Respirazione orale: il bambino che respira a bocca aperta – istruzioni per l’uso…

Sul sito dell’Associazione, www.aipro.info , troverete tali e tante di quelle informazioni sull’argomento, da soddisfare le menti più curiose.

Per quelli più distratti o che hanno meno tempo ricordiamo che la respirazione a bocca aperta, anche detta orale, è un’abitudine posturale/metabolica acquisita che si automantiene e che, se non intercettata e sostituita dalla normale respirazione col naso a bocca chiusa prima che sia terminata l’età della crescita, induce l’acquisizione definitiva in età adulta di una o più delle seguenti problematiche funzionali: alterazione morfofunzionale dello scheletro della faccia (“faccia lunga”,”facies adenoidea”) e della schiena; patologie cardiorespiratorie con effetti a lungo termine; deficit di ossigenazione del sistema nervoso centrale; patologie croniche dell’apparato digerente ecc.

Ma ora la buona notizia: mamme !!! nessuno potrà mai fare meglio di voi per prevenire e risolvere questo “spauracchio”, a patto che 1) prestiate attenzione a come respira vostro figlio soprattutto d’inverno, soprattutto di notte, 2) interveniate quando non è troppo tardi (età 5 – 7 anni ), 3) il vostro intervento sia realmente efficace per i modi e per tutto il tempo che sarà necessario.

Ciò significa che 1) se non vi siete mai accorte che vostro figlio respira a bocca aperta, 2) se intervenite quando ormai ha 20 anni, 3) se intervenite all’età giusta ma siete “mollaccione” (cioè incapaci di perseguire il vostro obbiettivo con la giusta energia per tutto il tempo necessario), allora fallirete… e vi auguro allora di non avere l’occhio tanto attento da accorgervi delle conseguenze…

Veniamo ora ai consigli del caso. Per eliminare l’abitudine acquisita bisogna 1) rendere l’interno del naso e della gola liberi dal muco perché l’aria possa passarci attraverso, 2) mantenere le labbra chiuse così che l’aria non possa passare attraverso la bocca e 3) perseverare con i punti 1 e 2 fino a quando il bambino “dimentica” le strategie muscolari ( = posturali ) per respirare a bocca aperta, continuando ad utilizzare solo quelle per respirare col naso a bocca chiusa.

Punto 1 – come liberare il naso e le vie aeree superiori dal muco.

Anzitutto va saputo che, come insegna la Medicina Tradizionale Cinese (e non solo), tutte o quasi le malattie pediatriche derivano in buona parte da… indigestione cronica. Il bambino, cioè, per qualità o quantità (quasi sempre entrambi ) mangia in maniera inadeguata e così non digerisce. Risultato: produzione cronica di tossine digestive (muco), che tipicamente a questa età finiscono per intasare gli organi linfatici presenti nella testa. Ecco l’origine di tonsilliti, adenoiditi, otiti, faringiti ecc.

Se volete aiutare i vostri bambini per i loro malanni più frequenti dovete rivedere criticamente quanto e cosa date loro da mangiare, e in quale momento della giornata. Basta con gli stereotipi alimentari dell’Italia anteguerra (mangiamo più carne che possiamo perché lì c’è la vera sostanza, visto che la mangiano solo i signori) o del dopoguerra (i bambini per crescere bene devono bere più latte possibile perché solo lì c’è il calcio).

E se fate così perchè ve lo dice vostra madre o la televisione, spegnete sia l’una che l’altra e accendete un po’ di buon senso… torneremo su questa questione (cosa far mangiare ai bambini per quantità, qualità e tempistiche) in un articolo futuro. In ogni caso, se vostro figlio digerisce bene avrete eliminato l’origine del muco che gli chiude il naso e lo costringe a respirare con la bocca per sopravvivere.

Oltre a chiudere i rubinetti del muco, dovrete lavorare attivamente per rimuovere dal naso e dintorni il muco che già si è “insediato” e per “sgonfiare” le mucose che sempre sono aumentate di volume quando è presente il muco.

Come si fa? Il metodo più comodo per liberare il naso durante il giorno è utilizzare uno spray di soluzione salina ipertonica. Attenzione: gli spray di soluzione fisiologica sono inefficaci, ci vogliono quelli di ipertonica. Non faccio nomi così nessuno può dire che mi pagano per fare pubblicità. Chiedete al vostro farmacista. In ogni caso l’obbiettivo è: mai più il naso pieno.

Se sentite che l’aria, quando passa per il naso, fa rumore, allora dovete pulire il naso. Bisogna respirare col naso a bocca chiusa senza che sia udibile il minimo rumore. La tecnica è: spruzzo, soffiare il naso, spruzzo e questo finchè il naso è completamente libero.

Inutile dire che bisogna acquisire l’abitudine di mandare il bambino a scuola con lo spray, e il bambino dovrà collaborare personalmente durante le ore scolastiche. Forza, mamme mollaccione, tirate fuori gli attributi !!

Ma il momento più importante della giornata per respirare a bocca chiusa è la notte. Non a caso di notte si scatenano le problematiche maggiori collegate alla respirazione a bocca aperta, come gli attacchi d’asma o le roncopatie (il fenomeno del “russamento”). Senza contare poi che la mattina al risveglio si avvertono i primi sintomi del mal di gola o dell’alito cattivo, segno che di notte non si è respirato a bocca chiusa.

Che si fa? Un piccolo rito prima di andare a dormire: se il naso è chiuso e il respiro attraverso questo è rumoroso, prima lo si pulisce a fondo con la tecnica dell’irrigazione nasale ( vedi www.aipro.info, sezione Approfondimenti, contenitore Irrigazione nasale – neti lota) mediante peretta riempita di acqua calda a 38 gradi e un cucchiaio di sale, poi una volta constatato che il naso è libero e può funzionare, si utilizza la tecnica del cerotto.

Punto 2 – come mantenere le labbra chiuse (almeno di notte!).

Si impiega un cerotto anallergico disposto verticalmente sulle labbra in modo da tenerle accostate naturalmente.

Foto1

L’adesivo del cerotto deve essere sufficientemente a tenuta da durare fino al mattino e non così resistente da causare un “effetto ceretta” al mattino.

Al momento l’unico che risponde a queste caratteristiche si chiama Fixomull Stretch, in farmacia (un nome ho dovuto farlo… così almeno eviterete di fare tutte le prove che ho dovuto fare io).

In questo modo il bambino, col naso ormai libero, può utilizzarlo per respirare tutta la notte, visto che la bocca viene messa fuori gioco dal cerotto. È fondamentale far precedere il cerotto dalla pulizia interna del naso mediante irrigazione con acqua salata calda (irrigazione nasale/neti lota). Mamme mollaccione, non cercate scuse che “il medico pietoso fa la piaga purulenta”.

