Biologico low cost si può?

Qualche giorno fa ho tessuto le lodi del bio, pensando principalmente all’alimentazione dei bambini: sicuramente ridurre la contaminazione di pesticidi nei pasti che mettiamo in tavola è una cosa che tutti dovrebbero considerare, ma la maggior parte delle persone sta lontana dal biologico per i costi elevati.

Era un timore che avevo anche io e assieme a mio marito abbiamo ragionato spesso su come fare a mangiare meglio, passare al bio e non finire spennati. Beh, ora che mangiamo solo bio posso dire che spendiamo quasi meno di prima!

Come abbiamo fatto?

Il percorso è stato graduale e ci ha portati a modificare molto alcune voci dei nostri menù, ma il risultato è stato notevole: mangiamo solo bio, spendiamo quasi meno, la qualità è nettamente superiore.

Sintetizzo qui alcuni spunti e mi riprometto di approfondire questo tema nei prossimi articoli:

– abbiamo aderito a un gas e (quasi) smesso di frequentare il supermercato

Questo significa fare la spesa da casa, con calma, pianificando con cura cosa serve per la settimana, ipotizzando anche un menù di base. Ovviamente il nostro gas acquista direttamente dai produttori bio, quindi il costo è abbordabilissimo, ma lo è soprattutto perché nella cassetta ci sono ortaggi e frutta solo ed esclusivamente di stagione.

Fare parte di un gas è molto più di questo: è una grande occasione di relazione e con un piccolo impegno si possono spostare i consumi di un’intera comunità in direzione più sostenibile.

– abbiamo imparato a scendere di gamma: non compriamo più cibo precotto o surgelato, biscotti solo raramente, quasi mai la carne (e quando la prendiamo scegliamo la migliore!), mai affettati e scatolame vario. L’unica cosa che prendiamo già cotta sono i legumi in scatola già cotti (costano pochissimo, la confezione è riciclabile, spesso in vetro e la riutilizziamo per le conserve!).

Quando cuciniamo, ad esempio le zuppe o il passato di verdura, congeliamo una porzione famiglia per giornate in cui trovare la cena pronta è essenziale. Per le cene veloci usiamo seitan e tofu, velocissimi da preparare, economici e sani, in abbinata a ortaggi di stagione.

I nostri piatti sono quasi sempre unici…:) nel senso che sono molto buoni, e comprendono cereali, legumi e tante, tante verdure.

– abbiamo imparato ad autoprodurre: pane, yogurt, qualche torta, pizze o focacce, conserve e marmellate… è un po’ come fare le formichine (ma ci piace anche sentire le cicale che cantano in estate!!)

In questo modo al supermercato ci andiamo davvero raramente, e per le piccole spese ci piace uscire a piedi o in bici, andare in piccoli negozi che rendono vivo il quartiere.

La qualità del cibo non è una cosa da rimandare. Se tutti mangiamo cibo bio, aumenterà l’offerta e i costi diminuiranno un po’ alla volta, il territorio nel quale viviamo sarà meno inquinato e la nostra salute sarà migliore.

Voi ci avete provato?

Elisa Artuso

Per approfondire leggi Eco-famiglie


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  • francesca m

    Io acquisto una volta a settimana la verdura e la frutta (in parte perchè a Torino gli agrumi a km 0 non ci sono e penso che arance e mandarini siano importanti) in un mercatino bio; spero che usino tecniche bio veramente, ma non posso averne la certezza. Comunque il costo non è così elevato e i prodotti sono di stagione e durano almeno una settimana perchè sono freschi.

    buona giornata
    francesca

  • Noemi

    Il tofu e il seitan costano un patrimonio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Lalla

    ma che tristezza …. si può essere equilibrati senza essere così tristi ….

    • redazione

      come ad esempio?

  • Elisa Artuso

    @Lalla non ho capito il tuo commento… ti assicuro che siamo molto felici 🙂
    Per noi il gas e tutto il resto è stata occasione di crescita, di relazione, di benessere
    @Noemi: hai ragione, non ho scritto correttamente, però il seitan è abbastanza costoso (quasi al livello della carne) mentre confermo che il tofu costa poco, il motivo credo siano la lavorazione e la resa