Pappa e bambini, non è questione di bravura

È bravo? Mangia?

Per mesi il “tormentone”, la domanda classica che vi è stata rivolta da parenti, amici, conoscenti e sconosciuti è stata: “È bravo? Dorme?”

Come se la bravura si misurasse a risvegli. Come se ci fossero bimbi che non dormono o che… non sono bravi.

In realtà tutti i bambini sono bravissimi e la quasi totalità di loro non dorme tutta la notte di filato. È normale. I bambini “funzionano” così.

Detto questo, ecco che con l’avvicinarsi del sesto mese e quindi dello svezzamento del bebè, parenti, amici, conoscenti e sconosciuti tornano all’attacco con una variante della domanda sul sonno: “È bravo? Mangia?”

Ora la bravura si misura a bocconi e scodelle di pappa. Risultato? Le mamme e i papà che hanno un bimbo poco interessato ai cibi solidi rischiano di preoccuparsi… per niente!

Come per il sonno, tutti i bambini mangiano (e tutti i bambini sono bravi). Mangiano quello che gli serve, e nessuno a parte loro, può sapere quanto sia questo “quello che gli serve”.

La pappa è facile! dedica un capitolo a questo argomento. Perchè? Prima di tutto per evitare ansie che non hanno ragione di essere ai genitori. E poi perchè l’atteggiamento di mamma e papà, lo spirito con cui vivono l’avventura dei primi assaggi influisce sul rapporto che il bimbo sviluppa con il cibo.

Se loro sono sereni, anche il bimbo sarà sereno e imparerà che mangiare è un piacere, una stimolante fonte di scoperte: nuovi sapori, consistenze, profumi…

Perchè l’obiettivo dello svezzamento non è quello di far vuotare al bimbo una scodella di pappa, ma quello di accompagnarlo alla scoperta dei piaceri della buona tavola.

E se il bimbo “mangia poco”? Premesso che il concetto di poco e tanto è relativo, e che l’ideale è mangiare il necessario, è opportuno lasciare che ogni bimbo si regoli da sé, riportiamo di seguito alcune “pillole” tratte dal tascabile La pappa è facile!

pappa bambini finitaNon date retta a chi vi angoscia sottolineando lo scarso appetito di vostro figlio. Quando abbiamo fame cosa facciamo? Mangiamo, giusto? Per i bambini è uguale. Perchè dovrebbero lasciarsi morire di fame?

Con buona pace di parenti e amici.

Non insistete perchè il bimbo accetti un boccone in più. Quando è sazio ha mangiato abbastanza. Anche se la mamma, la nonna, la zia o la vicina di casa, avrebbero voluto che mangiasse di più.

E ricordiamo che:

L’idea che i bambini debbano essere “cicciotti” per stare bene è legata al passato, quando durante le carestie una riserva di grasso poteva favorire la sopravvivenza.

Ogni bambino ha la sua costituzione. Essere tondi non significa essere più sani. E poi non dovete venderlo “a peso” al mercato!

E allora rilassiamoci e… buon appetito!

Per approfondimenti
La pappa è facile!
Bebè a costo zero

Giorgia Cozza


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  • D’accordissimo:)

  • Alexandra

    capisco ancora il “è bravo = dorme?”, perché non è tanto un giudizio di valore del bimbo quanto una differenza moooooolto significativa per il benessere dei genitori. Dorme = dormi anche tu, sei meno stanco/a, vivi più felice, non dorme = non dormi neanche tu, o a spezzoni, sei sempre stanco/a, vivi peggio.
    Ma “è bravo = mangia?”, mi stressa oltremisura. Il bimbo è un animaletto, lo saprà lui se e quanto ha fame, no? E’ già una concessione che gli chiediamo di adeguarsi ai nostri orari da stressati per mangiare quanto socialmente convenuto alle ore prestabilite. E poi, ‘cipicchia, siamo tutti in sovrappeso, perennemente a dieta o invitati a mettercici, oramai si sa che se si è ciccioni da bimbi lo si sarà tendenzialmente per sempre, si sa che essere grassi è nocivo per la salute, e allora!!! …

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  • Maddalena Pigozzi

    un buon supporto per poter dare inizio alla nuova avventura ‘cibo’. Parole preziose e incoraggianti. Grazie!