Punto 3 – perseverare!

Soprattutto se il bambino ha più di 5 anni e respira a bocca aperta da quando è nato, non potete pretendere che in due settimane sia a posto. Dovrete continuare ogni giorno, secondo le modalità descritte, almeno per un anno, diciamo da quando comincia l’autunno a quando finisce la primavera successiva.

La vostra ricompensa non tarderà ad arrivare. Già dopo un paio di mesi dovreste esservi dimenticate delle medicine, dopo un anno così dimenticherete anche la faccia della pediatra… con rispetto e simpatia parlando!

Ci sono situazioni in cui l’espansione patologica di tonsille e/o adenoidi ha ridotto a tal punto il passaggio dell’aria da far ritenere oggettivamente che la loro riduzione volumetrica, anche utilizzando le tecniche suindicate, non possa avvenire prima di tempi molto lunghi (parliamo di anche più di un anno e mezzo).

In questi casi può essere utile programare col pediatra e/o l’otorino l’intervento di rimozione chirurgica di questi organi ormai ingolfati, ma attenzione : in questo caso è bene far precedere l’operazione da almeno due o tre mesi di addestramento alla respirazione nasale con le tecniche suindicate, per evitare che dopo l’operazione il bambino continui con la sua abitudine a respirare a bocca aperta, cosa che lo esporrebbe al rischio antipaticissimo di… vedersi le adenoidi ricrescere come prima (recidiva)!!!

L’unico riparo reale dal rischio di recidiva, ma guarda un po’!, consiste nell’acquisizione definitiva dell’abitudine a respirare col naso a bocca chiusa…

Buon lavoro a tutte le mamme di buona volontà!

Dott. Andrea Di Chiara – Odontoiatra

Presidente AIPRO – Associazione Italiana per le Prevenzione della Respirazione Orale, www.aipro.info


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  • Francesca

    Cosa mi può dire dei bambini ed adulti disprassici? Noi deglutiamo e respiriamo come i muscoli ci permettono di fare, facilmente a bocca aperta perchè non prendiamo abbastanza aria dal naso.
    Interessante il discorso sul muco, interessante il discorso di tenere pulito il naso… ma trovo folle il discorso del cerotto.
    Un bambino disprassico che lo è per motivi genetici, e non per danni cerebrali, difficilmente viene riconosciuto tale prima delle scuole elementari, sempre che venga riconosciuto.
    Ringrazio che mia madre a suo tempo non abbaia letto un articolo come questo, lei certo non sarebbe voluta passare per mollacciona e avrebbe provato sicuramente a mandarmi in apnea con un cerotto sulla bocca.

  • Andrea Di Chiara

    La mamma del commento precedente sottolinea una mancanza nel mio articolo, e per questo pensavo in questi giorni di fare un”aggiunta. E” vero pure che l”articolo era introduttivo ad un argomento più vasto, di cui volevo sottolineare qui solo i dati più salienti. Aggiungerò opportunamente altri particolari per essere più chiaro. Aggiungo pure che c”era una foto esplicativa che però non è stata pubblicata….!!!!!
    La tecnica del cerotto va usata a partire dai 4 – 5 anni su bambini con coordinazione normale, quelli che se vogliono sanno prendere un oggetto in mano. si comincia per i primi giorni di pomeriggio insieme alla mamma. poi dopo qualche giorno si usa la sera, tutti insieme davanti alla tv, quando si è tutti ancora svegli. i risultati migliori si hanno se il cerotto se lo mettono tutti in famiglia, così da diventare un gioco e un”abitudine familiare. prima di cominciare di notte si deve essere però usato almeno una settimana da svegi. questo, oltre che per creare un”abitudine, serve per rendersi conto ( mamme e bambini ) CHE SI”, ANCHE LUI PUò RESPIRARE COL NASO.
    i bambini disprassici GENETICI SENZA DANNI CEREBRALI ( genetico però è un termine abusato e poco compreso… la disprassia così come ADHD,deficit della coordinazione motoria fine, deficit
    cognitivo-prestazionale, e altri disturbi bla bla, sono qualcosa di acquisito, magari in momenti precocissimi anche gestazionali, ma comunque di acquisito. il gene della prassia giusta non esiste ) con una frequenza del 6%, sono una minoranza della popolazione infantile. in più i disprassici sono per lo più bambini che, nelle condizioni di oggi, sono poco coordinati perchè non hanno sufficienti occasioni per muoversi, e non sono stati allattati e trasportati addosso dalla mamma in maniera sufficiente. un bambino si sviluppa normalmente se ha la possibilità di giocare all”aperto scalzo sulla terra vera e non sull”asfalto dalla mattina alla sera. è evidente che, data la vita di oggi, i bambini hanno tutti una certa quota di disprassia ovvero di non completa coordinazione. sono sovrappeso, non sanno correre, non si tolgono i denti da soli, hanno orrore del loro sangue, arrivano alle scuole medie senza essersi sbucciati un ginocchio. quanto più questo è vero, tanto più tendono a essere figli di mamme che si sentono in colpa se non li proteggono dalla vita normale che un bambino dovrebbe fare per essere normale ( le cosiddette mamme “molaccione, appunto ).
    il respiratore orale è un disprassico respiratorio. se termina la crescita come tale, sarà un disprassico respiratorio a vita, e purtroppo non tutti sanno cosa questo significa e cosa questo comporta. non si va in apnea per il cerotto, si va in apnea perchè si respira a bocca aperta, perchè il naso non funziona. ma l”unico modo per recuperare il naso è farlo funzionare, tenendo contemporaneamente la bocca chiusa. per esperienza le uniche mamme che si rivoltano all”idea del cerotto non sono quelle di bambini realmente disprassici ( cioè neurologicamente, per davvero, non normali ), ma quelle che hanno paura di qualsiasi rischio reale o supposto che loro figlio possa correre. mi dispiace dirlo, ma nessuno protegge i bambini da questo tipo di madri…. ma visto quello che certa neurologia sa di questi fenomeni, quasi tutti i bambini cosiddetti disprassici guarirebbero se fossero lasciati liberi a fare la lotta nel fango… come una volta, quando infatti non esistevano. e chi è ormai cresciuto… ecco, quello è un disprassico vero, e tale rimarrà, anche se il sistema nervoso è così plastico che potrebbe guarire anche lui, coi dovuti tempi e la dovuta pazienza, s”intende.

