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Facciamo la nanna

Facciamo la nanna

(17 recensioni dei clienti)

Quel che conviene sapere sui metodi per far dormire il vostro bambino

Consigli, idee e suggerimenti per affrontare i problemi di sonno dei neonati, con un approccio dolce e rispettoso del bambino.

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Pagine: 144 ISBN: 9788865801185 Categoria:

Conosci l’autore

Grazia Honegger Fresco, allieva di Maria Montessori, ha sperimentato a lungo la forza innovativa delle sue proposte nelle maternità, nei nidi, nelle Case dei Bambini e nelle Scuole elementari. Sulla base delle esperienze realizzate con i bambini e i loro genitori, ha dedicato molte delle sue energie alla formazione degli educatori in Italia e all'estero.
È stata presidente del Centro Nascita Montessori di Roma dal 1981 al 2003 e ne è Presidente onorario. È consulente pedagogica di AMITE (Associazioni Montessori Italia Europa) e nel 2008 ha ricevuto il premio UNICEF-dalla parte dei bambini.
Ha pubblicato numerosi testi di carattere divulgativo.

Siamo sicuri che il bambino debba dormire quando lo decidiamo noi? Siamo certi che il suo pianto notturno sia un lamento? Dorme troppo? Dorme poco? A volte vorremmo la bacchetta magica per farlo addormentare? Ancora peggio, c’è chi ricorre a medicinali. Siamo fuori strada!

In questo libro Grazia H. Fresco chiarisce le motivazioni che dovrebbero spingere a rigettare tutti i metodi “facili e veloci” per far dormire i bimbi piccoli (come quello tristemente famoso di Eduard Estivill, noto agli specialisti per la violenza dell’impostazione e la potenziale dannosità nei confronti del bambino) e delinea al contrario quali siano gli approcci più dolci e rispettosi per affrontare i problemi del sonno.


Recensione su Il Parto Positivo

17 recensioni per Facciamo la nanna

  1. Monica

    Condivido su tutti i fronti le ragioni della scrittrice che a mio avviso, però, insiste troppo nella critica al metodo Estivill. Avrei ridotto questi passaggi, a volte ripetitivi, anche perché i concetti sono comunque chiari. Mi sarei, invece, soffermata di più sulla comprensione delle caratteristiche del sonno dei bambini, oltre che sui preziosi consigli volti favorire una loro sana e soddisfacente vita attiva ed un giusto e meritato sonno ristoratore.

  2. Valentina

    Sono mamma di due bimbi piccoli, il mio istinto e il mio ragionamento mi hanno portato ad applicare il metodo estvill con tutte e due i miei figli. ho ottenuto degli ottimi risultati. il mio 1° figlio si svegliava ogni ora durante la notte. tutta la famiglia ne risentiva, non riuscivamo più a dormire e di conseguenza a lavorare di giorno. Estvill è stato fondamentale per noi. Ho consigliato il suo metodo anche ad una mia amica con ottimi risultati. ad oggi mio filgio di 2 anni dorme 11 ore di fila, anche quando sta male e mio filgio di 5 mesi dorme 10 ore . Noi genitori con un buon riposo notturno siamo più sereni e possiamo goderci al meglio la vita quotidiana e quella di coppia. Non è giusto che critichiate così questo metodo, secondo me la ragione per cui gli danno addosso è perchè estvill considera i bambini come esseri a sè, noi genitori non possiamo pensare che ad ogni loro lamento o pianto dobbiamo correre a coccolarli e assecondarli. Proprio l’istinto animale ci dice che è nostro compito ad un certo punto lasciar andare i nostri cuccioli e renderli + autonomi possibili. Inoltre voglio farvi una domanda: quale specie animale allatta per molto tempo i suoi piccoli? Basta con questa storia dell’allattamento ad oltranza. Nel mondo animale dopo un periodo di allattamento i cuccioli vengono istruiti alla caccia! Lasciamo andare i nostri figli rispettiamoli in quanto individui, non li avremo sempre con noi. Non so se inserirete il mio commento, comunque grazie dell’attenzione, e dei vostri consigli. Il sito mi piace molto.

  3. Benedetta

    Fortunatamente non sono una estivillizzatrice. Mi ha fatto sorridere chi chiedeva evidenze scientifiche circa quello che dice questo libro mentre non chiede altrettando a quel nazista di Estivill! Seguite i vostri bambini e non sbaglierete mai.

  4. laura biologa marina

    Volevo rispondere a questa domanda: Inoltre voglio farvi una domanda: quale specie animale allatta per molto tempo i suoi piccoli?”  i delfini.

