Come scegliere i giocattoli?

Esistono in commercio numerosi, costosi giocattoli per neonati. Giocattoli che promettono di sviluppare questo o quel senso, questa o quella abilità. Ma il bambino piccolo non ha bisogno di tutto questo. Non ha bisogno di luci, di suoni, di continue sorprese. Il bambino ha bisogno di braccia, ha bisogno di mani, di un viso. Nessun giocattolo sarà mai altrettanto perfetto e stimolante per lui. Ha bisogno di sentire la nostra voce, di far parte della nostra vita.
Essa contiene tutti gli stimoli necessari al suo sano sviluppo.

I famosi giochi tutti luci-suoni-musiche possono essere un’alternativa allettante perché, catturando temporaneamente l’attenzione del bambino, offrono ai genitori qualche attimo di calma. Ma se osserviamo con attenzione i nostri figli ci rendiamo conto che in realtà non sono calmi e tranquilli ma ipnotizzati, assolutamente passivi. Per non parlare del fatto che in genere le canzoncine o le musichette che caratterizzano questo genere di giochi finiscono con l’esasperarci ancor più delle richieste di attenzione da parte dei nostri bambini.

Un tappeto o un materassino steso sul pavimento e una giostrina appesa a circa un metro di distanza (in modo che non possa afferrarla) contengono stimoli più che sufficienti per un neonato. Potrete creare diversi tipi di giostrina e alternarli regolarmente. Ancora una volta, non c’è bisogno di luci e suoni, né di ingranaggi, motorini e batterie che muovano la giostrina, che oscillerà spontaneamente grazie agli spostamenti d’aria presenti in una casa piena di vita.

Più il gioco è rudimentale, più a lungo suscita interesse, e il suo uso può evolvere con la crescita del bambino.

Proprio per questo spesso i bambini si interessano più allo scatolone che al contenuto, più all’etichetta che al pupazzo.

Stendete il vostro bambino sul pavimento (su un tappeto o una trapunta) e non legato in sdraiette e seggiolini. Libero di esplorare lo spazio circostante e il proprio corpo, ne acquisirà pian piano il controllo. Imparerà da solo a girarsi, a sollevarsi, poi a gattonare e a camminare. È fondamentale che il bambino abbia libertà di movimento e che l’ambiente che lo circonda sia adatto e sicuro, sgombro da eventuali pericoli.


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Imparate a fidarvi del vostro bambino.
La natura è meravigliosamente congegnata e le varie tappe dello sviluppo si susseguiranno senza bisogno di forzature. Abbiate l’umiltà di osservarlo e di incoraggiarlo senza intralciarlo con aspettative precise o con interventi non necessari. Siate presenti, non invadenti: saper osservare è una delle cose più importanti e più difficili da imparare per un genitore.

Il bambino libero di esplorare acquisisce maggiore autonomia, maggiore fiducia in se stesso, e maggiori abilità pratiche. Il bambino che aiuta la mamma a lavare le verdure sviluppa in maggior misura i sensi (che poi sono solo cinque, anche se certe pubblicità promettono di svilupparne molti di più) di quello seduto di fronte alla girandola luminosa. Certo, magari ci sarà un po’ d’acqua sul pavimento, ma indovinate chi sarà felice di asciugare? Proprio lui, il vostro bambino. In questo modo avrà imparato a svolgere un compito, a controllare che tutto sia in ordine, a sistemare eventuali danni provocati, rendendosi conto che la responsabilità è sua, ma senza viverla come un peso.

E che dire del riordinare?
Se riusciamo a convincere i nostri figli che riordinare fa parte del gioco, eviteremo musi lunghi e discussioni; a tale fine, è importante che il numero dei giocattoli sia limitato e che ognuno abbia un proprio posto ben preciso. L’ordine è molto importante non solo per la mamma, ma anche per il bambino perché se vive nel caos, avrà il caos anche nella sua testa. Fino ai tre anni i bambini amano l’ordine e impareranno senza sforzo i gesti necessari a mantenerlo. Questi poi rimarranno come un’ottima abitudine per il resto della loro vita.

Purtroppo i materiali naturali stanno a poco a poco scomparendo dalle nostre case e dalle nostre vite.
Il legno, ad esempio, materiale antico, poetico, carico di storia e di significato, porta in sé la storia dell’albero, il lavoro dell’uomo, la cura e il rispetto per la natura. È un materiale gradevole al tatto, solido e sicuro. I giocattoli in legno durano tutta la vita e possono passare di generazione in generazione, aumentando il loro valore affettivo e la connessione tra genitori e figli e rinforzando le tradizioni familiari e il senso di appartenenza.

