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placche in gola nei bambini

Le placche in gola sono un disturbo che si manifesta sovente nei bambini, si tratta di un processo infettivo (di origine virale o batterica) a carico del rivestimento mucoso della faringe, facilmente riconoscibile: piccole vescicole di colore bianco e grigiastro compaiono nella parte posteriore della gola, in particolare sulle tonsille.
In questo articolo valutiamo insieme le cause e i rimedi contro le placche in gola nei bambini.

Febbre e placche in gola nei bambini: quali sono le principali cause?

Prima di presentare i rimedi, è bene identificare le cause.
Le placche in gola nei bimbi sono provocate da un batterio o da un virus: non è dunque detto che l’origine delle placche sulle tonsille sia necessariamente di natura batterica. Nel 65% dei casi, in effetti, la faringotonsillite è causata da virus; nel 30% dei casi da batteri e nel 5% da funghi.
Anche altre infezioni virali (per esempio herpes virus oppure Epstein-Barr virus, responsabile della mononucleosi) possono causare faringiti. È invece più raro che le placche alla gola nei bambini si verifichino a causa di un batterio, in particolare dello Streptococco Beta Emolitico di Gruppo A (SBEA o SBEGA).
I rimedi variano quindi in base alla natura stessa dell’infezione, che sia di origine batterica o di origine virale. La diagnosi deve essere effettuata dal pediatra che, visitando il bambino e valutando sintomatologia ed età, deciderà se sia il caso o meno di eseguire il tampone faringeo (eseguibile anche in studio, il cosiddetto Test rapido per la ricerca dello SBEA).
Uno dei fattori di diffusione dei germi è il fatto che il bambino viva in ambienti chiusi e poco areati. Più il bambino vivrà all’aria aperta e in ambienti con alto ricambio d’aria, più le possibilità di ammalarsi di placche alla gola sarà inferiore. Anche il contatto ravvicinato con altri bambini è una delle cause della trasmissione di questo malessere.

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Placche in gola e rimedi

Ecco i rimedi, medicinali e non, per curare le placche nei bambini.
Gli antinfiammatori (come il Paracetamolo e l’Ibuprofene), in caso di origine virale, riducono i sintomi e il dolore, se usati nelle dosi e nei tempi raccomandati.
Gli antibiotici sono utili in caso di origine batterica da SBEA e SBEGA. Tuttavia non c’è bisogno di essere precipitosi: se le condizioni cliniche del bambino lo consentono, si può ritardare l’inizio della terapia antibiotica anche di qualche giorno.
Esistono anche dei rimedi naturali, come le bevande calde, utili solo se gradite al bambino. Qualcuno invece può preferire bevande fredde o gelati.
Ecco una lista di rimedi 100% naturali:

  • Belladonna 9 CH, se la gola è di colore rosso lampone e il dolore è molto spiccato;
  • Aconitum Napellus 9 CH, se l’esordio della febbre e del mal di gola sono improvvisi, le tonsille e la faringe sono di colore rosso scuro e gonfie e la deglutizione è molto dolorosa;
  • Apis Mellifica 9 CH, se le tonsille appaiono molto ingrossate e il bambino accusa un forte bruciore;
  • Phytolacca 9 CH, se la gola è molto infiammata e ha un colorito da rosso scuro a rosso bluastro e se  le tonsille sono ricoperte di punti biancastri di pus oppure di muco.

Il dosaggio ottimale dei rimedi naturali sopra elencati è di 5 globuli per 3 volte a intervalli di 30 minuti e poi attendere l’effetto per 2 ore circa; in seguito, se presente un miglioramento, si può proseguire con 5 granuli ogni 2 ore e, nei giorni seguenti, 5 globuli per 3 volte al giorno. Il ricorso alla terapia omeopatica, qualora non ci si trovi in presenza di un’affezione batterica, può dare rapidamente grande sollievo alla sintomatologia.

Antibiotici per le placche alla gola

Nel caso in cui il vostro bambino risulti positivo allo Streptococco in seguito al tampone faringeo, l’antibiotico è adatto per curare le placche nei bambini.
Di conseguenza, è sconsigliato essere precipitosi nel cominciare il trattamento con l’antibiotico, che deve essere prescritto esclusivamente dal pediatra una volta che il bambino si è sottoposto al tampone.
L’assunzione di un antibiotico come rimedio contro le placche deve essere una scelta ponderata e da effettuarsi se provocate dal batterio Streptococco, questo proprio per evitare l’insorgere di eventuali complicanze. Diversamente, per tutti gli altri batteri, non è necessario, in quanto solitamente guariscono spontaneamente nel giro di 5-6 giorni, proprio come i virus.

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