  • Silvia

    A me fa inorridire che si parli di “mamme mollaccione”!!! Lo trovo un tono estremamente offensivo e del tutto inadatto ad un articolo di presentazione di una teoria medica (e soprattutto inadatto ad un sito come bambinonaturale). Si tratta di una velata incitazione alle madri perché adottino metodi coattivi e inflessibili rispetto a possibili opposizioni del bambino (come se non ce ne fossero abbastanza, di queste istigazioni!). Per di più le dovute precisazioni circa la corretta introduzione all”uso del cerotto nei bimbi piccoli sono state fatte nel commento. Chiedo alla redazione di rettificare l”articolo perché non tutti si soffermano a leggere i commenti, e amio avviso così com”è è offensivo nei toni e fuorviante nel contenuto.

  • Redazione web bambinonaturale

    La redazione ritiene l”articolo del dott. Di Chiara del tutto consono al contesto e – come tutti gli articoli del nostro collaboratore – utile, interessante e pertinente. Conoscendo il Dottor di Chiara e la sua professionalità la redazione non ha riconosciuto, né riconosce, nel termine che viene utilizzato nell”articolo (ossia “mollaccione”)alcuna connotazione o alcun intento offensivi. Pertanto la redazione si assume la responsabilità della pubblicazione dell”articolo nella sua integrità, e ribadisce il valore divulgativo dello stesso, chiedendo scusa ai lettori di eventuali malintesi o incomprensioni.

  • Andrea Di Chiara

    NON INTENDO ISTIGARE NESSUNO AD ADOTTARE METODI COERCITIVI PERCHE” SO BENE COSA QUESTO COMPORTA PER IL BAMBINO IN TERMINI AFFETTIVI E NEUROLOGICI. SUL MIO SITO IO STESSO HO PUBBLICATO ARTICOLI CHE PARLANO DELLE CONSEGUENZE.
    RITENGO CHE SIA COERCITIVO OBBLIGARE QUALCUN ALTRO A FARE QUALCOSA DI SPIACEVOLE PER SE STESSO.
    ECCO PERO” CHE IL CEROTTO DI PER SE” NON E” AFFATTO SPIACEVOLE, INFATTI NON FA MALE NE” DA FASTIDIO IN ALCUN MODO. IL BAMBINO PUO” “RIBELLARSI” COME OGNI VOLTA CHE GLI VIENE PRESENTATO QUALCOSA DI NUOVO, MA OGNI VOLTA CHE SCOPRE CHE QUESTA NOVITA” E” INNOCUA E PUO” ADDIRITTURA CONFIGURARSI COME GIOCO CON PAPA” E MAMMA E” LUI STESSO A PROPORSI DI GIOCARE VOLENTIERI COL GIOCO NUOVO.
    QUANTO ALLE MAMME “MOLLACCIONE”, E” IL TERMINE CHE USO, PERO” CON TONI ED INTENTI SCHERZOSI E MAI OFFENSIVI, PER DEFINIRE QUEL TIPO DI MAMME, OGGI DIFFUSISSIME, CHE DA UNA PARTE VACCINANO I FIGLI SOLO PERCHE” E” ABITUDINE DEL BRANCO, E DALL”ALTRA IMPEDISCONO AI LORO FIGLI DI FARE ESPERIENZE NECESSARIE, ANCHE SE A VOLTE SECONDO LORO SGRADEVOLI. SONO QUELLE CHE LI COPRONO TROPPO, CHE SI PREOCCUPANO SEMPRE SE HANNO MANGIATO, CHE RITENGONO CHE UN BAMBINO SENZA DI LORO SIA DEL TUTTO IN GRADO DI INTENDERE E DI VOLERE COSA E” MEGLIO PER LUI, CHE LO SORREGGONO QUANDO NON E” ANCORA CADUTO ECC. QUELLE MAMME SPAVENTATE DALLA TELEVISIONE, FACILMENTE IMPRESSIONABILI DA PARTE DI QUALSIASI NOTIZIA CHE SENTONO, E CHE SUBITO LE FA RIFLETTERE SU COSA SIGNIFICHI LA NUOVA NOTIZIA IN TERMINI DI PERICOLO PER IL LORO BAMBINO. DI QUESTE MAMME IN ITALIA CE NE SONO TROPPE, E LE DONNE ESTERE SI MERAVIGLIANO SPESSO DI COME CI COMPORTIAMO COI NOSTRI FIGLI. LA FAMA DI ITALIANI MAMMONI NON SI E” CREATA A CASO.
    QUESTO TIPO DI MAMME FA DEI DANNI, MA LE CAPISCO. ESSERE DONNA OGGI NON E” FACILE. MA LO E” MAI STATO?
    COMUNQUE CHIEDO SCUSA SE HO OFFESO QUALCUNO E DO VOLENTIERI IL PERMESSO ALLA REDAZIONE DI MODIFICARE L”ARTICOLO COME MEGLIO CREDA. IL MESSAGGIO DELL”ARTICOLO E” BEN ALTRO E A ME BASTA CHE, ALMENO QUELLO, NON PUO” ESSERE FRAINTESO.

  • Francesca

    Oddio, a parte l”ansia che mi viene pensando a mio figlio viste tutte le conseguenze tragiche prospettate…
    Mio figlio (5 anni) ha adenoidi un pò ingrossate per substrato allergico e altre cause. Sto lavorando su questo con un medico omeopata molto bravo, la situazione è abbastanza sotto controllo, però effettivamente penso respiri spesso con la bocca,,,
    Lavaggi nasali ne facciamo. purtroppo nei casi di adenoidi questo non sempre è sufficiente (dipende dai giorni/periodi!) per liberare completamente il naso!!! come potrei pertanto chiudergli anche la bocca con un cerotto!!! tra l”altro stiamo parlando di una metodo che non tiene conto che si tratta di bambini: mio figlio certamente non si farebbe chiudere la bocca col cerotto, dopo un secondo se lo toglierebbe,,,
    ALtre soluzioni?????

  • andrea di chiara

    altre soluzioni non si conoscono. già è tanto che esiste questa, che comunque funziona egregiamente come può testimoniare chi ha provato. sono comunque apertissimo a testare e diffondere altri metodi suggeriti da chiunque. un saluto

  • Francesca

    Volevo ringraziare per i chiarimenti.
    Mi farebbe piacere che il dottore continuasse le sue ricerche anche nei casi come quello che ho domandato. La parola disprassia purtroppo è usata, a mio parere, impropriamente per le situazioni come le nostre. La goffaggine che i miei figli ed io abbiamo è ben diversa dalla limitazione che ha spiegato. I miei figli cascavano con estrema facilità, ora meno, son sempre pieni di lividi e graffi, ma non solo hanno sempre preso gli oggetti, ma hanno anche camminato prima del tempo. Nonostante ci manchi l”equilibrio andiamo in bicicletta su qualsiasi tipo di strada, pendenza e percorrendo anche parecchi km… eppure abbiamo una diagnosi di un esperto neuropsichiatra. Certo ho lavorato costantemente con i miei figli sul movimento e per far funzionare ogni muscolo, eppure succede che all”improvviso si fermi parte del corpo, senza alcun preavviso, senza che ci sia una infiammazione, una carenza di enzimi o una malattia degenerativa.
    Per questo mi chiedevo se avesse senso mettere un cerotto sulla bocca.
    Mai viste apnee nei miei bambini di notte, sarò stata fortunata.