  5. Elena Balsamo

    Cara Signora, sono una pediatra, nonché mamma di tre bambini, e quando ho letto il suo commento ho provato una grande tristezza, ecco perchè mi permetto di risponderle invitandola a qualche semplice riflessione. Innanzitutto cosa pensa possa provare un bambino piccolo quando viene lasciato da solo a piangere nel suo lettino ? Lui che non ha il senso del tempo, per cui pochi minuti gli sembrano un’eternità, lui che non ha altro modo di comunicare se non il pianto e non ha altra possibilità per superare le difficoltà al di fuori del chiedere aiuto, perché è ancora troppo piccolo per farcela da solo, lui non fa altro che sprofondare nell’angoscia. Certo che il metodo Estivill funziona perché prima o poi il bambino crolla, cede, non può fare altro, ma cosa avrà imparato da questa esperienza ? Soltanto una cosa, glielo assicuro : che quando chiama nessuno risponde, che quando ha bisogno di aiuto non c’è nessuno di affidabile che possa dargli una mano. Come potrà questo bambino, una volta cresciuto, avere fiducia negli altri e nel mondo ? Certo che la separazione è necessaria ma al momento opportuno, quando il bambino è pronto per affrontarla. Perchè vede, il problema è che la separazione dal genitore non può avvenire in modo positivo se prima non c’è stato un buon attaccamento tra questi e il bambino. La vita procede per tappe : prima si forma un legame di fiducia tra il bambino e le persone che si occupano di lui, in primis la mamma e il papà, poi, gradualmente, molto gradualmente, dopo che si è formata quella che viene definita una “base sicura” ecco che il bimbo può partire per l’esplorazione del mondo con sicurezza e senza paura. In natura c’è un tempo per ogni cosa e ogni cosa deve avvenire a suo tempo. Lo “svezzamento” – di qualsiasi tipo e qualsiasi genere – può avvenire unicamente quando il bisogno è stato soddisfatto. Altrimenti si creano dei buchi che poi è difficile rattoppare o perlomeno il cui rammendo costa molta, molta fatica. E’ così che crescono i cuccioli dei mammiferi, in stretta relazione e prossimità con il corpo materno ed è così che dovrebbe crescere il cucciolo umano. Non credo ci sia bisogno di dire altro : i dati scientifici sono più che abbondanti a questo riguardo, ciò che manca è solo l’apertura del cuore ma questa è impresa individuale e meta ardua per ognuno di noi. Elena Balsamo p.s Dimenticavo : come pediatra mi preoccuperei nel sentire che un bambino che sta male dorme 11 ore di fila…

  6. MammaEmma

    Sono basita…. Cara Signora, non oso giudicare i suoi metodi educativi, ma vede siamo stanche di sentire di adolescenti ink…..i con la vita e con genitori che non curanti dei loro problemi li lasciano urlare e vomitare rabbia addosso al mondo. Forse sono stati educati(???) col metodo Estvill e neanche lo sapevano…… Modello jungla…. Ora dall’adolescenza si passa all’infanzia……….. Ripeto, sono basita… MammaEmma (EC, co-sleeping, allattamento al seno, fasce- tutto ciò ha contribuito alla tranquillità e al sonno NATURALE del mio bambino.)

  7. vanessa

    ma non ho capito questo sito è completamente contro il metodo ESTIVILL??? io sono mamma di 2 bimbi l’ho applicato modificandolo con il carattere dei miei figli ma credo che la gente non abbia capito una cosa,Estivill dice bisognare far capire al bimbo che i genitori CI SONO,che bisogna creare una routine prima di andare a letto!!!mah non capisco come mai si parli solo di Estivill….poi addirittura che i bimbi debbano dormire nel lettone????mah se per voi è giusto fate pure, per me è antieducativo al massimo!!

  8. benedetta

    salve,sono un medico veterinario e come tale ho preferito seguire il mio istinto per educere e crescere la mia bimba di 14 mesi. Come ad altre mamme,anche a me hanno regalato il libro di estivill,ma dopo averlo letto ho preferito non seguirlo,perchè il fatto di lasciare i bimbi a piangere senza motivo non era per me.mi ricordava troppo quello che succede negli orfanotrofi dell’est dove i bimbi non piangono,non perchè siano educati,ma perchè dopo aver passato ore a farlo,hanno capito che non arriva nessuno a prenderli in braccio e si sono rassegnati…mi fanno un po’ sorridere le mamme che dicono che gli animali svezzano i loro piccoli solo per poco tempo…certo due mesi sono pochi ma la vita media di un gatto,per esempio,è di 15 anni e non 80 come per noi.quindi la cosa è molto relativa…e comunque non si è mai visto che la mamma gatta dopo che i piccoli sono svezzati li lascia a dormire in un’altro posto.dormono sempre tutti insieme anche se non poppano più!quindi,attenzione con i paragoni con il mondo animale!!!!perchè dobbiamo sempre imparare dai nostri amici!e comunque,tornando ai metodi educativi,ognuno giustamente faccia come vuole,nessuno ha da insegnare casomai da suggerire.io continuo per la mia strada di dormire tutti insieme e allattare mia figlia finchè mi è possibile.il fatto di voler dormire soli è più un’esigenza di noi che dobbiamo andare al lavoro che un desiderio di un neonato,che non credo abbia bisogno di indipendenza sia emotiva che fisica.cordiali saluti a tutte

  9. Francesca B

    questo libro l’ho comprato in un momento di miaa crisi quando la mia bimba iniziò a svegliarsi la notte (per mia fortuna i suoi primi sei mesi dormiva per 12 ore filate!). mi ha aiutato parecchio, mi ha fatto capire che nè io nè lei sbagliavamo qualcosa, ma che i suoi bisogni erano altri, diversi da quel che credevo io. Grazie!

