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Sculacciare i bambini è educativo? Le risposte in un libro
libro su sculacciare i bambini

Questo libro è un regalo per quei milioni di giovani che non hanno ancora figli. È anche e soprattutto un dono per tutti i bambini che nasceranno, i cui genitori avranno avuto la fortuna di leggerlo. [Alice Miller]

Uno sculaccione non ha mai fatto male a nessuno. A volte te le levano dalle mani. Una bella sculacciata insegna più di tante parole…

Da bambini lo abbiamo sentito dire spessissimo dai nostri genitori

, o dai nonni, dalle amiche della mamma…Da grandi ce lo siamo detti, o l’abbiamo affermato convinti ai giardinetti, a un pranzo o a una cena tra amici con figli, o dai parenti…

Siamo stati educati a pensare che i bambini gli schiaffi o le sculacciate le meritano “se non obbediscono”, e tanto ci hanno convinto che, una volta genitori, troviamo normale e automatico impartire un’educazione ai nostri figli ANCHE muovendo le mani.

Ma è davvero educativo sculacciare i bambini? Siamo proprio convinti che lo schiaffo della mamma, lo sculaccione del papà, ci siano serviti a “imparare la lezione”? Che cosa proviamo ripensandoci? Qual è l’effetto prodotto dagli stessi metodi applicati sul nostro bambino? Persuasione? Dissuasione? Paura? Rabbia?

Quello dell’educazione violenta (subìta o impartita) è un argomento difficile da affrontare…Non lo sarebbe se schiaffi e sculaccioni fossero davvero “a fin di bene” e mezzi corretti per far imparare a un bambino il modo giusto di comportarsi…

Ma sarebbe bene dare ascolto (trovando – forse – il coraggio) al bambino picchiato dentro di noi…Ricordare l’effetto di quel sonoro ceffone, dello sculaccione secco ricevuto da papà…Della punizione (rinforzata da un bel manrovescio) decretata da mamma: “E ora vai di là in camera tua! A letto senza cena!”

Perché non lo fanno quando si arrabbiano tra loro? Perché non picchiano le persone grandi?

Sculacciare, in generale percuotere, i bambini NON è educativo, così come non è educativo – e accettabile – fare lo stesso con un adulto che ci manca di rispetto, che ci fa indispettire, che non si comporta come vorremmo. Non alzeremmo mai le mani sul capufficio, sul collega, sull’impiegato alla posta o su chi ci indispone in fila al supermercato.

Saremmo dei delinquenti, altrimenti….Ma se lo facciamo con nostro figlio siamo…educatori.

La sculacciata – finalmente disponibile online – è un testo che risponde a queste e altre domande. Un testo difficile, che ci mette di fronte al nostro passato di bambini percossi e che ci costringe a fare i conti con il dolore e le conseguenze emotive incancellabili prodotte dai metodi educativi violenti su di noi e sui nostri figli.

Un libro che dovrebbero leggere tutti i futuri genitori, o le mamme e i papà novelli, per comprendere e prevenire gesti – e convinzioni – radicatissimi nella nostra cultura, ma che è necessario sradicare quanto prima.

La sculacciata non ha l’intento di alimentare sensi di colpa, né di stilare una classifica di genitori virtuosissimi e altri condannabilissimi. Il suo fine è quello di accogliere i sentimenti del bambino picchiato “a fin di bene” affinché l’adulto che è diventato capisca – finalmente – che sculacciare, schiaffeggiare, punire fisicamente e verbalmente non educa, ma mortifica. E perpetra un circolo vizioso per cui il bambino percosso sarà un adulto che percuote, in una spirale di violenza educativa e di dolore senza fine.

Ci auguriamo che, superato il disagio e la resistenza iniziali, questo testo aiuti tutti noi a cambiare la cultura educativa nel nostro Paese e non solo…E contribuisca a un futuro di bambini davvero più felici.

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