  • leila

    Probabilmente se non avessimo deciso che vivere dentro le scatole (case, scuole, macchine) è confacente ai nostri bisogni, se non credessimo che la libertà è dentro altre scatole (computer, tv, videogiochi), non staremo qui a parlare di respirazione orale. Ora, noi stiamo decidendo, per i nostri figli, che va bene così, perchè questo è il “loro” mondo. Forse quando si cresceva fuori di casa, ci si sporcava col fango, si correva nel vento, si giocava nei boschi, si andava in bici senza paura, i “respiratori orali” non erano così tanti, forse non patologici, chissà. Un anno e mezzo fa ho letto per la prima volta il sito dell”AIPRO.
    Fare neti lota per un anno di seguito a mio figlio, seguire una terapia omeopatica, sforzarmi anch”io di vivere il più possibile all”aperto, curare l”alimentazione, non è stata una scorciatoia, dopo il rifiuto dell”ennesimo cortisone proposto per ridurre le adenoidi, ma posso dire che, per ora, ci ha consentito di scongiurare la necessità di un intervento chirurgico che, a sentire il resto del mondo, stava scritto sul dna di mio figlio (quasi 5 anni). Ho usato all”occorrenza anche i cerottini nasali e credo che, come quelli e il neti lota, con un pò di buon senso nell”approccio, sia sostenibile il cerotto sulla bocca, anche se forse ci impressiona di più e sembra una forzatura, la foto eslicativa non incoraggia ma…sarà meglio fare questo tentativo o “risolvere” con un bell”intervento di asportazione?
    Grazie dott. di Chiara.

  • sara

    buogiorno,io da poco ho aquistato un aerosol con un irrigatore nasale chiamato rinowasch,è utile utilizzarlo con acqua e sale?

  • andrea di chiara

    buongiorno, rinowas è utile ma il vapore che ne esce non è caldo… per questo rimane migliore l’irrigazione nasale netilota con peretta e acqua calda salata

  • Lia

    Approvo in pieno il commento di Silvia, di cui non cambierei una virgola. Il fatto che ad utilizzare il termine di “mamme mollaccione” sia un dottore, per giunta MASCHIO… è alquanto “curioso” per non dire sessita, maschilista, irrispettoso…ecc. ecc. L’articolo lo stavo leggendo perchè l’argomento mi interessa molto, perchè anche io, come molti altri genitori, mi ritrovo ad affrontare questa problematica. Senz’altro è opportuno porvi rimedio con la giusta attenzione e costanza, le pare giusto affrontare le persone che chiedono un valido consiglio, in questo modo??? Anche a me, l’idea del cerotto mi sembra folle, quella delle costanti irrigazioni nasali, invece,un rimedio sicuramente valido!

  • andrea di chiara

    cara lia,
    mi spiace che qualcuno possa prenderla così. soprattutto perchè a me di tutte le questioni machiliste, sessiste, irrispettose ecc. non frega proprio niente, ma questo tu non puoi saperlo perchè non ci conosciamo e il fatto che io te lo dica non ha alcuna importanza e lascia il tempo che trova. mi rendo conto che a volte è utile leggere cose scritte da qualcuno antipatico o che addirittura odiamo, che però contengono qualcosa di molto utile. vedi se ti riesce di fare lo stesso. quanto a me io ribadisco che la finalità del cerotto non è quella di sigillare la bocca. il cerotto è fatto di un materiale che addirittura si allunga se il bambino sbadiglia ( pensa un pò ! ). come l’esperienza insegna, le irrigazioni nasali sono utili per una cosa, ma non possono da sole far ripartire la respirazione col naso a bocca chiusa. in realtà nessun mezzo indicato da solo può farlo, a differenza dell’insieme dei mezzi ( l’unione fa la forza ) che, se usati con costanza possono permetterci di raggiungere l’obbiettivo. altri particolari sul cerotto verranno pubblicati su un libro che sto scrivendo su questo argomento, ma che sull’articolo non potevo inserire per motivi di spazio. detto questo, un saluto a tutte e buon lavoro !

  • Lia

    Grazie per avermi risposto. Mi ero dispiaciuta del fatto che lei, un medico e una persona competente in materia, si rivolgesse alle mamme (per giunta in termini piuttosto dispregiativi!) senza pensare che tutti gli atteggiamenti iperprotettivi ed assillanti, che lei ha descritto, vengono applicati anche da molti umonini (aimé!). Inoltre, non vedo perchè ci si rivolga soltanto alle madri, per avanzare tale critica, quando nulla vieta ai padri di avere loro polso in tali situazioni, invece di delegare alle mogli i vari lavaggi del nasino e pulizie varie poco simpatiche e dispendiose in termini di tempo. Conosco sia padri che madri che presentano queste caratteristiche, nel bene e nel male…
    Per quanto riguarda il cerotto, a questo punto, penso sia un mio limite, credo nella sua utilità abbinata ai lavaggi ma faccio un enorme fatica a pensare di proporlo alle mie figlie!

  • Lia

    Chiedo scusa ma una parte della mia risposta era riferita ad un altro articolo, credo non si fosse cancellata.