Scegliere un gioco di qualità, come una figura intagliata nel legno, ad esempio, è un segno di rispetto nei confronti del bambino.

Il cavallo di legno sarà forse più costoso di quello di plastica, ma durerà tutta la vita e sarà trattato con maggiore rispetto, insegnando al bambino il valore delle cose, frutto del duro lavoro dell’uomo. Ce ne sarà uno e non dieci, e grazie alla sua unicità sarà ancora più prezioso. Educandoli al gusto delle cose belle e di qualità, al rispetto e alla cura delle proprie cose, aiuteremo i nostri figli a cercare e a creare bellezza intorno a sé, nella loro vita, nel mondo.

I giocattoli dovrebbero essere facilmente accessibili, a portata di mano, in soggiorno o nella stanza nella quale la famiglia passa più tempo e non solo nella camera dei bambini. Un piccolo scaffale ordinato o un cestino dei tesori non comprometteranno certo l’aspetto estetico della vostra casa; soprattutto se ogni giocattolo ha un suo posto ben preciso. Questo rende l’ambiente gradevole e ordinato e rassicura il bambino che, perfettamente in grado di riporre ogni oggetto al proprio posto, si sente competente e impara a tenere in ordine. Ovviamente è indispensabile dare l’esempio, mantenendo lo stesso comportamento!

Se i giocattoli con finale aperto¹ sono preziosi per stimolare la creatività, anche i giochi con un fine preciso hanno la loro utilità e sono per il bambino fonte di piacere.
Infilare una determinata forma nel foro corrispondente o comporre un puzzle può essere per il bambino una grande fonte di soddisfazione.

Giochi di questo tipo forniscono inoltre quello che Maria Montessori definisce il controllo dell’errore. Il bambino capisce da solo se ha effettuato l’azione corretta o meno. Se il cubo entra nell’apposito foro, l’operazione è corretta. Se invece non ci passa, significa che c’è un errore. Non c’è bisogno di interferire, se non per mostrare al bambino, le prime volte, il corretto funzionamento del gioco. Basterà mostrargli il procedimento e lui vorrà imitarci.
Se poi vuole usare i pezzi del puzzle per costruire una capanna, lasciatelo fare. Quando avrà finito, mostrate l’esempio iniziando a riporre i pezzi nella propria scatola e il vostro bambino vi imiterà.

Pensate anche a creare dei semplici giocattoli per i vostri figli.
Quelli fatti a mano con materiali naturali permettono ai bambini di rinforzare il legame con la persona cara che ha lavorato, con passione e amore, per creare l’oggetto in questione e con la natura, nel rispetto della stessa. Essendo in genere giochi semplici e con finale aperto, questi consentono per di più al bambino di esprimere liberamente la propria creatività.

Realizzare giocattoli per i nostri bambini fa bene anche a noi, genitori moderni, sempre occupati e spesso in preda ai sensi di colpa. Lavorare con amore per creare un gioco destinato ai nostri figli può aiutarci a compensare il fatto di non poter trascorrere con loro tutto il tempo che vorremmo.

Creare giocattoli per i nostri bambini ci permette inoltre di avere il massimo controllo sulla qualità di ciò che diamo ai nostri figli, il che non accade con i giocattoli di produzione industriale. Negli ultimi anni milioni di articoli per l’infanzia sono stati ritirati dal commercio per motivi diversi, ad esempio: presenza di sostanze tossiche (piombo, formammide, ftalati…); rischio di soffocamento; rischio di strangolamento; pericolo di lesioni; rischio di bruciature. Gioielli per bambine verniciati al piombo, trucchi contenenti sostanze tossiche, giocattoli con piccole parti calamitate che, se accidentalmente ingerite, potrebbero causare perforazioni intestinali, tappetini da gioco pieni di formammide (sostanza cancerogena). Giocattoli rimasti sul mercato per mesi, in alcuni casi addirittura per anni, prima di essere ritirati per i motivi sopra citati.


Estratto da Giochi con me. Tanti modi creativi per accompagnare i nostri figli nella crescita
di Claudia Porta


¹ Cioè non strutturati; si prestano a diversi utilizzi creativi.

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