Il massaggio al bambino con dermatite atopica

In questi ultimi anni si parla molto di massaggio infantile e se ne riconosce l’efficacia soprattutto per alleviare le coliche del neonato. Ma un altro grande beneficio del massaggio, che pochi conoscono, è la possibilità di alleviare le dermatiti e le allergie, soprattutto quando queste hanno manifestazioni cutanee.

Questa settimana mi piacerebbe proporvi l’analisi di un articolo relativo alla diminuzione della dermatite atopica nei bambini trattati con il massaggio, per andare ad approfondire la connessione che vi è fra le manifestazioni cutanee e il sistema nervoso, soprattutto quando è indebolito dallo stress.

Sarà presto chiaro che non si parla solo dei bambini, focus della ricerca proposta, ma anche degli adulti, che spesso vivono periodi di stress senza trovarne sfogo, se non quello sulla pelle. Ecco gli estremi dell’articolo, pubblicato solo in lingua inglese:

Titolo: Atopic Dermatitis Symptoms Decreased in Children Following Massage Therapy
Autori: Lawrence Schachner, M.D., Tiffany Field, Ph.D.,T Maria Hernandez-Reif, Ph.D.,T- Anna M. Duarte, M.D., e Josh Krasnegor, B.A.T
Rivista: Pediatric Dermatology ,Vol. 15, No. 5 390-395, 1998
Data di pubblicazione: settembre-ottobre 1998

Lo studio intendeva provare l’efficacia del massaggio per i bambino affetti da dermatite atopica, se combinato alle cure topiche standard, in relazione al solo utilizzo di queste ultime.

La pelle è ritenuta essere l’organo emotivo, attraverso cui si manifesta l’eccesso di stress vissuto dalla persona. La dermatite atopica, oltre a dipendere da allergie (di tipo respiratorio, da contatto o causate da alcuni alimenti), nelle ricerche viene spesso correlata proprio allo stress e all’ansia, che, a loro volta, andando a influire negativamente sul sistema immunitario, possono incrementare l’influsso delle allergie, oltre a incidere sull’intensità del rossore, del prurito e della capacità di astenersi dal grattare la pelle irritata.
A causa delle escoriazioni presenti sul corpo di chi ne è affetto, la dermatite atopica è spesso fonte di imbarazzo e insicurezza, le quali, a loro volta, possono incrementare l’ansia vissuta da chi ne è affetto, soprattutto nel caso in cui parliamo di bambini (la ricerca studia, in particolare, la fascia d’età dai due agli otto anni). Si avvia così un circolo vizioso.

Un trattamento che riduca lo stress può, per tutti i motivi sopra detti, essere intelligentemente combinato alla comune terapia usata per combattere la dermatite atopica. In particolare, secondo lo studio preso in considerazione, il massaggio può essere particolarmente efficace perché:
· è meno impegnativo per i bambini rispetto a una terapia più complessa
· è somministrato direttamente dai loro genitori, cosa che, inoltre, fa sentire questi ultimi più competenti nell’aiutare i propri figli
· aumenta l’attività del sistema parasimpatico e porta il sangue alle periferie diminuendo la vasocostrizione (che può essere causa di dermatite)
· può ridurre l’imbarazzo nell’essere toccati
· può indurre uno stato di rilassamento riducendo il livello di stress
· è perfettamente compatibile con l’uso di creme ed emollienti consigliati nel trattamento alla dermatite atopica.

I bambini dello studio sono stati massaggiati 20 minuti al giorno prima di andare a dormire, sostituendo all’olio da massaggio degli appositi emollienti (utilizzati anche nella terapia standard del gruppo di controllo), il tutto per la durata di un mese. Dalla ricerca emergono i seguenti risultati:

· i livelli d’ansia dei genitori diminuiscono già dopo la prima seduta e comunque entro la fine della sessione di massaggi;
· l’umore dei bambini massaggiati migliora e la loro ansia diminuisce, ma solo verso la fine della terapia;
· i genitori si sentono maggiormente in grado di far fronte all’ansia dei figli e il feeling tra di loro aumenta;
· per quanto riguarda lo stato della pelle dei bimbi, entro la fine del trattamento è emerso un miglioramento su tutti i fronti (rossore, lichenificazione, escoriazione, prurito) nelle aree direttamente colpite dalla dermatite e un miglioramento a livello globale per quanto riguarda scaling e escoriazioni (da notare che il gruppo di controllo, trattato con la terapia standard per la dermatite atopica, ha registrato un miglioramento solo a livello di scaling).

Si registra quindi un significativo miglioramento delle condizioni cliniche dei bambini che sono stati trattati con il massaggio. La ricerca evidenzia l’efficacia in termine di costi-benefici del massaggio, considerando il modesto compenso del trainer rispetto all’effettivo miglioramento nei sintomi dei bambini massaggiati e nei livelli di ansie e stress in loro e nei genitori.

Si ipotizza, infine, che gli effetti a lungo termine possano tendere alla stabilizzazione o all’ulteriore miglioramento delle condizioni dei bambini, se i genitori continuassero a massaggiarli, e che questo tipo di trattamento potrebbe essere esteso ad altri disordini della pelle.