  • andrea di chiara

    ripeto, il senso di certi miei “appellativi” per certe mamme l’ho spiegato in una delle precedenti risposte alle domande suscitate da questo articolo. nella mia intenzione non c’era disprezzo, comunque ognuno la prenda come vuole. a me basta conoscere quali erano le mie intenzioni.
    ci sono anche papà iperprotettivi ma sono molti meno delle mamme, semplicemente per un fatto di ruoli innati o di archetipi, se vogliamo: quello che trattiene in genere è la madre, quello che spinge verso nuove avventure in genere è il padre. anche se, oggi come oggi, può benissimo succedere il contrario, visto che tutto si è sovvertito.
    sempre per un discorso di ruoli innati è la mamma quella che sta più vicina a un bimbo fino ai 6 – 7 anni. per questo mi rivolgo soprattutto a loro. con questo non voglio intendere che i papà non debbano assumersi il loro compito di sostegno e di collaborazione.
    il cerotto sta antipatico a molte per un fatto emozionale. sta di fatto che se la bocca rimane aperta il naso non può funzionare. purtroppo la gente occidentale moderna non capisce perchè non sa quanto è importante respirare bene, soprattutto durante la crescita. se fossimo cinesi o indiani non ci sarebbe nemmeno bisogno di parlarne. io vado avanti col mio impegno di informare chi già da sè sente l’importanza di certe cose. e gli altri… speriamo che se la cavano !
    un abbraccio, a presto

  • ANTONELLA

    Dott.Di Chiara, la mia piccina di quasi 7 mesi, dorme (da quando è nata)con la bocca spalancata.A me questa cosa non è mai piaciuta ma il pediatra mi ha detto di fare solo lavaggi con la fisiologica… dopo aver letto il suo articolo, non le nego che sono un po’ in ansia! che posso fare già adesso per aiutare la mia bambina a respirare con il naso? grazie

  • andrea di chiara

    cara antonella, i bambini che respirano a bocca aperta fanno parte della vita astrusa che viviamo come il fatto di trovarci ad avere come governanti chi ci governa ecc. non è il caso di reagire con ansia a ciò che invece fa parte delle regole di questo gioco. possiamo però impegnarci a cambiare gioco, ma per questo dobbiamo informarci. e non dobbiamo sperare nella televisione o nei giornali per questo. con altri colleghi pediatri, otorino e fisioterapisti abbiamo ideato una miniconferenza per genitori con figli che respirano a bocca aperta. si intitola SCACCO MATTO ALLA BOCCA APERTA IN 4 MOSSE. portiamo avanti questa iniziativa negli studi medici in cui lavoro tra cui, per chi abita al nord, fisiocenter a bagnolo s. vito ( MN ). sto aspettando di dare alle stampe un libro su questo argomento dedicato ai genitori. posso fornirti qualche consiglio in più se mi dai la tua email. a presto

  • ANTONELLA

    grazie Dott.Di Chiara,cercherò di fare tutto quel che è possibile per la mia bambina!
    la mia mail è: doppiaa@valdelsa.net (che rendo pubblica in modo che se c’è qualche mamma che vuol condividere qualche consiglio ben venga). Grazie ancora e aspetto sue informazioni

  • Caro dott. Di Chiara …
    Io sono una mamma di un bambino di 7 anni ke respira di notte e di giorno con la bocca aperta……
    Mi piace l’idea del cerotto ma ho paura che si strozzi la notte quando glielo mettero’!

    c’e’ questa probabilità?

  • Volevo fare un’altra domanda al Dott. Di Chiara se il cerotto e’ stato testato?
    E a migliorato la respirazione del bambino/a?

  • ANTONELLA

    gentile dott.di chiara, la contatto dinuovo in questa sua rubrica perchè non riesco a registrarmi nella sede ‘esperti’…
    come le ho già scritto, la mia piccola di 7 mesi e mezzo rimane a bocca aperta sia di giorno che di notte, con la lingua che sporge… il mio pediatra non dette peso alla cosa quando gliela feci presente nei primi mesi di vita della piccola e quando qualche mese fa ritornai sull’argomento mi disse di fare lavaggi per 5 volte al giorno con la fisiologica…dopo aver fatto piangere la piccina tutte le volte, senza ottenere niente, mi ha detto di fare ARGENTO PROTEINATO 0,5% 10ML perchè sospetta infezione. Ma ha senso, dal momento che fa così da quando è nata? non vorrei dare una medicina inutilmente! inoltre, ho chiesto al pediatra se non fosse il caso di rivolgermi ad un otorino ma mi ha detto di no. Lei che ne pensa? io vorrei contattare un otorino pediatrico… vedere tutti i giorni quella bocchina spalancata mi inquieta!! i lavaggi che lei consiglia con acqua calda e sale vanno bene anche per una bambina di 7 mesi? cosa altro posso fare a questa età?

    grazie se mi risponderà e se mi farà avere notizie sul suo libro sulla mia mail…

    • redazione

      Cara Antonella,
      per iscriverti alla sezione esperti devi semplicemente compilare il form qui:
      http://www.bambinonaturale.it/account/?azione=aggiungi
      effettuare il login con il tuo username e password e rivolgere il tuo quesito al dott. Di Chiara. Scrivici per farci sapere se è tutto ok! 🙂

  • andrea di chiara

    cara antonella, ma tu non allatti più? se ti è impossibile, peccato, perchè dovrebbe bastare questo a risolvere tutto. l’argento proteinato va bene, come anche spray biologici per le riniti quali euphorbium o iperclean. tieni il naso il più pulito possibile. vedi se puoi sostituire il normale ciuccio con qquello del dr. hinz, ammesso che ne esista una misura per neonati. usa alimenti proteici ( latte vaccino e derivati, pane, pasta, carne ) possibilmente non più di due volte a settimana, sostituendoli con pappine di vegetali o di frutta, ma non allo stesso pasto. ma soprattutto, tanto calore. dedicati a lei. tanto amore.
    il mio libro è ancora in valutazione da parte dell’editore
    a presto andrea di chiara

  • milena

    Gentile dott.di chiara,sono mamma di una bimba di 31 mesi.Lei non ha problemi di respirazione a bocca aperta,ma abbiano seguito comunque i suoi consigli,tolto il ciuccio(che purtroppo mi era stato “prescritto” dall’ostetrica del corso pre parto)e proseguito l’allattamento a richiesta.Abbiamo introdotto l’alimentazione complementare mettendola a tavola con noi,con il risultato che la bimba mangia tutto,dai broccoli al riso nero.E’ da più di un anno che non vediamo la pediatra per fortuna.Non le nascondo che le critiche per l’allattamento prolungato si sprecano e spesso son stanca per i numerosi risvegli notturni,ma mi consolo,di fronte a questi risultati e al pensiero di aver messo delle buone basi per il suo sviluppo osteomuscolare.Grazie per la sua continua disponibilità…

  • ALESSIO

    Ma chiudendo la bocca al bimbo che soffre di adenoidi non rischiamo di provocargli scarsa ossigenazione notturna o anche peggio se il naso si occlude di notte per muco o in casi di asma?

