Chi può fare homeschooling?

Per legge i genitori che praticano l’istruzione parentale devono dichiarare di possederne le “competenze tecniche o economiche”.
Quindi è necessario un titolo di studio di un certo livello? No.

In effetti, un genitore potrebbe possedere un paio di lauree ma non avere la capacità o la voglia o il tempo di trasmettere le proprie conoscenze/competenze ai figli, perché lavora da mattino a sera o perché si spazientisce in fretta.
Viceversa un genitore, anche privo della licenza media, potrebbe avere molto tempo, entusiasmo e curiosità e essere in grado di accompagnare la prole nel proprio personale percorso di apprendimento continuando a alimentare le proprie conoscenze e competenze attraverso studi e ricerche personali.
Non è nemmeno necessario un reddito elevato: non sempre chi vive in condizioni agiate destina una parte proporzionata dei propri beni all’istruzione dei figli. Non solo, oggi la conoscenza è disponibile anche a basso costo (sul web, nelle biblioteche, nella natura, ecc.).

Allora, cosa sono le “competenze tecniche o economiche”?

Si possono leggere come la capacità di accompagnare i propri figli nel percorso di apprendimento e non si possono certificare con nessuna qualifica.
Un modo per dimostrare di possedere delle “competenze tecniche” è quello di predisporre un progetto famigliare di istruzione/apprendimento, contenente l’indicazione del tipo di percorso, le modalità, i sussidi, i materiali e tutto quanto caratterizza le scelte della famiglia.
Questa operazione comprova la consapevolezza pedagogica e la capacità progettuale che caratterizzano l’educatore.



Quindi chiunque può fare apprendimento in famiglia, indipendentemente dal titolo di studio?

Il titolo di studio non è un elemento discriminante rispetto alla capacità genitoriale di provvedere all’istruzione della prole (che è un diritto-dovere costituzionale di tutti i genitori, anche di quelli che mandano i figli a scuola). L’homeschooling richiede altre caratteristiche, diverse dal titolo di studio.
Quali requisiti sono richiesti? 
L’homeschooling presuppone curiosità e amore per la conoscenza, fantasia, umiltà e capacità di mettersi in gioco, piacere nel vivere la vita famigliare e nel condividere esperienze con i propri figli, oltre a un atteggiamento empatico e di paziente fiducia.
L’homeschooling è sconsigliato ad esempio a chi si innervosisce per i troppi “perché?” dei piccoli o a chi mal tollera la loro vicinanza e la vede principalmente come una limitazione alla propria libertà . 
Oppure a chi, per motivi vari, non è nelle condizioni di mettere a disposizione tempo di qualità e creatività.
Chi ha aspettative precise riguardo ai tempi e ai contenuti dell’apprendimento dovrà imparare a tenerle a freno, a dar tempo, a lasciar spazio e a aver fiducia nel fatto che l’acquisizione di competenze è ineludibile a qualsiasi età.

Se invece siete persone che hanno voglia di continuare a imparare indipendentemente dal vostro titolo di studio.
Se avete l’umiltà di mettervi in discussione e di restare a disposizione.
Se lo stare con i vostri figli vi procura gioia e piacere; se non avete ancora perso la capacità di stupirvi per ognuna delle loro seppur minime domande e conquiste.
Se avete la certezza che si impara sempre.
Se sapete tenere un atteggiamento di fiduciosa attesa dei risultati mentre è in corso il percorso di apprendimento e apprezzate il processo oltre al suo esito.
Se siete disposti a dedicare all’istruzione dei vostri figli buona parte del vostro tempo ed energie.
Se non avete paura di confrontarvi con lo scetticismo di parenti, amici e conoscenti, nonché a fare i conti con la ritrosia delle istituzioni.
Se siete pronti a pagare lo sconto di una scelta innovativa.
Se sussiste almeno una buona parte di queste condizioni, allora l’homeschooling potrebbe fare per voi.


di Nunzia Vezzola
Docente di scuola superiore e socia fondatrice dell’Associazione Istruzione Famigliare – www.laifitalia.it.

Potrebbe interessarti anche

Libri sull'argomento