Educazione dei bambini, l’alto contatto è la vera ricchezza

Chissà perché, le ricerche che dimostrano i risultati più scontati sono quelli che io preferisco. Forse perché per anni, decenni, abbiamo creduto che il fulcro dell’educazione dei bambini stesse nel lasciarli a se stessi, a piangere in una culla vuota, senza che ci fosse uno straccio di dimostrazione che questo potesse far bene a loro e a noi.

Forse perché tanti ancora non credono che un accudimento tenero, basato anche sul tatto e la vicinanza fisica, possa cambiare la vita dei propri figli, nonostante ormai diverse ricerche scientifiche ce ne danno prova. Rispondere ai bisogni dei bambini, in primis dei neonati, senza timore che prendano il vizio, significa essere presenti e pronti a un accudimento fisico e amorevole, cosa che si impara giorno dopo giorno diventando genitori.

La storia del massaggio infantile nasce con un aneddoto: Vimala McClure, tornando dal suo viaggio in India, vede una mamma che massaggia con amore il suo bambino. Questa mamma non ha nulla, è seduta a terra nella sporcizia, la sua casa è formata da quattro assi e pochi stracci. “Lei aveva così poco”, scrive Vimala nel suo libro, “eppure poteva offrire al suo bambino un tale dono d’amore e di protezione che lo avrebbe certo aiutato a diventare un essere umano più comprensivo” (McClure , 2000:18). La ricerca che ho letto oggi mi ha fatto ripensare proprio a queste parole.

In Minnesota, è stato effettuato uno studio con 243 bambini di famiglie a basso reddito, i quali sono stati seguiti per diversi anni, fino all’età adulta (32 anni, per la precisione), registrando in particolare i comportamenti delle madri nei primi tre anni di vita.

Una volta che i bambini sono cresciuti, sono state valutate le loro competenze sociali e accademiche ed è stato appurato che quando le donne avevano avuto un comportamento più sensibile (rispondendo ai figli quando veniva richiesta la loro presenza e il loro aiuto, avendo interazioni positive con loro e rassicurandoli), i ragazzi presentavano relazioni più ricche ed erano più socievoli rispetto a coloro le cui madri non si erano relazionate in questo modo. Per quanto riguarda i risultati sul piano accademico, sembra che vi siano delle correlazioni anche in questo campo, sebbene in una percentuale non decisiva.
Pur non essendo la prima ricerca in quest’ambito, tale studio mostra come, nonostante le condizioni economiche, il modello di genitorialità assunto e il modo in cui ci si prende cura dei figli ha un impatto sulle vite dei ragazzi e degli adulti che diventeranno: le competenze sociali e la bravura sul piano accademico non sono necessariamente determinati dalla ricchezza di una famiglia, ma sono sicuramente influenzate dall’amore che circola in essa e dalla cura che si ha verso ognuno dei suoi membri. Non c’è povertà che tenga quando si è ricchi di cuore e, di questi tempi, fa bene che qualcuno ci aiuti a ricordarlo.

Nicoletta Bressan

BIBLIOGRAFIA:

– Raby, K. L., Roisman, G. I., Fraley, R. C. and Simpson, J. A. (2014), The Enduring Predictive Significance of Early Maternal Sensitivity: Social and Academic Competence Through Age 32 Years. Child Development. doi: 10.1111/cdev.12325

– McClure V. (2000), Massaggio al bambino, messaggio d’amore, Bonomi Editore, Pavia

– “You really can blame your parents for everything?”


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