  • andrea di chiara

    in realtà la bocca aperta è un tentativo di acquisire più aria di quanta sia necessaria. il discorso è molto lungo. qui basti dire che, pper un noto principio di fisiologia ( effetto Bohr ) minore è la frequenza e il volume della respiraziuone, maggiore è l’ossigenazione dei tessuti. il bambino o l’individuo che respira a bocca aperta non acquisisce più ossigeno. viceversa perde troppa anidride carbonica, che è proprio uil segnale chimico attraverso cui viene rilasciato l’ossigeno dall’emoglobina ai tessuti. il motivo principale per cui il bambino non riesce a respirare a bocca chiusa non è tanto dovuto al volume delle adenoidi, quanto soprattutto alla postura con lingua troppo vicina alla gola. la chiusura delle labbra per un automatismo posturale avvicina la lingua al palato e con questo si allontana dalla gola. tranne nei casi di ipertrofia adenoidea di grado 4, che infatti sono da operare. ma dopo l’operazione, comunque, le labbra vanno chiuse e la lingua va riportata al posto giusto cioè lontano dalla gola. nei casi di asma il trattamento fisioterapico per eccellenza ( metodo buteyko) consiste proprio nell’uso del cerotto notturno per evitare la respirazione a bocca aperta che scatena nella notte gli attacchi d’asma. maggiori dettagli nel mio volume prossimamente in uscita, edito dal leone verde. a presto ciao

  • graziella

    egregio dottore, ho una nipotina di 7 anni che dorme con la bocca aperta e dopo una visita dal dentista per affollamento lo stesso ha consigliato a mia figlia la tecnica del cerotto, prima di adottare un appropriato apparecchio. Pertanto sono felice di aver letto i suoi articoli che mi hanno tranquillizzata. Riferirò a mia figlia. La ringrazio, una nonna

  • Elena

    Gentilissimo e bravissimo dottore! Per me voi siete veramente bravissimo. Ho un figlio che ancora respira con la bocca, purtroppo. Io non ho laurea in medicina, però la vita mi ha insegnato tante cose di qualle avete scritto. Per esempio, faccio pulizie del naso del mio figlio gia da parecchi anni, da qualche mese faccio la battaglia di cambiare la dieta alimentare. E tutti mi guardano come una pazza. Cambiare l’alimentazione é più difficile passo che esiste. Grazie a voi, al vostro lavoro, posso argumentare meglio ai miei familiari tutto che devo fare. Grazie per il consiglio del cerotto che sicuramente usero. Grazie di esistere, perché già pensavo che così bravi dottori non ci sono. Grazie

  • Alessandro

    Buonasera. Ho un bambino che respira molto a bocca aperta e presenta da questo inverno naso spesso chiuso con moderato ingrossamento adenoideo. Abbiamo fatto i primi dieci giorni di aerosol con cortisone e mucolitico ma non sono convinto. Vorrei informazioni su quali sono gli alimenti da preferire nella dieta e come muovermi per tentare una “rieducazione del respiro con il cerotto”. Grazie.

  • andrea.dichiara

    buongiorno. cortisone e mucolitico sono farmaci sintomatici. con quelli non potete lavorare sulle cause. potete solo temporaneamente rimuovere i sintomi e sottoporre il bambino agli effetti collaterali riportati sul foglietto istruzioni. se fosse mio figlio preferirei agire sui motivi per cui esiste il muco. il bambino respira e digerisce male. il metodo del cerotto è uno dei più importanti sistemi rieducativi dellla frequenza e del volume del respiro, dunque dell’intero metabolismo. è contemporaneamente un allenamento cardiorespiratorio e posturale. quanto all’aspetto digestivo, sono necessari i sali minerali e le vitamine per assorbirli. trovate i sali nella verdura e nella frutta, mentre le vitamine le trovate in alimenti ormai in disuso, come l’olio di fegato di merluzzo, l’uovo fresco sbattuto, il burro, il pesce. sfortunatamente i minerali senza queste vitamine non sono assorbibili. e tutti gli alimenti industriali costringono il corpo ad utilizzare i minerali già incamerati per poterli digerire. le vitamine a, d, e, k2 contenute negli strani alimenti che ho elencato sono contemporaneamente probiotiche e permettono la lenta regolarizzazione della mucosa intestinale dei bambini adenoidiei respiratori orali, che per definizione hanno una disbiosi intestinale cronica.trovate molte più info nel libro il giusto respiro edito da il leone verde.spero di essere stato utile

  • Valerio

    Buongiorno, ho colto i preziosi suggerimenti, li ho messi in pratica io ho 47 anni e Russavo molto… da quando uso il nastro sulla bocca e quindi respiro col naso ho notato che non russo piu… grazie. 🙂

  • andrea.dichiara

    si. e’ vero. si puo’ utilizzare il cerotto anche per gli adulti che russano. la tecnica del cerotto si usa anche per l’autoterapia dell’asma. intendo dire proprio quello che ho detto: attraverso l’allenamento del volume e della velocita’ del respiro tramite il cerotto notturno e altri accorgimenti, e’ possibile guarire dall’asma senza medicina. questa strategia, nota come tecnica Buteyko, fara’ anche ridere (quelli che non sanno ma credono di sapere), pero’ e’ approvata sia dal sistema sanitario inglese che australiano come metodo di cura per l’asma. per saperne di piu’: http://www.aipro.info/page.php?id=96
    comunque per l’adulto che russa e che non vuole piu’ russare sono spesso necessari oltre al cerotto altri stratagemmi. in genere quello che si usa di piu’ e’ l’apparecchio di avanzamento mandibolare. anni fa avevo scritto un articolo di analisi dei sistemi antirussamento per adulti che qui ripropongo : http://www.aipro.info/page.php?id=96
    buona lettura !

  • Alessandro

    Grazie per i chiarimenti.
    Vorrei sapere se e’ troppo presto utilizzare il cerotto notturno per un bambino che compirà quattro anni a maggio e/o se dovrei metterlo anche il giorno.
    Inoltre come posso far assumere olio di fegato di merluzzo?
    Ho fatto valutare mio figlio e sembra non riuscire a svuotare completamente il respiro, come posso aiutarlo?
    La ringrazio anticipatamente.

  • come scritto anche nel manuale dovete iniziare gradualmente durante le ore di veglia, sotto forma di gioco. si tratta di un allenamento del tutto simile a quello per le gare di corsa di fondo. non si può iniziare a correre i 10000 metri da subito. è necessario un allenamento lento, progressivo e quotidiano. in genere dopo circa 3 settimane di allenamento diurno si è pronti per iniziare l’allenamento notturno. che comunque il bambino farà solo se anche gli adulti della propria famiglia lo fanno anche loro. basta l’adulto più significativo il papà o la mamma. tenete lontani i nonni perchè in genere non capiscono e sono di ostacolo. l’olio di fegato di merluzzo si mette nella spremuta di arancia o nell’acqua. tenetelo lontano datutto quello che contiene zuccheri artificiali e farina 00. questo perchè questi alimenti alterano il metabolismo ben più di altri. a quel punto quello che guadagnate con la respirazione corretta e, le vitamine e i sali minerali lo perdete in termini metabolici digestivi. ci vuole pazienza e soprattutto consapevolezza che quello che fate oggi fa bene a voi, ai vostri figli e a quelli che verranno. in quanto le alterazioni metaboliche di cui parliamo si sono dimostrate trasmissibili di generazione in generazione.