Negli ultimi decenni sono in continuo aumento le diagnosi di dermatiti e di allergie, soprattutto tra i più piccoli. Spesso i genitori non sanno a chi rivolgersi per migliorare lo stato dei loro bambini e, cosa peggiore, hanno timore ad accarezzarli e toccarli nel momento in cui questi soffrono di dermatiti di una certa importanza.

Il massaggio può essere un valido aiuto per quei genitori e quei bambini che si trovano in una situazione di stress e ansia causa e conseguenza di disturbi della pelle dei piccoli. Se, come evidenziato in precedenza, lo stress emotivo può incrementare la gravità di queste patologie, il massaggio può essere utile per diminuire i livelli di stress sia nei genitori che nei bambini.

Il massaggio va infatti a decrementare il livello di cortisolo (ormone dello stress) e ad incrementare quello di ossitocina, senza contare che i ripetuti e frequenti rilasci di ossitocina nel tempo innalzano sempre di più la soglia di risposta allo stress.

Persino senza una totale guarigione da parte dei bambini, il rilassamento indotto dal massaggio e dal tocco può diminuire gli sfoghi di dermatite (le eruzioni cutanee) e la tendenza a grattarsi, alzando la soglia di sopportazione a questo forte stimolo (a sua volta causa di stress).

Una breve nota personale: ho scelto questo articolo perché mi tocca profondamente, essendo stata, anni fa, affetta da una forma pervasiva di dermatite atopica che ancora, nei momenti più intensi e impegnativi della mia vita, tende a manifestarsi. Quest’articolo mi ha aiutata dal punto di vista personale e professionale: credo che per potersi mettere in gioco in una professione come quella di insegnante di massaggio sia importantissimo capire e elaborare il proprio vissuto nei confronti del tocco e delle esperienze vissute, appunto, sulla pelle.

Tra l’altro, una decina di anni fa, quando ho vissuto il momento più intenso della mia dermatite, erano grandi le difficoltà degli specialisti a definire questo problema, nessuno mi ha mai detto che potesse essere collegato all’ansia e allo stress (cosa che ho poi scoperto personalmente, col tempo, tentando di ascoltarmi di più) e soprattutto, dopo aver fatto infiniti esami e controlli, nessuno mi dava una soluzione o un buon consiglio, se non la prescrizione di apposite creme e detergenti dalla densità strana e dall’odore sgradevole, oltre alla pomata cortisonica, a cui però, dopo poco tempo, la pelle si abitua, con il risultato che bisogna usarne una sempre più forte, o in dose maggiore, oppure passare al cortisone per bocca (con tutti i suoi effetti collaterali).

Ricordo infine, della mia storia, il profondo senso di imbarazzo, inadeguatezza e tristezza per la mancanza possibili soluzioni a questo problema da cui pareva nessuno sapesse farmi uscire e verso cui anche i miei genitori si sentivano impotenti, il tutto amplificato probabilmente dal fatto di essere, allora, una giovane adolescente, normalmente nel pieno confronto con i propri pari.

Oggi, un poco cresciuta e più attenta ai messaggi del mio corpo, ritrovo nella mia storia quella di diversi bambini che vedo quotidianamente, per la mia professione di pedagogista o perché figli di conoscenti e amici. Come insegnante di massaggio, ora sento di poter suggerire ai genitori di quei bambini di provare a toccarli e massaggiarli e magari di seguire dei corsi che possano accompagnarli in questo percorso.

Non voglio offrire una soluzione per questo problema complesso (come visto sopra, sono molti i fattori che possono convergere nella dermatite atopica), ma una possibilità che, ai miei tempi, non era stata offerta a me e ai miei genitori. Se si considera poi che, soprattutto nel caso di bambini più piccoli, lo stress che vivono può essere direttamente collegato a quello vissuto dai genitori, il massaggio rilassa sicuramente anche questi ultimi e può insegnare loro a porsi in maniera meno ansiosa verso i figli che sono particolarmente sensibili a questo loro stato, beneficiando, grazie al tocco, anche di una maggiore interazione con i figli e della sensazione di fare qualcosa per alleviare le loro sofferenze.

Ciò che, infine, mi interessa sottolineare è la possibilità di annoverare tra i benefici del massaggio quest’ulteriore possibilità: la prevenzione delle dermatiti. In primis attraverso l’uso di oli vegetali spremuti a freddo per il massaggio, invece che di quelli commerciali contenenti petrolati e vari derivanti dei processi chimici.

Inoltre, se è vero che, come detto in precedenza, tale patologia è in aumento negli ultimi anni, questo potrebbe essere un messaggio, un piccolo campanello d’allarme che ci dice che non ci stiamo prendendo sufficientemente cura dei nostri piccoli, che è necessario dedicare loro il nostro tempo, il nostro affetto e, finalmente, il nostro tocco.

Nicoletta Bressan


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  • elisa

    grazie….. questo articolo mi conferma quello che pensavo e ho osservato nella mia figlia di 2 anni. Era nata già con lo stress del cesareo e quindi dalla nascita e poi essendo la seconda bimba più “trascurata” e soggetta alla vita più frenetica x stare dietro a tutti e due. La prima bimba non ha avuta la dermatite. Sicuramente proverò a massaggiarla. Grazie ancora.