Influenza, addio ai termometri al mercurio


Stiamo parlando del decreto ministeriale del 30 luglio 2008, emanato in attuazione di una Direttiva CE per evitare che i termometri finiscano tra i rifiuti e cosi’ pure il mercurio, che danneggia l’ambiente e, a lungo termine, la salute umana. Le alternative sono ancora in fieri: e’ gia’ sul mercato ad esempio un termometro in vetro che contiene all’interno del capillare una lega di Gallio, Indio e Stagno chiamata ‘Galinstan’, in grado di misurare la temperatura in tre minuti ma non tossico per l’ambiente.

“Comunque -ricorda Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- le famiglie non dovranno buttare i termometri al mercurio che hanno in casa, poiche’ la norma riguarda soltanto quelli che saranno fabbricati. Anzi, sono esclusi dalla disposizione tutti gli oggetti contenenti mercurio che risalgono a piu’ di 50 anni fa.

La norma non si applica neanche ai barometri a mercurio fino al 3 ottobre 2009. Entro questa data, la Commissione europea esamina la disponibilita’ di alternative affidabili e piu’ sicure che siano tecnicamente ed economicamente realizzabili per gli sfigmomanometri e le altre apparecchiature di misura contenenti mercurio utilizzate nel settore sanitario e per altri usi industriali e professionali”.


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