  • corina

    salve. mi chiedevo se anche l’affollamento dei denti può avere un beneficio da questa tecnica.
    ho anche un bimbo di due anni e mezzo che ho allattato fino a pochi mesi fa e appena ha smesso di ciucciare, causa anche un raffreddore, ha iniziato a respirare con la bocca. è troppo piccolo per pensare al cerotto?
    mi chiedevo poi se le preziose vitamine di cui parla sono reperibili in altri alimenti non di origine animale.
    grazie per l’attenzione

  • andrea.dichiara

    l’affollamento dei denti è provocato da una immaturità neuromotoria che coinvolge i muscoli automatici della faccia e della lingua. tutte le immaturità neuromotorie hanno in comune alterazioni della respirazione con respirazione orale invece che col naso a bocca chiusa. in questa ottica per recuperare il più possibile l’efficienza neuromotoria su cui si costruisce la competenza muscolare della faccia è necessario avere esperienza di un sano modo di respirare e di un sano modo di deglutire. il cerotto non è adatto a bambini così piccoli. a questa età è importante respirare bene, digerire benee fare tutto il movimento spontaneo possibile senza restrizioni. le vitamine di cui parlo si trovano negli oli e nelle uova di pesce, nel burro, in grande quantità nel fegato di vari animali

  • vincenzo

    Buondì

  • vincenzo

    Buongiorno dott. Il mio problema e che mio figlio respira da quando era piccolo con la bocca aperta ma il problema è che adesso ha 11 anni , e in questo momento mi sono accorto che il problema va risolto, premetto che non ha problemi di adenoidi, secondo lei come età posso ancora risolvere questo problema di respirazione ma anche di estetica ?grazie.

  • andrea.dichiara

    a questa eta’ le adenoidi hanno gia’ iniziato la loro riduzione dimensionale. quello che rimane e’ l’abitudine a respirare a bocca aperta e le successive trasformazioni dello scheletro del viso e della schiena. all’eta’ di 11 anni e’ tutto molto piu’ difficile ma non impossibile. anzitutto e’ necessario creare rapidamente nel naso e nel palato gli spazi che ci sarebbero se la respirazione e la deglutizione fossero sempre state fisiologiche. e dopo si deve condizionare la respirazione col naso a bocca chiusa e la deglutizione coi denti a contatto e la lingua sul palato. sul libro IL GIUSTO RESPIRO ci sono i principi del trattamento ma a 11 anni vi serve una consulenza professionale e un trattamento intensivo. perch’ 11 anni di abitudine a respirare e deglutire ,male non si sostituiscono facilmente come a 6 o 7 anni, quando e’ ideale iniziare il recupero.

  • laura

    Salve sono la mamma di un bimbo che ha 7 anni e respira a bocca aperta l’otorino dice che si dovrebbe operare ma io non sono molto convinta perché mio figlio non si ammala mai e solo che respira male cosa dovrei fare????

  • Può leggere tutto quello che le serve e anche di più sul libro IL GIUSTO RESPIRO attualmente l’unico manuale dedicato ai genitori per la gestione domiciliare dei bambini adenoidei.

  • Ale

    Cerotto notturno? Stiamo forse scherzando? Potrebbe avere un rigurgito o dover espellere dal cavo orale e deve essere in condizioni di farlo!!! Il cavo orale di notte deve essere libero di aprirsi!!

    Prima di sparare nel naso dei bambini soluzioni ipertoniche, rinowash (che spesso peggiorano la situazione) o di adottare strategie fai-da-te, portiamoli dagli specialisti adeguati (ORL, foniatra, logopedista, orotodontista), valutiamo quale sia la REALE causa che li porta ad una respirazione orale e risolviamola a partire da ciò, da dati REALI e SCIENTIFICI:
    Adenoidismo?
    Catarro tubarico?
    Palato ogivale?
    Iperplasia tonsillare?
    Deglutizione atipica?
    Abitudini viziate (succhiotti vari, ciucci, biberon, succhiamento di lingua o di coperte)?
    Allergie?
    Dismorfismi cranio-facciali?

    Una odontoiatra dovrebbe avere coscienza delle “basi” e mi spaventa non poco che dia consigli del genere, soprattutto se ha la responsabilità di scrivere su un sito che le mamme consultano in cerca di risposte….

  • andrea.dichiara

    salve. Lei parla come se avesse la certezza che prima di scrivere quello che ho scritto, non abbia studiato, fatto esperienza, ragionato su quello che ho studiato e sull’esperienza fatta e consultato con i diversi specialisti e addetti ai lavori che a vario titolo si occupano di bambini costretti a respirare con la bocca.
    forse e’ necessario precisare che lei non ha questa certezza. infatti lei non mi conosce e io non conosco lei.
    detto questo l’approccio utile a un genitore di un bambino in stato di semiasfissia cronica per un naso bloccato, che non trovi soluzioni per aiutarlo (e ce ne sono davvero tantissimi. sono la maggior parte come le possono testimoniare i genitori che hanno il problema) sarebbe quello di fare le seguenti domande: bizzarra questa storia del cerotto? da dove salta fuori? ma funziona davvero? cosa dicono i genitori che hanno avuto esperienza?
    vabbeh queste sono le domande che farei io. capisco che non siamo tutti uguali. ultima precisazione. sulla definizione di scientifico. chi ha esperienza di vita, si e’ informato in modo critico, ha viaggiato, ha conosciuto gente e soprattutto ha messo in correlazione il tutto, si e’ accorto che il termine scientifico non ha valore univoco. ci sono almeno due significati pratici e politicamente diversi della parola scientifico. la prima e’ :”ACCETTATO COME POLITICAMENTE CORRETTO DALLA COMUNITA’ DI COLORO CHE SONO SOCIALMENTE ACCETTATI COME ESPERTI RELATIVAMENTE AL SETTORE DEL SAPERE IN OGGETTO. la loro accettazione sociale non e’ praticamente garanzia del fatto che siano davvero degli esperti. vedi kuhn la struttura delle rivoluzioni scientifiche e via dicendo. questo primo significato della parola scientifico sta particolarmente a cuore al connubio corporate banking-big pharma (che poi sono la stessa cosa), che gestiscono línsegnamento universitario in europa da dopo la seconda guerra mondiale, e in america addirittura dal 1910 in seguito al rapporto Flexner. cé’ da sottolineare che questo significato di scientifico va contro gli interessi della gente che vive e lavora per davvero (in contrapposizione a tutto límpianto di usura internazionale che gestisce il finto debito cui sono sottoposte le nostre comunita’). questo primo significato di scientifico e’ soggetto a inevitabili conflitti di interesse, ahime’ incontrollabili da parte del cliente finale, cioe’ ancora la gente di prima, quella che vive e lavora per davvero.
    cé’ un secondo significato di scientifico: quello che permette di fare previsioni affidabili e che, se impiegato, funziona. questo significato di scientifico e’ quello che viene incontro agli interessi della gente che vive e lavora per davvero. ma viene visto come il fumo degli occhi da quelli che vendono fuffa da comprare in farmacia, al supermercato o all’autogrill, con l’ausilio della pubblicita’ e di ogni tipo di mass media, visto che li controllano tutti. ecco, questo secondo significato di scientifico e’ l’unico che personalmente mi interessa. per cui quello che scrivo, DA UN PUNTO DI VISTA ACCADEMICO, NON E’ SCIENTIFICO, perche’ non proviene dai risultati di trials effettuati su 100 topi, durati 5 anni, pagati 2 milioni di dollari da nota ditta farmaceutica che poi se li riprende indirettamente dai soldi dei contribuenti. e non sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine… ma la sa una cosa? non sa quanta gente mi ringrazia per questo. e io, nel mio piccolo, ne sono fiero.

