questo argomento.

  6. Anna

    Un orgomento difficile e doloroso. Raramente affrontato anche da chi ti sta vicino. Non se ne parla per non aprire ferite. Un libro da leggere e regalare senza la paura di turbare la persona a cui lo si dona. Il dolore è già dentro di lei. Il libro potrà solo aiutarla a elaborare il suo lutto.

  7. una mamma speciale

    Questo libro dovrebbero offrirlo a tutte le donne che entrano in un reparto di ostetricia non per abbracciare, ma per dire addio al proprio bambino. A qualunque epoca gestazionale avvenga la perdita.

  8. una mamma

    Voto questo libro prima ancora di averlo finito perché ho già versato sufficienti lacrime da fargli meritare 5 stelline. Non so se sia dovuto solo al libro, forse basta l’argomento a suscitare dolore, ma certamente uno stesso argomento può essere affrontato in modi molto diversi. Ho trovato queste pagine non solo scritte con sensibilità ed attenzione, ma soprattutto rispettose, empatiche e in contatto con la verità della sofferenza. Ora che l’ho finito credo che sia in assoluto, fra tutti i libri che ho letto, quello che mi ha fatto piangere di più. Ho pianto disperatamente, pagina dopo pagina, immergendomi in un dolore senza nome che non ha parole per esprimersi ma che si rinnova e digerisce, e dunque forse alleggerisce, fra i racconti toccanti di tante donne che l’hanno vissuto. La parte ‘tecnica’, in cui vengono descritte le varie disgrazie che possono accadere in gravidanza e che ne causano l’interruzione, è tanto dolorosa quanto chiara e utile. Importantissimo che venga ribadita la realtà di un lutto già di per sé pressoché invisibile e oltrettutto troppo spesso negato o trattato con incuranza e leggerezza. La parte sulla perdita perinatale è terribile. Troppo dolorosa e spaventosa. Ma non per questo non andava scritta. O letta. La parte finale con le testimonianze delle mamme è agghiacciante e calda allo stesso tempo; umana, umile, struggente, tenera, dolorosissima, terribile, catartica. Incredibilmente vicina. Sono grata all’autrice per averlo scritto. Penso ci si possa trovare veramente conforto, calore, empatia e quell’insolito alleggerimento che viene dalla condivisione. 

  9. Una mamma

    Questo libro mi ha salvato la vita.
    Grazie.

  10. Elisa

    Solo una parola. Grazie.

  11. Fabiana

    uno dei pochi libri in italiano sull’argomento della morte perinatale: molto esauriente e toccante, la prima volta che l’ho letto ho pianto quasi ad ogni pagina e non ero ancora mamma di figli in cielo. dopo i miei lutti rileggerlo mi offe un interessante spunto di riflessione sui miei vissuti, anche se le lacrime scorrono sempre. bellissimo!!! grazie Giorgia per questo lavoro!!!

  12. Francesca

    io lavoro con le mamme, e talvolta succede quello che non dovrebbe mai accadere. Questo libro è quello che serve anche a noi operatori, che tante volte ci ritroviamo di fronte a situazioni che non siamo capaci di gestire al meglio proprio dal punto di vista relazionale. L’ho trovato molto molto utile.

  13. Viviana

    So che ad una cosa dura come l’aborto ogni donna che ci passa reagisce in modo diverso … ho letto questo libro dopo un anno mezzo dal mio primo (e spero ultimo) aborto avuto al 4′ mese di gravidanza … ed era proprio quello che cercavo e che avrei voluto trovare subito dopo che è successo … quindi per quel che mi riguarda l’ho trovato di molto aiuto perchè le sensazioni provate, chi più chi meno per N motivi, sono molto simili per tutte noi … sicuramente scrivere quello che si prova aiuta a tirarlo fuori e a non tenerselo dentro pronto ad esplodere quando meno ce lo si aspetta … Buona lettura a chi ancora non lo ha letto!

  14. Barbara

    Io l’ho letto esattamente il giorno dopo… Per fortuna c’era l’edizione kindle perché non potevo aspettare. Anche per me è stato di grande aiuto e conforto, perché la prima parte, scientifica, risponde a tutte le tue domande e ti dà le informazioni necessarie a capire che tu non sei sbagliata e non hai alcuna colpa; la seconda, con le testimonianze di genitori in lutto, ti aiuta a sentirti meno sola, è come partecipare ad un gruppo di auto-mutuo aiuto. Infine fornisce moltissime informazioni sulle associazioni e sui diritti dei genitori in lutto. Grazie per averlo scritto!

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