  10. chiara tedone

    Un libro che si pone in maniera totale contro il metodo Estivill per far dormire i bambini. Co nevidenze scientifiche, pareri di medici, esperti e pediatri, l’autrice confuta passo per passo il famoso metodo Estivill, confrontandolo con un approccio più amorevole, che pone al centro l’affetto e il rispetto per il bambino, i suoi tempi e le sue esigenze.

  11. Fulvia

    Bisognerebbe leggerlo prima dell’arrivo del pargolo per capire bene come funzionano i ritmi del sonno, come approcciarsi con il bambino che riposa, perchè evitare quello stupido libro di Esteville, come far passare la giornata al bambino in modo che si stanchi, ma in modo naturale, ecc…
    Viene tirato spesso Esteville in ballo, ma perchè non ci si rende conto di quanto possa essere distruttivo il suo metodo!
    Non tratta solo l’argomento della nanna, ma anche quali accorgimenti siano importanti per lo sviluppo neurofisico del neonato.
    davvero istruttivo!

  12. Noemi

    Ciao!non ho letto questo libro ma sono sicura di una cosa…il metodo estivilli fa veramente venire i brividi, non c’è motivo al mondo per cui far piangere i propri figli…non bisogna dimenticare che sono persone e che il pianto è il modo più immediato che hanno per comunicarci qualche loro disagio. Comunque è recente (di Giugno di quest’anno se ricordo bene) la notizia: Estivilli ha dichiarato che il suo metodo è sbagliato se non addirittura nocivo per i bimbi almeno fino ai 6 mesi d’età. No comment.

  13. Silvia

    Il libro mi è piaciuto per la chiarezza e la decisione con cui dimostra quanto il metodo Estivill sia scientificamente non fondato e dannoso per il bimbo e il suo rapporto con la madre. Quando anche al consultorio familiare consigliano il famigerato metodo è utile avere dati a disposizione per poter rispondere in modo adeguato…

  14. elisa

    Premetto che sono un’assidua frequentatrice del bambinonaturale, ho
    tanti titoli della collana, concordo praticamente su tutto quello che
    leggo e consiglio i testi alle mamme che incontro. Ma in questo caso
    ho una domanda: la copertina del libro è questa mostrata nel sito?
    Mi lascia davvero perplessa vedere un bimbo di pochi mesi dormire prono.
    Comprendo che non è l’unico fattore di rischio per la sids, io stessa
    ridimensiono sempre le ansie riguardo a tale sindrome tant’è che
    approvo e suggerisco il cosleeping e il bedsharing con i dovuti
    accorgimenti, ma quest’immagine è troppo eloquente. Forse nel libro si
    parlerà anche di sonno sicuro, non ricordo bene i passaggi della prima
    edizione del libro in mio possesso, forse verrà spiegata l’importanza
    di far dormire il bimbo supino, ma si sa che le immagini valgono più
    delle parole.

  15. Alessia

    Lettura molto interessante, dà ottimi spunti su cui riflettere. Io sto correggendo degli atteggiamenti che, seppur non consapevole, non erano ideali per il mio piccolo. Io sono molto contenta di questo libro

  16. Maddalena

    Premesso che ognuno fa come vuole è giusto ascoltare le varie campane e soprattutto informarsi sulla fisiologia del sonno. Personalmente mi ritrovo abbastanza d’accordo con l’autrice, a parte alcune -a mio avviso- esagerazioni….ho due gemelli e ciucci, passeggino e dondolino mi danno una mano e non mi sento di demonizzarli! Leggendo questo libro mi sono resa conto che allattamento al seno a richiesta, sonno condiviso ecc sono varie sfaccettature di un modo talmente naturale di vivere la maternità che mi pare l’unico. Ripeto, vivere, perché tutti bene o male sopravvivono! Dormo con i miei bambini di 4 mesi e mezzo a fianco, li allatto a richiesta e anche se mi sveglio 4-6 volte ci riaddormentiamo subito quasi sempre… e spesso al mattino siamo tutti e quattro nel lettone e ci svegliamo tutti contenti e soprattutto riposati

  17. pampetra

    Grazie a questo libro il mio approccio alla nanna dei bimbi é cambiato. Ho letto il testo che la mia bambina aveva appena un mese e oltre a trovare una risposta scientifica a tutti quelli che trovano educativo far piangere i bambini in culla, ho appreso molto sulla fisiologia del sonno e spunti per una nanna serena.

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