  • Iryna

    Buongiorno dottore. Io sono un adulta. Ma da piccola ho respirazione orale. Probabilmente perché genitori non si sono accorti o non volevano accorgersene. Adesso da adulta (36 anni) ho alterazione dello scheletro della faccia (e come conseguenza problemi ai denti, labbro superiore molto alto, faccia lunga) e della schiena (cifosi cervicale, scoliosi, discopatia); patologie respiratorie continue. Voglio dire alle mamme: provare il cerotto chiede pochissimo sforzo però proviene gravissimi problemi della salute dei vostri figli. Se io avessi potuto vorrei tornare indietro e chiedere di mettermi il cerotto……….Volevo chiedere al dottore se si può fare qualcosa per gli adulti?

  • andrea di chiara

    grazie della tua testimonianza. molto preziosa, visto che sei stata una bambina adenoidea e ora una adulta ben consapevole dell’importanza di queste cose. per gli adulti si può fare molto soprattutto se sono consapevoli e vogliono stare molto meglio. si tratta di migliorare la qualità ma anche la quantità della vita. scrivimi in privato andreadichiara@libero.it ed esaminiamo insieme il tuo caso e le tue esigenze nel dettaglio.

  • Alessandra

    Dottore buonasera, ho una bimba di 8 anni che respira con la bocca, di giorno riesco a fargliela chiudere, anche se mangia un po’ a bocca aperta, e di notte vorrei provare il metodo che lei suggerisce.
    Ho un dubbio però: sul libro (p.192) il cerotto viene applicato in modo diverso: 2 semicerchi uno sul mento e uno fra labbra a e naso, mentre in quest’immagine c’è un solo cerotto che verticalmente chiude la bocca.
    Un metodo è più recente/migliore dell’altro? Uno è più indicato in certi casi, l’altro in altri e quali?
    Grazie

  • Alessandra

    Dottore buonasera, ho una bimba di 8 anni che respira con la bocca, di giorno riesco a fargliela chiudere, anche se mangia un po’ a bocca aperta, e di notte vorrei provare il metodo che lei suggerisce.
    Ho un dubbio però: sul libro (p.192) il cerotto viene applicato in modo diverso: 2 semicerchi uno sul mento e uno fra labbra a e naso, mentre in quest’immagine c’è un solo cerotto che verticalmente chiude la bocca.
    Un metodo è più recente/migliore dell’altro? Uno è più indicato in certi casi, l’altro in altri e quali?
    Grazie

  • andrea di chiara

    buonasera cara mammaa e grazie per l’interessamento. rispondo dicendo che la tecnica del cerotto deriva dal kinesiotape, una strategia di stimolazione muscolare propriocettiva molto nota oggi. tutti i certotti colorati che si vedono addosso agli sportivi agonisti di tutte le discipline sono esempi di kinesiotape. è possibbie utilizzare la tecnica kinesiotape anche per rieducare la muscolatura respiratoria della faccia e del collo. questo contemporaneamente permette il passaggio dell’aria attraverso il naso asciugandolo dalle mucosità e attivando i muscoli delle narici. infatti appena si mette il cerotto molto spesso si può notare un allargamento delle narici stesse.
    ci sono diversi tipi di fasciatura per la tecnica del cerotto. la più semplice e spesso piùù efficace è quella che si vede nella foto in questo articolo. il bambino in foto è mio figlio circa 10 anni fa. oggi è un bel ragazzo di 13 anni e la respirazione orale ce la siamo proprio ddimenticata con lui. nel libro ho voluto indicare altri due esempi di fasciatura, per essere completo. ricordo anche che il cerotto adatto deve essere estensibile, anallergico e dotato di un buon adesivo. ad oggi la marca rivelatasi più confacente a queste caratteristiche è il FIXOMULL STRETCH. per avere ragione della respirazione orale è altrettanto necessario rvedere l’alimentazione in funzione delle caratteristiche del bambino e, se questo stato di cose ha già deformato il volume e la forma dello scheletro respiratorio della faccia, è anche necessario provvedere con una terapia ordodontica respiratoria-posturale.

  • francesco ciotola

    Salve dott. Di Chiara, quale soluzione ipertonica ci conviene usare, esistono dei flaconi già pronti grandi o solo flaconcini? ci conviene realizzarla noi a casa e come? e poi vorrei chiedere a suo avviso quale è lo strumento più adatto per le irrigazioni nasali di una bimba di 3 anni.

  • buonasera. la soluzione ipertonica potete farla in casa con acqua e sale. funziona meglio se calda. comunque meglio delle irrigazioni e’ l’uso degli inalatori termali casalinghi. costano 80 euro e si trovano su ebay. emettono vapori caldo umidi e l’acuq migliore e’ quella di tabiano, oppure quella che si ottiene sciogliendo in acqua bollente i sali di salsomaggiore. ancora meglio e’ eliminare dalla dieta cio’ produce il muco, cioe’ tuto cio’ che contiene farina )), zucchero e derivati del latte vaccino industrale. l’adenoidismo e’ la conseguenza del sovraconsumo di questi alimenti da parte di piu’ generazioni.