Antibiotici ai bambini, a cosa NON servono

Metà gennaio, freddo e tempo di influenza.

Ma non è solo quella a costringere a letto noi e i nostri bambini: tra otiti, tonsilliti, bronchiti e chi più ne ha più ne metta, c’è proprio di che stare allegri.

In questi casi come non ricorrere…all’antibiotico?

Il nostro pediatra di riferimento, il dottor Eugenio Serravalle – autore di Bambini super-vaccinati – reduce dal grande successo di sabato scorso presso il pubblico di famiglie di Genova, afferma dalle pagine del suo blog:

“Questi sono farmaci salvavita, un presidio efficace e prezioso nelle infezioni batteriche, ma sono inutili nelle patologie causate da virus, le più frequenti tra i bimbi. Non servono in caso di raffreddore, febbri di tipo influenzale, bronchioliti, e la maggior parte delle tonsilliti, comprese quelle associate a febbre molto alta, con dolore alla deglutizione e ingrossamento delle linfoghiandole del collo”.

Ma molte di noi mamme lo sanno: dopo i fatidici tre giorni di febbre l’antibiotico è d’obbligo…o no?

Ammonisce Serravalle:

Non bisogna assumerli solo perché la febbre dura più di tre giorni. Non ha senso usarli sempre in caso di febbre e dolore all’orecchio. In questi casi gli antibiotici non curano l’infezione, non riducono i sintomi, non abbreviano il decorso, non servono a far star meglio il bambino, e non sono utili a prevenire le complicanze”.

E se ancora avete dubbi e domande, ecco a cosa NON servono gli antibiotici, e a cosa ci fa andare incontro l’uso “indiscriminato” di questi farmaci:

“- Non possono calmare la tosse.

Non possono prevenire le complicanze broncopolmonari.

Non abbreviano i tempi di guarigione”.

Si corre il rischio degli effetti collaterali (diarrea, eruzioni cutanee e vomito) e delle reazioni avverse (la somministrazione precoce di antibiotici è associata a un aumentato rischio di asma e allergie nell’infanzia), e di alimentare il fenomeno della cosiddetta “resistenza” batterica.

Se per noi quello di somministrare (o prescrivere) l’antibiotico al nostro bambino è stato fino a oggi un gesto automatico, da domani fermiamoci un attimo a riflettere.

Gli antibiotici – lo dice lo stesso Serravalle – sono un presidio prezioso…Ma solo quando serve davvero!

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