Babbo Natale sempre più hi-tech

Babbo Natale sempre più hi-tech per i nostri bambini: ma saranno davvero più sani e felici?

Tempo di Natale, tempo di regali!
La pubblicità impazza e, come sempre, bersaglia il target più influenzabile: i bambini. E di conseguenza, i loro genitori.
Protagonisti indiscussi sono i dispositivi elettronici, sfavillanti e accattivanti, che abbagliano con le loro promesse ed entrano nei più profondi legami sentimentali.

La famiglia della  pubblicità è felice, sempre più hi-tech.
Anzi, è proprio la tecnologia a regalare la felicità a grandi e piccini, a riempire ogni momento di intimità e a rafforzare i legami.

C’è solo l’imbarazzo della scelta, a patto che si spendano tanti, tanti soldi.
C’è l’aggeggio che legge le fiabe della buonanotte ai nostri bambini, l’aggeggio che copre i rumori, il VR che fa toccare con mano la realtà virtuale fatta di sparatorie e combattimenti, sostituendo la realtà, quella vera.
C’è l’IPad, dato ai bambini per riempire i momenti di  noia, calmare i capricci, per intrattenerli affinchè non  disturbino gli adulti, in altre faccende affaccendati. Grazie all’IPad che regala meraviglie ed emozioni, la famiglia si scopre unita da puri sentimenti.

E poi c’è lui, il re dei dispositivi: lo smartphone, piccolo buddha che incanta e zittisce i bambini, e li  fa sentire già grandi.

Facile crederci! Ma è davvero così?


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La felicità, l’amore, la famiglia, i valori sono davvero cose che un dispositivo può donare ai nostri figli? E loro, i bambini, hanno davvero bisogno di questo per crescere sani e felici?

Numerosi studi scientifici dimostrano che l’uso dei mezzi digitali, soprattutto in età precoce, provoca dipendenza,  può compromettere le abilità cognitive e sociali, le capacità di attenzione e di comunicazione. L’uso di  smartphone e altri dispositivi , è correlato ad aumento di ansia, iperattività, depressione, insonnia, obesità e tanto altro ancora.

È questo il meglio che possiamo offrire ai nostri figli?

Solo una mente critica può guardare oltre lo schermo e accorgersi che dietro certi messaggi ci sono solo enormi guadagni.
Prima di mettere nelle mani dei nostri bambini i mezzi digitali, fermiamoci e informiamoci.

Regaliamo loro emozioni vere, durature, giochi intelligenti che sviluppino la loro innata fantasia e creatività.
Un buon libro da leggere insieme, per volare verso cieli infiniti e riflettere su tanti aspetti della vita.
Gli intramontabili Lego o costruzioni che stimolano la coordinazione oculo-manuale e li abituano  ad avere pazienza e portare a termine attività anche faticose.
Marionette da cucire, perline da infilare, colori con cui pasticciare.
E poi, perché no, regaliamo un’emozione con uno spettacolo natalizio, a teatro per esempio, che resti nel cuore per sempre.

Per i bambini, i doni più belli e preziosi da fare sempre, non solo a Natale, sono il nostro tempo e la nostra attenzione. Il tutto condito con un pizzico d’allegria e tanto, tanto amore.


di Mena Senatore
Docente e autrice di Bambini digitali.

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